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LE DELEGHE EUROPEE A GENTILONI? COME COMMISSARIO PORTERA’ IL CAFFE’, ma a spese degli italiani …..

 

 

 

Come nei governi i ministri senza portafoglio dipendono dalle deleghe che vengono loro assegnate, così nella Commissione tutto dipende da come viene delegato il potere dal presidente, tanto più che le norme di guida sono ancora più lasche che nei governi nazionali. Leggendo le deleghe lasciate dal presidente Von Der Leyen a Gentiloni si capisce che la sua funzione è, essenzialmente, di servizio al vicepresidente  Dombrovskis, e di applicazione delle sue strette politiche fiscali….

Vediamo prima di tutti il lettone (adesso vi predente un po’ di fuffa europea, ma andate alle parti in grassetto…):

Nella sua veste di VP Esecutivo, Dombrovskis dovrà:

  • Dirigere i lavori volti a rafforzare l’Unione Economica e Monetaria;
  • Coordinare il piano d’azione per implementare il Pilastro europeo dei Diritti Sociali e rafforzare il dialogo sociale a livello europeo, contribuendo alla preparazione del Summit Sociale Tripartito (il forum di incontro tra i presidenti delle istituzioni europee e le parti sociali europee);
  • Ricentrare il Semestre Europeo integrandovi gli obiettivi di sostenibilità stabiliti dalle Nazioni Unite. Sempre in ambito Semestre Europeo, Dombrovskis assicurerà l’accountability democratica della governance economica, sottoponendo le proposte della Commissione all’esame del Parlamento in ciascuna fase decisiva del ciclo;
  • Coordinare i lavori per il Piano di investimenti Europa Sostenibile. A tal fine, Dombrovskis sarà incaricato delle relazioni con la BEI e dei lavori per convertire parte di essa in una Banca europea per il Clima;
  • Di concerto con la Vestager, definire la strategia di lungo periodo per il futuro industriale dell’Europa e per le PMI;
  • Rafforzare il ruolo dell’Euro, aumentandone l’utilizzo per i pagamenti internazionali, come valuta di riserva e di emissione del debito;
  • Coordinare gli sforzi per garantire parità di condizioni commerciali ed economiche con i partner internazionali dell’UE
  • Coordinare il lavoro di supporto alle riforme strutturali degli Stati Membri volte ad accelerare la crescita inclusiva e la coesione territoriale, il che include la predisposizione di un apposito strumento di budget per la convergenza e la competitività nell’Eurozona.
  • Infine, gestire e coordinare la partecipazione della Commissione al Consiglio Affari economici e finanziari, all’Eurogruppo, nel dialogo economico con il Parlamento europeo, nel dialogo macroeconomico e nel consiglio direttivo della BCE. Inoltre, contribuire all’adempimento delle responsabilità della Commissione nella rappresentanza esterna dell’Eurozona. A tal proposito, nelle prime settimane dall’inizio del nuovo mandato, Dombrovskis dovrà trovare accordi pragmatici con gli altri commissari competenti, tra cui in primis Gentiloni.

Nella sua veste di Commissario per i Servizi Finanziari, Dombrovskis sarà a carico di:

  • Completare l’Unione Bancaria, in particolare finalizzando il sostegno comune al Fondo unico di risoluzione e trovando un accordo su un Sistema europeo di assicurazione dei depositi;
  • Accelerare il lavoro verso un’Unione dei mercati dei capitali per diversificare le fonti di finanziamento per le aziende e affrontare gli ostacoli ai flussi di capitale. In particolare, Dombrovskis dovrà esplorare le modalità per facilitare gli investimenti transfrontalieri, per migliorare il sistema di vigilanza e per armonizzare meglio le procedure concorsuali e fiscali;
  • Sviluppare una strategia di finanziamento verde per dirigere investimenti e finanziamenti a vantaggio della transizione verso un’economia neutrale dal punto di vista climatico, coordinando i lavori anche a livello globale;
  • Presentare una strategia FinTech per supportare le nuove tecnologie digitali;
  • Sviluppare un nuovo fondo privato-pubblico specializzato in offerte pubbliche iniziali per le PMI;
  • Proporre un nuovo approccio globale alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento di attività terroristiche;
  • Garantire un approccio comune con gli Stati membri sulle criptovalute per sfruttare al meglio le opportunità che creano e affrontare i nuovi rischi che possono comportare;
  • Sviluppare proposte per garantire una maggiore resistenza dell’Europa alle sanzioni extraterritoriali da parte di paesi terzi e dall’altra parte, garantire che le sanzioni imposte dall’UE siano adeguatamente applicate in, particolare attraverso il proprio sistema finanziario.

