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LIQUIDITA’ USA: DOMANDE DI RIFINANZIAMENTO ALLE STELLE

 

 

Le operazioni di “NON QE” da parte delle Federal Reserve USA stanno proseguendo a tutto spiano e non sembrano essere sufficienti rispetto alle domande di liquidità del sistema creditizio.

Infatti abbiamo dei livelli si domanda di liquidità molto superiori rispetto ai 20 miliardi di dollari  per operazione messi a disposizione dalla Banca Centrale

Come vediamo si è arrivati ad un preoccupante livello di domanda rispetto all’offerta nelle operazioni di riacquisto titoli fisse che però non possono essere chiamate QE, o almeno così non vuole la BCE. Se consideriamo anche tutte le altre operazioni di rifinanziamento del sistema bancario USA la situazione è ancora più particolare Iniziamo con le operazioni overnight, a breve termine

Venerdì le domande di finanziamento del sistema bancario sono state pari a 90 miliardi e la FED si è trovata nella necessità di mettere a disposizione per il rifinanziamento del sistema oltre 100 miliardi di dollari.  Se poi consideriamo anche le operazioni a medio termine, abbiamo queste cifre

Sono 45 miliardi di dollari. In un solo giorno la FED con le operazioni di rifinanziamento del sistema creditizio ha iniettato 135 miliardi di dollari, a cui aggiungere 20 miliardi del POMO. Un totale di 155 miliardi di dollari che è sei volte il QE mensile della BCE.

Tutti questi acquisti comunque vengono a pesare sul bilancio della FED, e l’attivo della Banca Centrale ha ricominciato a crescere.

Dopo il minimo di settembre ha ricominciato a crescere, e piuttosto rapidamente. La FED quindi sta immettendo massa monetaria, dopo chela scarsità ha contribuito all’ultima crisi dei paesi emergenti. Ammesso che continui questo aumento richiederà mesi prima di sentirne gli effetti a livello economico internazionale.

 


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