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Le fake news sostenute dai debunker sono inamovibili

Il debunker Wikipedia lo definisce “sbufalatore, demistificatore o disingannatore, è una persona che mette in dubbio o smaschera ciarlatanerie, bufale, affermazioni o notizie false, esagerate, antiscientifiche, dubbie o tendenziose.”

Probabilmente una definizione scritta da un debunker stesso.

I debunker sono in realtà persone che difendono sempre e comunque la versione ufficiale, o comunemente riconosciuta, di un fatto o una teoria.
A differenza di quello che si pensa non agiscono raccogliendo i fatti, e dopo un’analisi degli stessi attraverso un ragionamento, giungono ad una conclusione. I debunker sposano la versione ufficiale e a ritroso da questa raccolgono prove per dimostrarla, spesso nemmeno questo, la promuovono e basta. Talvolta, posti davanti all’evidenza della contraddizione, inventano o adattano le circostanze. Tutto sempre per appoggiare la versione ufficiale.

Questo non accade solo in capo scientifico, ma anche politico, economico, di cronaca. Il debunker può ricoprire ruoli istituzionali, essere inserito in commissioni, tenere conferenze, fare parte di organizzazioni che dovrebbero avere come fine la ricerca della verità, essere scelto come consigliere da chi dovrà redarre le leggi. Il debunker è promosso dal sistema che ne trae giovamento indipendentemente se è persona di valore o meno. Essere un debunker ha svariati vantaggi in campo lavorativo, tanto che taluni ne fanno un vero e proprio mestiere. I social ne sono pieni, spesso con profili falsi, ma anche in prima persona.

Le tecniche usate sono sempre le stesse:

  • La ridicolizzazione dell’interlocutore attraverso battute e sberleffi ma senza mai approfondire i concetti, con lo scopo di farlo sentire inadeguato;
  • Si spacciano per divulgatori scientifici spesso trincerandosi dietro una laurea che però non è attinente all’argomento e quindi non implica una maggior conoscenza rispetto ad altri;
  • Chiedono sempre l’onere della prova, il che è assurdo da chiedere a chi semplicemente esprime un dubbio o riporta una contraddizione, ma non la forniscono mai, ti rimandano sempre all’ufficialità;
  • Soprattutto sui social si “chiamano” l’uno con l’altro per supportarsi a vicenda nell’azione;
  • Negano a priori qualsiasi pezza d’appoggio tu gli presenti anche se è di persone competenti, testimoni diretti, addirittura proveniente dalle stesse istituzioni. L’ammissione di un evento non chiaro non è ammissibile;
  • In casi estremi arrivano a fornire anche materiale falso pur di avvalorare la tesi ufficiale;
  • Ti associano ad ogni teoria della cospirazione, specie quelle assurde, per dimostrare che sei un credulone;
  • Cercano di farti perdere le staffe per poi definirti come uno che non sa discutere pacatamente.

I debunker sono preparati a discutere con te, istruiti, talvolta anche pagati, sicuramente favoriti in campo lavorativo. Evitali, e se proprio devi confrontarti con loro usa le loro stesse tecniche e alla fine bannali. Sono persone che faranno di tutto per impedirti di pensare, e di far pensare altri, fuori dagli schemi dell’ufficialità.

Talvolta è però difficile evitarli, soprattutto quando agiscono all’interno di organizzazioni e sfruttando la loro posizione ti impediscono addirittura di confrontarti. Un esempio mi è venuto proprio da Wikipedia.

Mi è capitato di ascoltare un video di Massimo Mazzucco dove lo stesso giornalista si lamenta di talune informazioni presenti sulla sua pagina Wikipedia che non corrispondono alla realtà. Non solo, ma afferma che è dieci anni che prova a modificare queste informazioni senza successo; informazioni sulla sua persona. Nell’immaginario collettivo Wikipedia dovrebbe essere un luogo dove trarre informazione, ma se la stessa informazione contiene delle fake news, con l’aggravante di non poter essere corrette, decade immediatamente come fonte certa, ne basta anche una sola, per compromettere la credibilità. Ed infatti per me ha cessato di essere una fonte affidabile.

In pratica sulla pagina di Mazzucco si afferma che lo stesso crede alla strampalata teoria della terra cava. La sua pagina di Wikipedia riporta che lui ha affermato in una conversazione privata di crederci.

Personalmente ritenevo impossibile che, nonostante lo stesso protagonista smentisse la cosa, non si potesse correggere l’errore. In una condizione di normalità la parola del diretto interessato dovrebbe avere più peso di quella di chiunque altro a meno che non ci sia una prova contraria alla mano.

Ho quindi voluto provare la veridicità di ciò che Mazzucco affermava e ho provato a modificare il testo in questa sua parte: “Una comunicazione privata con Paolo Attivissimo ha condotto ad accreditare Massimo Mazzucco quale sostenitore della teoria che la Terra sia cava e abitata al suo interno; sostegno che Mazzucco ha successivamente smentito pubblicamente.[2][3][4][5]”

Non c’è possibilità di correggere l’errore; effettivamente nel giro di pochissimo viene ripristinata. Non solo, ma nel mio caso, dato che insistevo a rimuoverla, ho avuto una diffida ufficiale da parte di fantomatici controllori di cui non si conosce nome e cognome ed infine, dagli stessi, sono stato bannato per qualsiasi modifica a wikipedia. D’imperio, qualcuno che si comporta da debunker al contrario, un anonimo, ha santificato la disinformazione.

Non so come funziona la gerarchia in wikipedia, non so se i controllori sono a loro volta controllati o se lo spirito è passare le informazioni distorte o meno, cosa che non credo, ma questo è ciò che succede. Invito chi ha il controllo sui controllori ad attivarsi maggiormente e ad assicurarsi che queste persone lavorino per la conoscenza e non per la mistificazione e la convenienza personale. In caso contrario avvalorate la già diffusa convinzione che Wikipedia non sia poi cosi affidabile.

Jacopo Cioni


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