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MPS: BCE E BUNDESBANK AGGIUNGONO DIFFICOLTA’

 

Muovi problemi per MPS, o meglio nuovo coltello che gira nelle piaghe della banca senese. La Banca Centrale Europea ha nero su bianco scritto le necessità di ricapitalizzazione di MPS son o molto più elevate di quanto prima indicato, anzi l’aumento di capitale fallito, organizzato da JP Morgan e da Mediobanca sarebbe stato quasi inutile. Infatti l’istituto necessiterebbe,seconfo il Financial Security Board, di ben 8,8 miliardi di nuovi mezzi propri.

Il calcolo viene a derivare dalla valutazione dell’attuale Tier 1 Ratio, che risultava già negativo del 2,35% all’ultimo stress test, e della necessità di far fronte alla fuga di capitali. Infatti il problema della banca senese è semplice: manca la fiducia, per cui i correntisti scappano.

Si calcola che in 4 mesi la liquidità di MPS potrebbe passare da 10 miliardi a 0. Le banche vivono di fiducia, se questa vien a cessare , cessano le banche. Il concetto è semplice e lineare, anche se non ben compreso, ed i criteri fissati dal FSB e da Basilea II e III pare non servire a molto, se non a richiedere continue ricapitalizzazioni. Seguendo questi criteri non solo non si aumenterà la fiducia nelle banche, ma, paradossalmente, le si renderà ancora più fragili, perchè si taglieranno ulteriormente le fonti della loro redditività.

Tralasciamo questo discorso, che proseguiremo in seguito integrandolo con la nuova visione trumpiana del sistema creditizio. Tornando a MPS possiamo dire che , fortunatamente, le disponibilità messe a disposizione dal Tesoro possono far facilmente fronte alle nuove richieste. Il Sole parla di 4 miliardi provenienti dai bond convertiti e 4,8 dallo Stato, ma a noi queste cifre sembrano dubbie: il totale dei bond convertibili era pari a 4,53 miliardi, di cui 2,07 di bond retail che ora sono convertibili in ordinari. Di questi solo 1/4 rifiuterebbe la conversione ora proposta ?

A mettere altri bastoni fra le ruote giunge il governatore della Bundesbank Wiedmann, accompagnato dai “Cinque saggi” tedeschi , il quale ha affermato :

”Per le misure decise dal governo italiano le banche devono essere finanziariamente sane a livello core. I fondi non possono essere usati per coprire le perdite che sono gia’ previste”.

Questo concetto è la base di tutte le normative di ricapitalizzazione preventiva e di opportunità di intervento pubblico contenuto nella normativa europea. Praticamente non si può intervenire per salvare istituti già falliti. Perchè Weidmann si riferisce ad MPS con questa frase ? Perchè MPS , nei piani aziendali così abilmente messi a punto dai vari advisor, prevedevano perdite dalla cessione degli NPL ben superiori ai valori patrimoniali perfino di libro, che erano pari a 2,9 miliardi.  Quindi, oggettivamente, la Banca era fallita almeno secondo i piani messi a punto da JP Morgan….. Gli strateghi italiani han fatto di tutto per dare ragione all’amico governatore della Bundesbank,che vive per bastonare il povero sistema italiano. Sarebbe bastato predisporre dei piani industriali diversi, basati su cessioni, magari dolorose, ma necessarie. Purtroppo fin dall’inizio si è battuta la strada più impervia, in un momento in cui la liquidità mondiale viene a cadere. Complimenti agli strateghi.

Grazie a tutti.

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