Seguici su

Attualità

La Svizzera sta guadagnando enormemente dalle sanzioni UE alla Russia. Boom dell’export

Pubblicato

il

Quando un paese o un blocco propongono delle sanzioni nei confronti di un altro c’è sempre qualcuno che, aiutanto ad aggirare i blocchi, ci guadagna ben bene. Come ci fa notare il blog Senzanubi la Svizzera ha visto una vera e propria esplosione del proprio Export verso la Russia, in dimensioni impressionanti:

Le esportazioni svizzere verso la Russia di turboreattori, pompe d’aria e altri macchinari hanno registrato un’impennata negli ultimi due mesi, mentre i produttori si affrettavano a evadere gli ordini firmati prima che le sanzioni per l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca rendessero illegali alcune vendite.

Dopo aver oscillato tra 1 milione di franchi svizzeri (1.04 milioni di dollari) e 2.5 milioni di franchi al mese da gennaio ad aprile, le esportazioni di turboreattori, turbopropulsori e altre turbine a gas sono balzate a 11.2 milioni di franchi a maggio e a 52.9 milioni di franchi a giugno.

Quindi la Svizzera ha quintuplicato le vendite di componentistica avio, produzione sottoposta a stretto controllo da parte della UE, e permettendo quindi alla flotta  aerea russa, composta da aerei occidentali, di continuare a volare. In generale le esportazioni dalla Confederazione verso la Russia sono aumentate dell’83% da gennaio a giugno, con anche crescite notevoli nella componentistica elettronica, medica, prodotti farmaceutici e assimilati. I dati non indicano quali aziende abbiano esportato, ma è indubbio che buona parte delle produzioni non sono di origine svizzera, ma semplicemente i prodotti transitano per poter aggirare le sanzioni e riempiendo per bene i portafogli delle società commerciali elvetiche.

Siamo di fronte all’ennesimo esempio di inutilità delle sanzioni, facilmente aggirabili dai paesi terzi e che , alla fine, danneggiano solo la nostra industria. Probabilmente è proprio perché sono controproducenti che vengono mantenute.

 


Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito