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L’OPERAZIONE #DAZIAMARI DI TRUMP

 

 

 

Gli USA sono importatori netti dai primi anni ’70. Solo negli ultimi 10 anni hanno accusato un deficit commerciale superiore ai 6000 miliardi di dollari.

Questo è un enorme problema che anche la più grande economia del mondo, benché emittente della valuta di riserva mondiale, non può PIÙ far finta di ignorare, oppure gli USA vogliono redarguire gli avversari più pericolosi?

Trump ha fatto la campagna elettorale puntando tutto sul rilancio dell’economia interna e allo scopo di ripianare il deficit di bilancia commerciale (che è debito estero netto), chiederà ai maggiori paesi esportatori di ripianare rapidamente l’avanzo. Nello stesso tempo il Tycoon ha rinsaldato l’amicizia con Putin (deterioratasi pesantemente con Obama ed evitando che la Russia si avvicini troppo a Cina e Germania).

Adesso un po’ di numeri (che verranno usati da Trump come arma di ricatto) Nel 2014 gli USA hanno esportato per $1,45 trilioni, mentre hanno importato per $2,19 trilioni. Il deficit di bilancia commerciale -per il solo 2014- è stato pari a $731 miliardi. (Nel 2014 il Pil USA è stato di $ 17,4 trilioni)

Chi sono i loro maggiori partner commerciali?

Le maggiori esportazioni USA sono verso: Canada ($241 miliardi), Messico ($194 miliardi), Cina ($134 miliardi), Giappone ($67,5 miliardi) Germania ($61,6 miliardi).

Le maggiori importazioni provengono da: Cina ($432 miliardi), Canada ($331 miliardi), Messico ($291 miliardi), Giappone ($128 miliardi) Germania ($121 miliardi).

Il deficit commerciale maggiore è stato verso: Cina ($298 miliardi) Messico ($97 miliardi) Canada ($90 miliardi) Giappone ($67,5 miliardi) Germania ($60 miliardi)

606,5 miliardi di dollari di deficit commerciale dei 731 complessivi proviene da CINQUE nazioni.

Come vediamo Trump ha TUTTE le ragioni del mondo nel pretendere una rinegoziazione sugli accordi bilaterali. Non ha voluto i trattati di libero scambio proprio per questo motivo.

Verranno trattati tutti allo stesso modo? Io credo di NO.

Canada e Giappone non si toccano. (Il primo è fuori discussione per più che ovvi motivi, il secondo, vista la vicinanza con la Cina, è di importanza strategica più di ogni altro paese.) Con il Messico tutto dipenderà dagli accordi sull’immigrazione.

A questo punto direi che Cina e Germania faranno benissimo a preoccuparsi MOLTO SERIAMENTE….

(Entro TRE mesi sapremo se #vostradamus ci ha visto giusto)

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