EconomiaScienza
NEO: il robot umanoide che impara a “vivere” guardando video. La vera rivoluzione dell’automazione domestica?
Robotica e AI: 1X lancia il “World Model” per il robot NEO. Grazie all’analisi di video su scala internet, l’umanoide apprende compiti complessi come stirare o aprire porte senza programmazione specifica. Un passo avanti verso l’automazione domestica reale, disponibile dal 2026 (a caro prezzo).

La corsa alla robotica umanoide ha appena subito un’accelerazione che potrebbe rendere obsoleti i vecchi metodi di programmazione. 1X Technologies ha rilasciato un aggiornamento significativo per il suo robot umanoide, NEO, introducendo quello che viene definito 1X World Model.
Non siamo di fronte al solito annuncio enfatico privo di sostanza: l’azienda sostiene che questo sistema permetta al robot di trasformare semplici comandi vocali o testuali in nuove abilità fisiche, anche in situazioni mai affrontate prima. Se confermato, si tratterebbe del salto di qualità che mancava per portare i robot dai laboratori ai nostri salotti (e alle nostre fabbriche).
Dalla teoria alla pratica: imparare come un essere umano
Il cuore dell’aggiornamento è un modello di intelligenza artificiale basato sui video e ancorato alla fisica del mondo reale. Finora, i robot umanoidi dipendevano pesantemente da comportamenti pre-programmati o da enormi moli di dati generati da operatori umani, un processo lento e costoso.
NEO, invece, cambia paradigma: impara da video che possono essere anche caricati su internet. Osservando come gli umani interagiscono con gli oggetti nei video, il robot generalizza questi comportamenti e li applica al mondo fisico. 1X afferma che questo approccio colma il divario storico tra l’intelligenza digitale (l’IA che “sa” le cose) e l’azione fisica affidabile (il robot che “fa” le cose).
Il processo descritto da Daniel Ho, ricercatore AI presso 1X, è affascinante nella sua linearità:
L’utente dà un comando (voce o testo).
Il robot usa le telecamere per comprendere la scena.
L’IA genera una previsione visiva delle azioni future, un video di quello che sarà il risultato dell’azione.
Un modello di “dinamica inversa” converte queste previsioni in movimenti precisi.
Si tratta, in modo organizzato, di quello che fa incosnciamente la mente unama, che prevede i risultati di un’azione, ad esempio prevedendo che se si allunga una mano, si afferrerà una palla al volo.
Cosa sa fare davvero?
In un video dimostrativo, NEO viene mostrato mentre compie azioni quotidiane che richiedono una manualità fine e una comprensione del contesto non indifferente:
Preparare un pranzo al sacco.
Aprire porte scorrevoli.
Abbassare la tavoletta del water (un dettaglio che farà sorridere, ma tecnicamente complesso).
Stirare vestiti.
Spazzolare i capelli di una persona.
Il punto cruciale è che NEO esegue queste azioni senza esempi precedenti specifici. Riesce a pianificare ed eseguire il compito anche se gli oggetti sono diversi da quelli visti nei video di addestramento. È la fine della programmazione rigida e l’inizio dell’apprendimento adattivo.
Un ciclo di apprendimento continuo
C’è un aspetto tecnico che merita attenzione sotto il profilo economico e industriale: la scalabilità. Il World Model permette a NEO di raccogliere i propri dati mentre interagisce con il mondo, creando un ciclo di apprendimento auto-rinforzante. Come succede per gli essere viventi, più un’azione viene ripetuta, meglio viene eseguita.
Inoltre, poiché il modello si basa sulla comprensione video, ogni progresso generale nell’IA video si tradurrà direttamente in migliori capacità robotiche. Questo riduce drasticamente i costi marginali di miglioramento del software, un dettaglio che non sfuggirà agli analisti del settore.
Prezzi e disponibilità: un lusso per ora
Nonostante la tecnologia promettente, l’accesso resta elitario. NEO è disponibile tramite lo store online di 1X con le seguenti condizioni:
Costo di accesso anticipato: 20.000 dollari.
Abbonamento mensile: 499 dollari, necessario per colmare i gap ancora esistenti fra situazioni reali e programmazione AI.
Consegna prevista: Priority delivery nel 2026.
Siamo ancora in una fase pionieristica, paragonabile ai primi personal computer. Tuttavia, la direzione è tracciata: robot che non imparano come macchine, inserendo codice riga per riga, ma come persone, osservando e facendo. Resta da vedere se la promessa di stabilità e adattabilità in ambienti domestici caotici reggerà alla prova dei fatti, ma la sfida è lanciata.
Domande e risposte
Come fa NEO a imparare compiti nuovi senza essere programmato?
NEO utilizza il “World Model”, un’intelligenza artificiale che analizza enormi quantità di video presi da internet per capire come gli umani interagiscono con gli oggetti. Invece di seguire un codice rigido scritto da un ingegnere, il robot osserva l’azione in video, prevede come dovrebbe apparire il risultato finale e calcola i movimenti fisici necessari per replicare quell’azione nel mondo reale, adattandosi anche a oggetti o ambienti che non ha mai visto prima.
Qual è la differenza principale rispetto ai robot tradizionali?
La differenza sostanziale sta nell’indipendenza dai dati generati dall’uomo. I robot tradizionali richiedono che un operatore guidi il robot attraverso ogni movimento migliaia di volte o che ogni scenario venga programmato esplicitamente (teleoperazione). NEO, invece, “impara da solo” guardando video e affinando le sue capacità attraverso l’interazione diretta con l’ambiente, creando un ciclo di apprendimento autonomo che riduce tempi e costi di sviluppo.
Quanto costa e quando sarà disponibile?
NEO si posiziona come un prodotto di fascia alta, quasi di lusso per il momento. Il prezzo per l’accesso anticipato è fissato a 20.000 dollari, a cui bisogna aggiungere un abbonamento mensile di 499 dollari per il software e i servizi. Le consegne prioritarie sono previste per il 2026. Non è ancora un elettrodomestico di massa, ma un investimento per early adopter o aziende interessate alla ricerca e sviluppo.








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