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LA SPAGNA E L’EURO: “GUERNICA RELOADED” (tutto quello che non vi dicono sulla sua economia)

TORO

“Ho il fuoco nelle mie mani”
(Federico García Lorca)

Federico García Lorca narra in forma poetica, passionale e focosa, il suo intenso rapporto con l’altro sesso.

“Il tuo sguardo ha acceso nel mio cuore
quel raggio pieno di presentimenti,
per ammonirmi ogni ora
che sono in tuo possesso.”

Oppure

“I tuoi occhi erano la morte ed il mare
la tua bocca, le tue labbra, la tua nuca, il tuo collo.”

Ciò è facilmente spiegabile, visto l’ardore, il trascinamento, delle ballerine di Flamenco. Il flamenco parla d’amore. Un amore veemente, con un intenso sentimento tra due persone . La donna muove eroticamente le anche …… 

ballerina_flamenco3

e parla muovendo le mani e le braccia

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mostra la propria bellezza sino in fondo

ballerina_flamenco

e ti trascina in un vortice di passione:

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Ma la frase usata per l’apertura evoca anche altri scenari: la rabbia e la tristezza per i dolori impressi ad un popolo che nella sua storia ha già pagato tantissimo alla dittatura Franchista! Evoca Guernica e le sofferenze che l’aviazione tedesca seppe recare alla città basca bombardandola durante la guerra civile del 1937! Picasso volle esprimere la sua rabbia e far conoscere al mondo le atrocità che avvenivano nel suo paese. Guernica mostra gli orrori della guerra in generale, è un’opera senza tempo che può descrivere efficacemente anche quelli che si stanno ripetendo oggi sotto i nostri occhi.

GUERNICA

Le sofferenze, difatti, si ripetono in un continuum di corsi e ricorsi storici che mette a dura prova, oggi, la resistenza di popoli protesi, oggi, nel difficile intento di stabilizzare la democrazia.

Oggi, al posto dei bombardieri, la Germania ha utilizzato l’arma totale: IL CICLO DI FRENKEL (da cui fallimenti e suicidi).

Il 5 settembre 2013 sul The Guardian esce il seguente articolo:

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Cresce in Spagna il numero di persone che pensa al suicidio

…Ci sono molti suicidi tra i giovani, che sono stati duramente colpiti dalla crisi: il 56% di loro ha meno di venticinque anni ed è senza lavoro.

Si uccidono nove spagnoli ogni giorno, e per ogni suicidio riuscito ci sono venti tentativi falliti.

Il numero di suicidi nel mondo supera, secondo l’ OMS, quello degli omicidi e delle morti in guerra messi insieme. Si tolgono la vita un milione di persone ogni anno, uno ogni 40 secondi.

Dei dieci paesi con il più alto tasso di suicidi nove si trovano in Europa.

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Con questa mia dedica alla terra dei tori vi dimostrerò che, in conseguenza dell’aggravarsi della crisi nell’area Euro, l’economia spagnola ha definitivamente cessato di esistere e per il fiero popolo Spagnolo il crepuscolo avanza, la decadenza è inevitabile! E con la decadenza, la psiche umana crolla ed esplode la catena di suicidi. Da tutto questo, nonostante quanto i giornali mainstream vi raccontano, si evince che il paese oramai è un “D.O.A “ (Dead On Arrive).

Il 2011 ed il 2012 si sono chiusi con dei preoccupanti deficit dovuti alla forte spesa delle Comunità Autonome e all’aumento degli oneri sul debito. E il 2013 non è che sia migliorato, anzi: da 9,6 a 10,6%!

DEFICIT SPAGNA

 

L’analisi di ulteriori indicatori macroeconomici definisce un quadro, oserei dire, da terza guerra mondiale, difatti se guardiamo il debito pubblico vediamo che Contador e Valverde avrebbero pane per i loro denti: 2013 su 2012 = + 15,5%! Che salitona!

DEBITO SU PIL

 

Vi faccio notare che se per la Spagna fosse applicata la regola del 3%, che Leptas e Sakkodannis stanno cercando di far rispettare all’italia, la Spagna dovrebbe fare una manovra recessiva di almeno il 7/8%!

Ciò significherebbe che il trend di seguito riportato per il tasso di crescita (crescita !!!! ) annuo del PIL ………….