In tale veste, Dombrovskis sarà supportato dalla Direzione Generale per la Stabilità Finanziaria, i Servizi Finanziari e l’Unione dei Mercati dei Capitali (DG FISMA)

Insomma tutta la parte di MONETA, FINANZA, BILANCIO, INNOVAZIONE FINANZIARIA, DI COORDINAMENTO DELL’EUROGRUPPO ETC VIENE LASCIATA AL LETTONE. Perfino il tema scottante di come aggirare i potenziali dazi finanziari USA con i paesi terzi è lasciato a lui. 

 

In qualità di Commissario per l’Economia, Gentiloni dovrà garantire, in primo luogo, che la politica economica dell’UE incoraggi la crescita e offra la protezione e la stabilità di cui hanno bisogno gli europei. In particolare, Gentiloni sarà incaricato di:

  • Trasformare il Semestre Europeo, ovvero il ciclo di coordinamento delle politiche economiche e di bilancio nell’ambito dell’UE, in uno strumento che integri gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite; (fuffa)
  • Rafforzare l’ Unione Economica e Monetaria, garantendo l’applicazione del Patto di stabilità e crescita e utilizzando tutta la flessibilità consentita dalle regole;
  • Aumentare la capacità di resistenza agli shock dell’UE e garantire stabilità in caso di un’altra recessione economica. A tal proposito, Gentiloni dovrà vedere come affrontare i livelli di debito sia nel settore pubblico che in quello privato (viene reiterata la preoccupazione per gli attuali livelli del debito, che impediscono a certi governi una stabilizzazione macroeconomica ove richiesta);
  • Guidare i lavori sulla progettazione di uno Schema europeo di riassicurazione dei sussidi di disoccupazione per proteggere i cittadini e ridurre la pressione sulle finanze pubbliche in caso di shock esterni, lavorando a stretto contatto con il Commissario per il lavoro;
  • Coordinare il lancio del futuro programma InvestEU, garantendo che esso contribuisca in particolare agli obiettivi sulla neutralità climatica e sulla transizione digitale. Col medesimo approccio, impostare ed implementare anche il Piano di investimenti per l’Europa sostenibile, che metterà a disposizione 1 trilione di euro per investimenti legati al clima nel prossimo decennio.

In secondo luogo, Gentiloni dovrà garantire che le politiche fiscali siano eque e adeguate all’economia digitale e semplificare il lavoro transnazionale delle imprese e delle persone, adattando i sistemi fiscali nazionali a un mercato del lavoro in evoluzione e a nuovi modelli di business. In particolare, in questo ambito Gentiloni dovrà:

  • Guidare gli sforzi internazionali per un approccio concordato sulla fiscalità digitale, collaborando con gli altri partner dell’OCSE e del G20. Qualora entro la fine del 2020 non dovesse emergere alcun consenso, Gentiloni dovrà condurre la presentazione di una proposta di tassa digitale europea equa;
  • Lavorare sulla revisione della direttiva sulla tassazione dell’energia per allinearla agli obiettivi di sostenibilità indicati nel programma della Commissione e porre fine ai sussidi per i combustibili fossili;
  • Condurre la proposta di una tassa frontaliera sul carbonio compatibile con il diritto del WTO, lavorando a stretto contatto con il Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo (Timmermans);
  • Lavorare per rendere i sistemi fiscali più semplici, chiari e più facili da usare. A tal proposito, Gentiloni dovrà coordinare i gli sforzi per creare una base imponibile comune per le società consolidate;
  • intensificare la lotta contro la frode fiscale, l’evasione e l’elusione fiscale, lavorando per un regime IVA a prova di frode e valutando come migliorare la cooperazione tra le autorità nazionali;
  • Contribuire a sviluppare misure più incisive per combattere i regimi fiscali dannosi in tutto il mondo, anche facendo pieno uso della lista delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali;
  • Utilizzare a pieno le clausole dei Trattati che consentono di adottare le proposte sulla tassazione mediante procedura di co-decisione e maggioranza qualificata.

