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L’EUROPA RAGGIUNGE UN ACCORDO CON IL MERCOSUR: tremano gli agricoltori, soprattutto italiani.

 

 

Una delle poche notizie positive che verranno diffuse al G20 di Osaka  e che renderà molto orgoglioso Juncker è quello dell’accordo commerciale raggiunto fra l’Unione il Mercosur, il mercato comune Sud Americano e che comprende Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay, (il venezuela ne fa parte, ma è sospeso). In un mondo in cui si parla di dazi , in cui Putin ha affermato che il liberalismo ha fallito, sembrerebbe una buona notizia.

L’accordo però è ben lungi dall’essere finalizzato: infatti prima di poter entrare in funzione dovrà essere approvato dal Parlamento europeo, dai governi nazionali e da una quarantina di assemblee nazionali e regionali che si arrogano il diritto di veto su questo tipo di accordi. Questo è il risultato di avere una struttura ibrida: l’Unione non è uno stato (negli USA, stato federale, basterebbero camera e senato) e questo, come succedeva nel Sacro Romano Impero, fornisce ad una miriade di enti, neppure a livello nazionale, la possibilità di porre un veto.

In questo accordo l’Europa cancella dazi per 4 miliardi, mentre il Mercosur si impegna ad abbattere i dazi sulle auto (35%) e sui macchinari (23%) e sui prodotti chimici (18%)

Anche perchè gli interessi in gioco sono molti. L’accordo viene proposto come “vacche contro automobili”, ignorando che qualcuno già produce carne bovina in Europa ed automobili in Sud America.. Però andiamo un po’ più nel sottile:

I due paesi più economicamente rilevanti sono Argentina e Brasile. I principali prodotti di export del primo sono:

  1. Foraggio e mangimi animali  anche a base di soia;
  2. autoveicoli e componenti
  3. cereali
  4. grassi animali e vegetali, oli;
  5. carne
  6. metalli preziosi e gemme
  7. petrolio e combustibili
  8. pescato
  9. semi oleosi
  10. prodotti chimici diversi.

 

Il Brasile esporta:

  1. Semi oleosi
  2. petrolio ed assimilati
  3. minerali vari
  4. macchinari e computer
  5. carni
  6. autoveicoli
  7. ferro ed acciaio
  8. polpa di legno

Affermare che il Mercosur sia un produttore di beni primari (agricoli e minerari) ed un mercato per i macchinari e le auto europee (massimamente tedesche) è, per lo meno, un’affermazione superficiale perchè sia Argentina sia Brasile hanno un’industria automobilistica di buone tradizioni, soprattutto di origine italiana e francese (ricordiamo ad esempio Belo Horizonte). Quindi non c’è tutta questa certezza che i macchinari e gli autoveicoli europei (leggasi tedeschi) invaderanno il mercato sud americano, anche perchè già attualmente esistono flussi di autovetture in senso inverso.

Al contrario l’invasione di prodotti agricoli sud americani è quasi certa, e questa verrà a colpire un po’ tutti i settori, dal vinicolo, a semi oleosi, alla carne. vediamo quali paesi europei hanno le maggiori produzioni di soia per foraggio, mais, carne suina e carne bovina.

Per quanto riguarda la soia abbiamo i seguenti dati:

Lombardia, veneto ed Emilia sono l’hub europeo di produzione della soia, insieme a Moldavia e Valacchia in Romania e la Croazia orientale. Quindi è piuttosto prevedibile che la Pianura Padana sarà duramente colpita dall’unione con il Mercosur. per quanto riguarda la carne bovina i dati sono i seguenti:

Nella carne bovina l’Italia è al terzo posto dopo Francia e Paesi Bassi. Quindi c’è da attendersi una fortissima opposizione da parte degli agricoltori francesi.

Per quanto riguarda la produzione di carne suina:

In questo caso ad essere colpiti saranno germania e Spagna , noi siamo già importatori di caren suina europea.

Insomma l’accordo con il Mercosur va bene per mettere una bandierina ma:

  • sarà sicuramente molto combattuto a livello locale;
  • non è detto che darà ricadute positive al settore industriale nelle dimensioni attese;
  • può danneggiare fortemente le produzioni nazionali agricole, italiana in testa.

 


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