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Quando ENEL cercò di comprare Electrabel i francesi dissero no: l’Italia deve fare lo stesso oggi per Terna, Generali, Mediaset…

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E molte altre aziende sotto assedio da parte dei cd. “PARTNERS EUROPEI”. Ricordo che non più tardi di qualche mese fa Berlino emise un decreto per evitare l’acquisto di aziende dei settori strategici da parte di stranieri. Il caso citato nel titolo è solo l’antipasto, quando l’Italia cerca di comprare in Francia e Germania viene regolarmente rimbalzata, noi invece dobbiamo tenere le porte aperte? Assurdo!

Citiamo i casi storici: appunto ENEL con Electrabel, colosso nucleare belga che venne messo al riparo da intenzioni di acquisto grazie ad una fusione con Suez. O lo stop a De Benedetti su Societe Generale de Belgique. O il di fatto sterilizzato tentativo di Fiat di comprarsi Opel nel post crisi subprime invendibile per il governo tedesco. [a quei tempi le ricche banche italiane non coinvolte nella crisi potevano finanziare takeover esteri, ad esempio supportando Fiat in USA]. O La Cinq di Berlusconi, bloccata in Francia proprio da Sarkozy se ricordo bene. O Generali che quando cercò di comprare la Compagnie du Midi assicurativa francese venne bloccata dall’asse franco tedesco ed il Leone di Trieste si dovette accontentare di AMB. O la tedesca Continental che non volle farsi acquisire da Pirelli per il tramite del blocco renano. O di Unicredit dove il neo AD francese vende i fondi Pioneer a Credit Agricole invece che a Cassa depositi e Prestiti solo per scoprire che le azioni passate di mano nei recenti take over tentati su Mediaset e Terna molto probabilmente arrivano anche dal portafoglio dei fondi venduti …. (state certi che fra poco vorremo tutti sapere il nome di chi si è opposto alla vendita dei fondi Pioneer a CDP e anche chi ha deciso – nomi e cognomi – di mettere a capo di Unicredit un soggetto francese in forte odore di servizi segreti d’oltralpe!). O che dire del caso della piccola Cuki: l’azienda italiana ha tentato di comprare un’azienda del settore appena oltre confine solo per trovarsi i rissosi sindacati francesi a boicottare l’acquisto per paura che succedesse quanto accaduto con Italcementi, la nostra cementiera venduta ai tedeschi di Heideleberg e subito ridimensionata trasferendo occupazione di pregio all’estero oltre che chiudendo stabilimenti in Italia. O che dire della famosa Acciaierie Speciali Terni, comprata da ThyssenKrupp solo per chiuderla e dismetterla, poi incappata nel tragico incidente di Torino per non aver voluto fare investimenti in sicurezza in Italia (per forza, ripeto, volevano chiuderla!)

Prima ci attaccano, ci affamano con l’austerità e poi ci comprano per un nonnulla…

Oggi abbiamo nell’ordine, Bollorè che vuole comprarsi Mediaset, Lazard che si prende il 5.1% di Terna, Allianz che vuole Generali o meglio il lato francese. Di nuovo Bollorè che vuole Telecom…. E ringraziamo che su ENEL ed ENI c’è stato il veto USA, per il tramite della General Electric (E.ON ci ha tentato con ENEl, per nostra fortuna la trattativa è collassata sotto il peso degli enormi errori manageriali altrui). La lista è tanto lunga quanto sono le aziende contendibili italiane.
E sapete perchè capita questo? Semplicissimo, perchè l’euro finirà presto e l’asse franco tedesco vuole comprarsi quello che rimane dell’Italia prima che si ri-inizi a fare competizione alle aziende del nord.

Il governo deve dire stop.

Personalmente però ho molti dubbi sul perchè non ci sia stata vera reazione governativa.
Siamo sicuri che il governo Gentiloni, e Paolo Gerntiloni Silveri in particolare, non siano vicinissimi all’Ambasciata di Francia a Roma? Leggasi non stiano lavorando per favorire gli interessi francesi anziché combatterli? Si, nel senso, visto che il nostro primo ministro si dichiara europeista convinto non è che lui voglia prima l’Europa e quindi ceda tutto allo straniero europeo? Se così fosse, perchè le nostre controparti straniere che oggi vogliono comprarci non fanno lo stesso con le loro di aziende?

Questo è colonialismo baby, la moneta unica è uno strumento neocoloniale per mettere le mani sugli assets dei paesi periferici!! Chi n non l’ha ancora capito è idiota.

https://scenarieconomici.it/la-teoria-secondo-cui-il-sistema-tedesco-deve-comprarsi-la-manifattura-italiana-prima-del-crollo-delleuro-comincia-ad-avverarsi-italcementi-acquistata-dai-tedeschi-di-heidelberg/  (Sopra, da Italiaoggi.it)
Se vanno via le aziende l’occupazione in Italia finisce e bye bye lavoro per i figli degli italiani. Ed anche l’indotto andrà agli stranieri, quindi che anche i padroncini non si facciano illusioni. Italiani, svegliatevi! Questo noi lo scriviamo da anni e guarda caso oggi si avvera!!!

Sono veramente incazzatissimo, come la metà degli italiani. Ripeto, il governo deve fare qualcosa. Se non lo farà verrà perseguito a termini di legge, tempo tre mesi. Sono per altro certo che verranno avanzate proposte di legge per confiscare beni per equivalente in Italia a coloro che si siano macchiati di tradimento “economico”, qualche modo per rompere le palle ai presunti colpevoli si troverà certamente. Vogliamo scommettere?

La strada inaugurata da Monti e Letta, il secondo addirittura oggi stipendiato dall’Universita dei servizi segreti francesi a Parigi (Science Po) deve esser interrotta immediatamente.

Per chi non avesse capito il messaggio specifico meglio: dopo il 20 Gennaio prossimo arriverà il redde rationem.

Jetlag per Mitt Dolcino

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