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La zuppa riscaldata o il pancotto

Meloni attacca Berlusconi

Siamo alla cronaca di questi giorni. Non è la prima volta che  Giorgia Meloni attacca il Cavaliere: lo aveva fatto quando ancor F.I. era il grande partito del centrodestra e il Cavaliere reduce dalla defenestrazione ordita dai Palazzi Romani e finanziari(non romani) inspiegabilmente accettò di collaborare alle riforme di Monti che portarono il paese ad una rovinosa  politica recessiva. Per certi aspetti il problema di fondo del Centrodestra resta quello,  anche se oggi il partito egemone del  CentroDestra non è più FI ma sicuramente la Lega di Salvini.

Bisognerebbe chiedersi prima di tutto perchè Berlusconi accettò di fatto di arrendersi e  collaborare…o perchè in privato non risparmi critiche alla politica eurista , ma in pubblico segua una politica assai più accondiscendente e stia in Europa  nel partito della Merkel. Le ragioni vere non sono cambiate da allora e sono due. La Sinistra ha accusato per anni il Cavaliere di avere interessi incompatibili col ruolo di Capo di Governo, la storia  rischia di darle ragione, ma in senso opposto. Probabilmente la scelta del compromesso del 2011 del Cavaliere avvenne quando  l’allora Capo del Governo  vide in pericolo le proprie aziende,   la sue resistenze ad una politica di austerità europea erano principalmente dovute allo stesso tipo d interessi privati, cioè alla consapevolezza che una contrazione dei consumi interni italiani avrebbe duramennte colpito anche gli introiti delle sue aziende legate al mondo della pubblicità.  Berlusconi è ricattabile, ma non tanto per via giudiziaria (quella è solo un’appendice del ricatto gestita in buona parte dalla Sinistra italiana), ma  anche per via  finanziaria ed internazionale, ha dovuto subire la politica finanziaria europea per evitare guai più grossi alle sue aziende quando nell 2011 aumentarono le pressioni su di esse e questo spiega la sua ritrosia ad assumere chiare posizioni sull’Euro. ( Non è un caso che al convegno del 3 Ottobre sul Piano B  per l’Italia di Scenari Economici mancò, tra tutte la opposizioni, un rappresentante di Forza Italia).

La Seconda ragione è più sottile:  riguarda la psicologia del Cavaliere il quale, pur spesso mostrando comportamenti “ruspanti”, è sempre stato sensibile al bisogno di essere  accettatto nella “buona società”, che in Italia è il regno delle grandi famiglie di Mediobanca di  buona memoria. Esso risale ai tempi in cui il giovane Berlusconi  era chiamato dalla Bonomi e dall’Avvocato nei salotti di Corso Buenos Aires a Milano il” Fiò del magut”*. La sua rivincita imprenditoriale non gli ha mai tolto il cruccio di essere considerato da questi salotti un fastidioso  e volgare intruso e, come il giovane Ludovico di manzoniana memoria, egli  ha alternato momenti di feroce contrasto all’establishment  al desiderio ed alla soddisfazione di essere accettato tra i”Nobili” che contano. Questo atteggiamento lo ha portato a scelte a volte lontane dai “desiderata” del suo elettorato e a numerosi errori come la disastrosa scelta di ricandidare al Signora Moratti (Molto impopolare  tra i milanesi, ma appartenente a quei salotti) a Sindaco di Milano coi “felici” risultati  ben conosciuti. In fondo Berlusconi vorrebbe andar d’accordo con tutti,  peccato che si trova in una circostanza storica in cui non è più possibile. Ad esempio gli imprenditori ed importatori hanno un interesse preminente alla permanenza dell’attuale politica dell’Euro come quelli  ben introdotti all’andazzo  politico  alla permanenza dell’equilibrio di poteri che  permette loro indubbi vantaggi ( ogni riferimento a Renzi ed   Farinetti- Eatarly non è casuale) ,  gli imprenditori che lavorano ancora principalmente sul territorio italiano non hanno invece  alcun vantaggio dalla permanenza nell’Euro.

Detto questo si capisce l’irritazione della Meloni quando il Cavaliere  si comporta come se FI avesse ancora il 25% , fosse il capo carismatico dell’opposizione e ad avesse fatto un immacolata politica di contrasto a quella governativa negli ultimi 4 anni, e non avesse invece un partito in grave crisi a meno del 10%,  non fosse al tramonto  dovuto al logoramento, ma anche a motivi a anagrafici ed non avesse tenuto per 4 anni una politica a dir poco ambigua con coloro a cui aveva ceduto giocoforza il potere. Su tali basi e considerate le posizioni di Salvini e della Meloni un accordo con Berlusconi sembrava difficile.

