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L’INSOSTENIBILE (IN €) LEGGEREZZA DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANO

E’ uscito il bollettino di Bankitalia dedicato al debito pubblico Italiano. Si nota subito che il debito, da quando c’è stato il colpo di stato Montiano, cala, sia al loro che al netto dei versamenti alla UEM:

DEBITO PUBBLICO 1

Confrontando il triennio alla data della freccia nera, notiamo che il quadratino rosso (livello attuale) ha sotto di se il quadratino blu (livello dello scorso anno stesso mese) che, a sua volta, ha sotto il quadrato verde (livello di due anni or sono).

Ah!…..Dite che essendo sotto vuol dire che era più basso e che quindi ogni anno la situazione peggiora?

Ops!

Vabbè! “Facciamo finta che tutto va ben” e procediamo….the show must go on….

DEBITO PUBBLICO 2

Analizzando a livello aggregato entrate ed uscite notiamo due cose:

1) le entrate sono aumentate (ma come? Renzi non aveva ridotto le tasse nel 2014?);

2) l’austerity della €sinistra ha originato un calo delle uscite per 8 miliardi di euro (come potete pensare che i consumi aumentino in questa situazione se non aumentando il proprio debito verso il sistema bancario?);

3) per quanto sopra, lo stato ha ridotto il suo fabbisogno finanziario globale da 85 miliardi di euro a 78.

DEBITO PUBBLICO 3

Bankitalia afferma che il debito nei primi sei mesi del 2015 è già aumentato di ben 68,7 miliardi di euro e ancora manca la seconda metà dell’anno che, notoriamente, porta con sé un altro bel carico di debito pubblico ogni anno.

Ora, se andiamo a vedere come di solito si è comportata la seconda metà dell’anno, possiamo notare che:

DEBITO PUBBLICO 4

Anche ipotizzando un trend in diminuzione pari a quello che c’è stato tra il 2013 e il 2014, ovvero ridurre di altri 9 miliardi il fabbisogno nel secondo semestre, si arriva ad almeno 80 (se non 90) miliardi di euro di buco!

Ne consegue che solo riducendo la disponibilità di cassa si riuscirà a contenere questo immenso valore!

Ma cos’altro ci segnala il bollettino di Bankitalia?

Renzi ha ridotto le tasse!

Miraaaaaacolo……è riuscito ad avere un +0,4% di crescita nel PIL e, contemporaneamente, a ridurre le entrate fiscali di un miliardo! Quindi, maggior lavoro nella nazione con un miliardo di entrate fiscali in meno.

Aaaaaattenzione!

Ovviamente la mia era una boutade poiché:

1) il pil cresce solo grazie a provvedimenti straordinari quali la svalutazione dell’euro, il Q.E. di Draghi che si è tradotto in prestiti alle famiglie (che hanno rimesso in moto un po’ di consumi), la FCA che spinge al massimo la produzione di Renegade e 500x per gli USA, Confindustria che ha riempito i magazzini delle scorte azzerate nei due anni precedenti e l’Expo’;

2) non sappiamo ancora le entrate inps per contributi pensionistici (che potrebbero, anzi, che sicuramente avranno originato maggiori entrate tali da rimangiarsi quel miliarduccio).

Quindi, nonostante mezzo mondo si sia movimentato per aiutare il Salsicciaio, questi ha ottenuto meno di quanto Tsipras ha saputo fare in neanche 3 mesi di mandato esercitato secondo le direttive del popolo greco, ovvero prima che diventasse l’euroschiavo che oggi è!

Diciamocela tutta, a Renzi, in fondo in fondo, sono mancate due cose per completare l’operato e far crescere davvero il paese:

1) l’approvazione della nuova legge elettorale, che notoriamente porta con se immensi investimenti da parte delle multinazionali di tutto il mondo poiché consente loro un elevato vantaggio competitivo;

2) i mancati acquisti da parte degli abitanti di Kepler che lo hanno tradito…..troppo distanti per acquistare le italiche merci….!

Il venir meno di questi due elementi lo hanno costretto a rinunciare ai sontuosi rilanci del paese che aveva promesso.

Povero il nostro Salsicciaio!

Screenshot_1

Maurizio Gustinicchi

A MAURI E IL PROF

 

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