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Ladies and gentlemen, l’Italia e’ in piena Deflazione (-0,6%). Gioiscano i cretini!

SIAMO IN DEFLAZIONE!

A gennaio 2015, secondo le stime preliminari, l’indice nazionale dei prezzi al consumo, diminuisce dello 0,4% rispetto al mese precedente e dello 0,6% nei confronti di gennaio 2014.

Cio’ accade nonostante l’imponente “svalutazione dell’Euro sul dollaro”.

La flessione è dovuta anche al tracollo dei prezzi dei Beni energetici (-14,1%), ma anche al rallentamento della crescita annua dei prezzi dei servizi. L’inflazione di fondo al netto dei soli beni energetici scende a +0,3%.

L’inflazione acquisita per il 2015 è pari a -0,6%.

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Deflazione ed Inflazione: a CHI conviene e chi ci rimette?

La Deflazione generalmente e’ segnale di “offerta” che supera la “domanda”, e quindi di “economia asfittica”. Da una situazione deflazionistica generalmente ci guadagnono “i creditori”, perche’ vedono “tassi di interessi reali depurati dall’inflazione” crescenti, mentre e’ una “mazzata” per i debitori, per la logica inversa.

Notoriamente l’Italia nel suo insieme e’ “debitore” (la Posizione netta sull’estero e’ negativa per 500 miliardi), per cui ci rimette.

 

Provate ad immaginare l’economia vista in modo diverso, come CREDITORI e DEBITORI.

Chi sono i Creditori x Italia? Germania (e Nord Europa) e Famiglie Italiane.

Ed i debitori? Stato Italiano ed Imprese Italiane.

Arriva la crisi e parte il ciclo di austerity. 

a) la GERMANIA semplicemente rivuole indietro i soldi (qualsiasi creditore al mondo, in un momento di incertezza, e di fronte a crediti concessi talvolta “allegramente”, considera prioritario “rientrare”: cio’ si fa chiedendo al debitore di generare un saldo attivo, tale da generare un flusso di denaro costante; in termini pratici significa che l’Italia per ripagare i creditori esteri deve necessariamente passare da una Bilancia dei pagamenti passiva ad una attiva, in  modo duraturo, e cio’ lo si puo’ fare o svalutando e quindi incrementando l’export, oppure in regime di cambi fissi, comprimendo la domanda interna e quindi l’Import)
b) Lo STATO ITALIANO riempe di tasse Famiglie ed Imprese, e taglia gli investimenti, per pagare i debiti
c) Le Famiglie “tirano la cinghia” e consumano meno
d) Le Imprese producono meno, muoiono a bizzeffe e danno meno tasse allo Stato, nonche’ licenziano personale (colpendo le famiglie)
c) Le famiglie tirano ancor piu’ la cinghia
b) Lo stato deve alzare ancora le Tasse e ridurre gli investimenti ulteriormente perche’ i conti saltano

RISULTATO FINALE?

a) La Germania viene ripagata (meta’ dei suoi crediti vs PIGS sono rientrati)
b) Lo Stato e’ sempre piu’ allo sfascio nei conti
c) Le famiglie sono decisamente piu’ povere
d) Le imprese sono decisamente piu’ deboli

La cosa puo’ piacere o non puo’ piacere. Fatto sta che e’ cio’ che e’ accaduto in Italia negli ultimi anni. Badate bene che con diverse sfumature e’ avvenuto anche in meta’ dei paesi dell’eurozona.

Si puo parlare di macroeconomia, dividendo il mondo in Buoni e Cattivi: “lo Stato predatore e corrotto”, “le imprese voraci e delocalizzatrici”, “la cattiva Germania (o buona citando il gomblottone)”, etc

Il punto e’ che alla fine qualcuno ci guadagna e qualcuno ci perde. Si tratta solo di capire a chi lasciare il cerino in mano.

Nel RISIKO dell’Eurozona, UNO c’ha guadagnato (la Germania nel suo insieme: stato, famiglie, imprese), gli altri, con alcune eccezioni, c’hanno rimesso (anche qui la sconfitta e’ stata su tutta la linea: Stato, Famiglie ed Imprese).

 

L’EURO E’ COME METTERE NELLA STESSA GABBIA IL LEONE E LE GAZZELLE

Tutte le “esperienze storiche” di adozione di CAMBI FISSI (senza adozione di mercato comune del lavoro, creazione sistema di gestione squilibri interni e trasferimenti, unione fiscale, etc), sono sempre finite nello stesso modo: il piu’ forte (e meno inflattivo) ci guadagna, il piu’ debole (e meno inflattivo) ne esce con le ossa rotta. Quando finiscono i cambi fissi, c’e’ uno shock, e poi il piu’ debole generalmente riparte.

L’euro altro non e’ che una gabbia, dove si mette un leone e delle gazzelle. Inevitabilmente il Leone (Germania) si mangia una dopo l’altra le gazzelle, partendo dalla piu’ debole a scalare. La sfida tra Leone e gazzelle, non e’ in campo aperto, dove l’esito e’ incerto, ed il Leone puo’ finire ferito o morire di fame, ma e’ in una gabbia (condizione ideale per il predatore, che non lascia scampo alle prede).

Chi pensa che mantenendo l’euro, e facendo qualche correzione (un po’ piu’ di deficit, qualche politica espansiva) si rimetta in modo il Paese, non ha sostanzialmente compreso, che l’effetto e’ lo stesso di gettare qualche “pezzo di carne” nella gabbia, cosa che ha un solo effetto: posticipare il banchetto delle gazzelle.

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 GLI INTELLIGENTONI

C’e’ chi da’ la colpa di questa situazione al Leone, che non dovrebbe mangiare le gazzelle. Il Leone, fa semplicemente cio’ che e’ nella sua natura fare. Demenziale chiedere al Leone di diventare vegetariano.

C’e’  chi da’ la colpa di questa situazione alla Gazzella, che dovrebbe diventare cosi’ robusta da non farsi mangiare dal Leone. Ovviamente e’ un’assurdo.

C’e’  chi insiste a dare la colpa alla Gazzella, che dovrebbe diventare talmente snella da fuggire indefinitamente dal leone. Giustissimo! Ma non in una gabbia: li’ non c’e’ scampo.

 

SEMPLICEMENTE VA RIMOSSA LA GABBIA

Se non modifichi il campo da gioco (la gabbia), qualsiasi cosa tu faccia, non ti impedira’ di finire in ultima analisi sbranato dal predatore. Difficilmente se si andra’ avanti con le politiche e col “sistema” degli ultimi 15 anni cambieranno i soggetti vincenti e quelli perdenti. Il buon Renzi (ed i suoi predecessori) non sta per nulla provando a “cambiare il campo da gioco”, ma semplicemente le sue politiche altro non sono che ripagare i CREDITORI (esteri) attraverso una tosatura di Imprese e Famiglie, il tutto con la stato di salute dello Stato in progressivo peggioramento.

 

CON LA SVALUTAZIONE COSA prevedibilmente ACCEDREBBE?

a) I crediti verso Germania sono svalutati (in valuta tedesca)
b) Le imprese esportano maggiormente, alzano i margini ed assumono
c) Le famiglie, dopo lo shock iniziale, si rimettono a consumare
d) Le entrate x lo stato aumentano come conseguenza di b) e c)

RISULTATO? La Germania ci rimette (come confermato dal 100% degli studi e simulazioni condotte per break up dell’euro, nonche’ come candidamente ammesso anche da politici tedeschi), l’Italia in tutte le sue componenti ci guadagna o mal che vada perde molto meno di quel che perderebbe continuando cosi’.

 

GPG

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