 

Ma eccoci al colpo di teatro: 3 giorni dopo Il Cavaliere annuncia che è stato raggiunta un’intesa con Fratelli d’Italia e Lega  con una  politica basata sulla riduzione della pressione fiscale, sull’introduzione delal doppia moneta, e sull ‘apertura alla società civile e cita i nomi di Marchionne e Draghi. Tutto risolto? La seconda moneta permetterebbe di rialanciare il paese  con una liquidità diretta all’economia reale e di finanziare in partenza la riduzione della folle pressione fiscale italiana e l’arruolamento col nome di Società Civile di gran parte dell’Establishment di raccogliere il voto dei non votanti. Tutto a posto?

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Non credo proprio. Da un punto di vista economico  non credo sarà semplice  far convivere l’Euro con una moneta complementare se quest’ultimo non passerà al ruolo di moneta straniera,e il debito continuerà ed essere conteggiato e pagaro in Euro l’effetto inflattivo sulal moneta complementare potrebbe diventare incontrollabile.  (per capire cosa potrebbe succedere basta informarsi su cosa successe all’Argentina quando fece una cosa simile mantenendo il cambio fisso col dollaro). In secondo luogo come reagirà la finanza europea davanti  a ciò ? Scommetto su una ripartenza dello spread non controllabile senza  risposte più radicali …..

In secondo  luogo come si concilia una tale svolta politica con l’evidente intenzione  di coinvolgere im prima persona quelli che han avuto un ruolo di primo piano  nella disastrosa politica precedente? Va bene non avere lo spoil system(che in Italia sarebbe indispensabile ora), ma qui siamo alle giravolte alla Petrolini.  Torniamo al punto iniziale: Berlusconi ha paura delle rotture (quelle vere), per ragioni personali , Berlusconi ha sempre mirato da parvanue a farsi accettare dell’Alta Società Italiana ( la stessa che ha puntato recentemente su Renzi). Ma questo corrisponde ora  ai desiderata del potenziale  elettorato del Centro destra  ?

Il ceto medio è stato massacrato, i poveri sono aumentati,la disoccupazione galoppa, nonostante il gioco delle tre carte fatto da Renzi l’economia ha galleggiato affondando lentamente  nell’ultimo anno  solo grazie alle condizioni internazionali eccezionalmente favorevoli, su tutti aleggia la preoccuapzione di un paese senza futuro che vive di comunicati fasulli come quelli  trionfalistici sull’Expò 2015  cui  fanno riscontro la verità dei numeri che dice un’altra cosa: che i conti non tornano, che  qualcuno si è arricchito, che gli altri  italiani pagheranno, e che non si sa che fine farà quello che rischia  di essere la vetrina di un’ennesimo baraccone messo su per ragioni di prestigio e di interesse. In questo contesto i toni rassicuranti del Cavaliere ( tipo non c’è la crisi perchè  i ristoranti sono pieni) non credo che abbiano molta presa. E se un’eventuale coalizione di Centro Destra ha delle possibilità, le ha all’insegna di un programma  non rassicurante, ma di rottura  senza   figure che facciano pensare una riedizione gattopardesca di ciò che si è fatto finora, se no l’idea che alla fine  l’Expò non sarà altro che quello che son state le Olimpiade  del 2000 per la Grecia ( il Proemio del Disastro) non porterà alcun consenso e l’elettorato, se pensa che deve andar votare per tutelare le le imprese di Berlusconi e farle sopravvivere in un paese che va in rovina, preferirà a star a casa. Per questo ho trovato più interessante  lo sfogo di Giorgia Meloni che lo Show del Cavaliere che, se non altro, sta facendo un passo in avanti tra mille contraddizioni : ammette in pubblico che l’Euro non funziona e che deve presentarsi con le altre opposizioni per aver ancora un po’ di spazio(ma l’Italicum non era fatto perchè lui e Renzi potessero presentarsi da soli?), salvo poi dire in mattinata  di non voler evitare di andare a Bologna  alla manifestazione contro Renzi per non “oscurare Salvini”(sic!) e dichiarare nel pomeriggio che ci andrà.

Berlusconi  dovrebbe ricordarsi che anche per lui valgono le regole  degli esseri umani normali a partire dal principio di non contraddizione. Il Nazareno Vero risorse dopo Tre Giorni,  ma agli altri esseri umani questo non è possibile, quando si muore  o si invecchia ( o si sbaglia troppo) non si torna indietro. La Vita ,vera e politica, come la Verginità, vera e politica, la  si vive una volta sola.

 

*in Milanese “il figlio del garzone del muratore* e l’insulto era riferito al padre di Berlusconi che faceva l’imprenditore edile.

 

 

 

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