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Le società dei giochi: la battaglia per un mercato che fa gola.

azzardo

Nel corso degli ultimi anni, il divario tra le società che operano nel settore delle scommesse sportive si è fatto sempre più evidente. Il divario è netto tra cui sta procedendo spedito, e chi invece fa fatica a tenere il passo. Sono cambiate molte cose in un tempo piuttosto breve, e solo le compagnie più solide riescono ad avere buoni risultati, gestendo un volume d’affari importante, ma soprattutto una credibilità con cui fare i conti. Specialmente da quando queste sono state quotate in borsa, cosa che ha destabilizzato non poco il settore delle scommesse sportive online. Una delle notizie più importanti riguarda sicuramente l’acquisizione di Bwin, da parte di 888 che sta rivaleggiando con la Gvc Holdings. Nei mesi precedenti c’era già stata un’importante offerta pari a 900 milioni di sterline in contanti.

L’affare sembrava andasse in porto, ma successivamente ci sono state alcune problematiche che l’hanno fatto sfumare, almeno in quel preciso momento. La battaglia per la leadership delle compagnie del betting sportivo include ovviamente anche William Hill, numero uno del settore in Gran Bretagna, che aveva offerto una cifra importante per l’acquisizione di 888. Come è facile da capire, in questo ambiente si passa facilmente dal ruolo di falconiere a quello di preda. Chi si contende Bwin punta non solo ad acquisire una società rivale con un valore di 3,7 miliardi di dollari, ma tutto un pacchetto di clienti e di commesse che potrebbe generare maggiori profitti per il 2016. Attualmente il settore del betting è in fase di netto consolidamento. Le imprese cercano sempre di ingrandirsi per sopravvivere ad un mercato aggressivo e spietato come pochi. Gli interessi in ballo sono enormi. Bisogna dare il massimo e puntare sulla competitività, visto che i governi come ad esempio quello italiano stanno pensando bene di spremere con nuove tasse questo settore. Ne è stata una prova sostanziale per il governo Renzi la differenzazione dell’aliquota Tasi. Non è un caso che in Italia il settore del gioco d’azzardo, era considerato la terza industria più importante dopo Eni e Fiat nel 2011.

Quindi da un lato ci sono leggi che puntano ad un aumento delle tasse, dall’altra queste società devono avere il focus sul segmento delle tecnologie avanzate in campo di software e di app. Molti utenti infatti preferiscono scommettere proprio tramite tablet e smartphone, in Europa la maggior parte dei clienti utilizza la versione mobile per giocare.

E’ importante capire quali sono gli eventi su cui puntare e come ottenere l’attenzione da parte di utenti, clienti e grossi sponsor capaci di fare da partner nei momenti di competizione più estrema. Resta un fatto che le vincite sui dispositivi online hanno una percentuale dichiarata che supera di diversi punti quelle delle macchinette da bar, i dati ci dicono che sono stati vinti alle slot quasi 2 milioni di euro su William Hill, uno degli operatori con licenza AAMS. Per quanto riguarda il discorso relativo alle mega-fusioni, bisogna ricordare che oltre alle società sopra citate ci sono Paddy Power e Betfair che potrebbero diventare una forza con cui fare i conti. Si tratta di un mercato che agisce e opera ormai a livello globale, e che ha interessi dislocati su diversi continenti. Uno dei mercati ancora da consolidare e aperti è quello australiano, ad esempio, dove ancora queste società principalmente europee non hanno attecchito in maniera evidente.

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