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L’assurdità del concetto di Piena Occupazione della Commissone Europea e del FMI

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Alla fine il principale motivo per cui la Comunità Europea contesta i nostri dati previsionali è che, secondo questi enti, noi siamo in una situazione di piena occupazione, per cui nessuno stimolo può funzionare perchè non c’è nulla da stimolare. Il 10% di disoccupazione (misurata con le metodologie ISTAT) il 5 milioni di poveri? Nulla siamo in piena occupazione, per cui sono da considerare una specie di maledizione divina. Chiaramente questa informazione non viene ad esservi mai detta sui media, perchè sarebbe un po’ complesso spiegarvi che, ad esempio, abbiamo lo stesso output gap dell’Australia, che ha una disoccupazione al 5%. Eppure è così, l’Italia ha il 10% di disoccupazione, 5 milioni di poveri per una sorta di maledizione divina.

Ora vi presento un tweet, completo di grafico, che un amico mi ha fatto notare. di Robin Brooks, ex Goldman Sachs, ex FMI. Sicuramente non un pericoloso marxista o sovranista, tanto più che è australiano…

A voi

“Dalla crisi finanziaria il PIL reale dell’Australia è cresciuto del 30%, mentre il PIL reale dell’Italia è calato del 4%. Eppure, secondo il FMI, l’output gap del 2018 in entrambe i casi è essenzialmente lo stesso. Un caso delle stime “Loffie” che non hanno senso.”

Per dimostrarlo,  ecco un grafico di comparazione fra le varie crescite cumulate:

Ora vi sembra che noi e l’Australia possiamo avere lo stesso output gap? Seriamente, da chi vogliamo farci prendere in giro?

Questa è la disoccupazione australiana.

 

 


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