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Macao chiude i Casinò e va in lockdown per il covid. Un disastro per l’hub del gioco

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Il più grande centro di gioco d’azzardo del mondo, Macao, chiuderà quasi tutti i casinò e le attività non essenziali per una settimana a partire da lunedì, a causa della diffusione di un’epidemia di COVID-19 nella regione autonoma sulla costa meridionale della Cina.

L’AFP cita Andre Cheong, alto funzionario della città di Macao, che in una conferenza stampa di sabato ha dichiarato che l’hub del gioco d’azzardo entrerà in una “gestione statica” tra l’11 e il 18 luglio, durante la quale i casinò saranno chiusi. Resteranno aperte solo le attività commerciali essenziali come supermercati, stazioni di servizio e farmacie.

La misura arriva mentre sabato Macao ha registrato 71 nuove infezioni da COVID. Dal 18 giugno sono state registrate in totale 1.374 infezioni, un numero basso ma abbastanza alto da indurre la città ad attuare la rigida politica zero-COVID della Cina continentale.

Macao è il più grande centro di casinò del mondo e supera Las Vegas. Più della metà del PIL della città deriva dall’industria del gioco d’azzardo e i casinò danno lavoro al 20% della popolazione. Il provvedimento di limitazione infliggerà un duro colpo alla città a causa dell’impatto economico derivante dall’imposizione di chiusure rigide e di test di massa.

Le politiche zero COVID (in particolare la chiusura di Shanghai per due mesi) hanno innescato un rallentamento economico nella seconda economia mondiale, dopo che il presidente Xi Jinping ha chiarito settimane fa che “COVID zero” non scomparirà, anzi verrà rinforzato. Le probabilità di raggiungere l’obiettivo di crescita del 5,5% fissato da Pechino per il 2022 stanno diminuendo a causa della persistente minaccia di nuove serrate.

La scorsa settimana, Bloomberg ha riferito che Pechino ha deciso di sbloccare un’enorme quantità di 1.500 miliardi di yuan (220 miliardi di dollari) di obbligazioni locali “speciali” nella seconda metà dell’anno per la spesa infrastrutturale al fine di compensare la flessione, ma sarebbe più semplice accettare di vivere con il covid.

Tra poche ore vedremo come risponderanno in borsa i titoli delle società cinesi legati a Macao. Sicuramente non bene. Tra queste le americane  Wynn Macau Ltd, Sands China Ltd e MGM China Holdings Ltd, che probabilmente vedranno diminuire il valore delle azioni.

“Oltre al virus, l’industria dei casinò sta affrontando altre sfide, tra cui una nuova legge che aumenta significativamente il controllo del governo sulle operazioni e il giro di vite di Pechino sui giocatori di alto livello per frenare il deflusso di capitali”, aggiunge Bloomberg. Perchè Macau è il punto di uscita e di riciclo dei capitali “Non trasparenti” cinesi, quindi quale miglior modo, per controllarli in un momento di crisi, che chiudere tutto per il covid-19?

Alla fine l’utilità dei lockdown è anche, se non soprattutto, questa.

 

 

 


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