In terzo e ultimo luogo, Gentiloni dovrà lavorare per il rafforzamento dell’Unione doganale e in particolare:

  • Lavorare a stretto contatto con gli Stati Membri per la piena attuazione del Codice doganale dell’Unione, mettendo in atto senza ritardo i sistemi digitali che garantiranno l’implementazione del Codice;
  • Proporre un approccio europeo integrato per rafforzare la gestione dei rischi e lavorare in stretta collaborazione con gli Stati membri per garantire l’efficacia dei controlli, rafforzando la cooperazione tra le diverse agenzie e autorità che lavorano al controllo doganale.

Gentiloni lavorerà sotto la guida del Vicepresidente Esecutivo per una “Economia che funzioni per tutti”, ovvero Dombrovskis, avvalendosi della Direzione Generale per gli Affari Economici e Finanziari (DG ECFIN) e della Direzione Generale per la Fiscalità e l’ Unione Doganale (DG TAXUD). Infine, Gentiloni sarà anche responsabile di Eurostat.

Al di là degli obiettivi di facciata rimane ben poco a Gentiloni, che non sia relativo a svolgere la funziona di cane da guardia del debito, compito comunque svolto in collaborazione con Dombrovskis. La scelta sua, con una delega così limitata , è a sua modo astuta perchp si prepara un italiano ad attaccare qualsiasi altro governo italiano che non sia europrono. Cosa che Gentiloni sarò in grado di fare benissimo.

La sua totale secondarietà è anche indicata dal numero si segreterie ed apparati burocratici che verrà a dipendere da Dobrovskis e da Gentili.
Per il primo:

Secretariat-General for the Executive VicePresident coordination role
DG Financial Stability, Financial Servicesand Capital Markets Union (DG FISMA)f
Changes for DG FISMA:
Unit JUST.B.3 (Financial Crime) dealing with
anti-money laundering moves from DG
JUST to DG FISMA
– The part of Unit FPI.5 dealing with sanctions
moves from FPI to DG FISMA
Responsible for relations with:
European Banking Authority (EBA)
European Insurance and Occupational
Pensions
Authority (EIOPA)
European Securities and Markets Authority
(ESMA)
European Systemic Risk Board (ESRB)
Single Resolution Board (SRB)

Quindi Dombroviskis è delegato a parlare con chi veramente ha il mano il timone finanziario dell’Europa e di tutto il sistema finanziario, dalla EBA fino al SRB. Lui si occuperà delle crisi bancarie. Con quale qualifica, resta tutto da sapere…..

 

E Gentiloni ?? Ecco la sua macchina, e, mi raccomando, leggete bene il grassetto…

DG Economic and Financial Affairs (DG
ECFIN)
Changes for DG ECFIN:
Directorate ECFIN.L, Treasury and financial
operations, moves from DG ECFIN to DG
BUDG, with the exception of the team
working on EMU-deepening, which remains
in DG ECFIN
DG Taxation and Customs Union (DG
TAXUD)
Eurostat (ESTAT)

Gentiloni ha una struttura dimezzata, dato che il direttorato ECFIN, che si occupa di finanzia, viene spostato al DG Budget. Per il resto ha solo la DG Tassazione e dogane ed al massimo dialoga con Eurostat. 

Appare chiaro che la posizione di Gentiloni sia umiliante per lui e per l’Italia. Gli hanno tolto mezzo ministero ed è al servizio di Dombrovskis. La sua carica è equivalente a quella di un sovrano in un paese fantoccio, come lo era Quisling in Norvegia o PuYi nel Manchukuo: una persona che è solo un paravento per l’esecuzione delle poltiche altrui. Sinceramente bisogna  avere ben tanta fama di potere (e di denaro, perchè la remunerazione dei commissari è elevatissima) per accettare una posizione tanto sacrificata ed evidentemente offerta per contenere, in futuro, la propria madrepatria, ma questo è il Contebis.

 


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