TASSO CRESCITA PIL
(Legenda: blu = dato buono…rosso = “Pe’ carità!…OSPEDALE! – da “Non ci resta che piangere” di Benigni e Troisi)

 

……sarebbe destinato a modificarsi (verso il basso) fino a sfondare il grafico e a sfracellarsi, così:

TASSO CRESCITA PIL DECURTATO DEL DEFICIT

In pratica, smettere di spingere il PIL con il Deficit determinerebbe un tasso annuo di crescita del PIL che da -1,1%, cioè da una situazione già negativa, passerebbe a oltre il -10%!  E questo dato è incredibilmente ottimistico perché avremmo anche l’effetto dei moltiplicatori Keynesiani che complicherebbe ulteriormente la vita.

Segno di un’economia morta è anche la domanda interna, che a partire dai consumi delle famiglie ha questo tipo di andamento:

VENDITE SPAGNA

Vi rammento la legenda, qualora ve la foste dimenticata:

– blu = dato buono…
– rosso = “Pe’ carità!…OSPEDALE! (da “Non ci resta che piangere” di Benigni e Troisi)
e ciò è normale quando la massa salariale distribuita si riduce:

SALARI

Anche e soprattutto in conseguenza dell’esplosione della disoccupazione:

DISOCCUPAZIONE SPAGNA

Ah! Già! Evidentemente le cime dei Pirenei non erano più all’altezza di Contador, Valverde e della Vuelta!

Tornando all’economia, grazie alla riduzione della massa salariale e all’esplosione della disoccupazione il paese, inevitabilmente, finisce nella più bieca deflazione:

INFLAZIONE SPAGNA
La propensione al consumo delle famiglie è pur sempre uno degli elementi essenziali della domanda aggregata spagnola e, pertanto, se fortemente negativa, non promette nulla di buono per l’industria, difatti:

PRODUZIONE INDUSTRIALE SPAGNA

 

La produzione industriale oramai è in rosso fisso e la produzione manifatturiera anche:

MANIFATTURIERO SPAGNA
E la Bilancia commerciale?

In un quadro di risultati negativi, uno dei possibili motori di crescita è l’export che, nonostante la crisi, ha dato segni di vitalità riducendo il deficit commerciale della Spagna (dal suo picco negativo di dicembre 2011 perché comunque la BoT è ancora negativa).

Nello specifico le esportazioni di beni e servizi hanno registrato un aumento ma in conseguenza dell’aumento delle importazioni, l’effetto migliorativo è ridotto nell’efficacia. Madrid può inoltre contare su alcuni grandi gruppi (bancari, costruzioni, energia, telecomunicazioni) fortemente internazionalizzati, soprattutto in America Latina, che continuano a realizzare profitti. I dati più recenti confermano che il giro d’affari complessivo delle maggiori società spagnole quotate in borsa origina per il 60% dall’estero.

bot

 

Ma per fortuna la Spagna ha eroi che hanno fatto la storia del paese, uno per ogni specifico problema, che riusciranno a farla uscire dalla palude in cui si è impantanata.

Il primo di tutti è El Cid!

el cid

Dio quanto amo questo film!

E questa è la sua statua (il mitico Campeador):

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Però questi non è adeguato, era uno soprattutto impegnato nella lotta contro i Mori!

Colui che, invece, riuscirà nell’intento in quanto specializzato in nemici nordici, è l’immenso Don Quijote (Don Chisciotte, il personaggio di Miguel De Cervantes)

DON CHISCIOTTE E SANCIO PANCIA2

abituato da sempre a combattere i Mulini a Vento!

Don_Chisciotte_contro_i_mulini_a_vento

 

La pesante eredità di Zapatero è ora nelle mani del mitico duo:
– il Premier Don Rajote e
– il suo fido scudiero il Vice Premier Soraya “Sancho” Saenz “Panza” de Santamaria.

I nostri valenti e strenui difensori del popolo hanno subito varato le classiche manovre di fiscal retrenchment! Don Rajote (pare di sentire Leptas e Renzie) si concentra su:

1) Maggior flessibilità nel mercato del lavoro;
2) aumento dell’imposizione fiscale e maggior lotta all’evasione fiscale;
3) Miglior trasparenza, governance e solvibilità degli istituti di credito.

E quali sono i risultati conseguiti dal duo Don Rajote y Sancho Saenz?

Questi!

26 settembre 2013:

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ANSA – Economia: Spagna vara bilancio 2014 all’insegna della ripresa Spagna vara bilancio 2014 all’insegna della ripresa

Anche se …. e’ ancora una finanziaria sotto il segno dell’austerity, le previsioni … sono tutte in miglioramento. “Sono le prime stime macroeconomiche della ripresa”, ha fatto notare la vicepremier e portavoce del governo, Saenz “Sancho” de Santamaria.

Migliorate le previsioni sul fronte della disoccupazione per il 2014 dal precedente 26,7% al 25,9%. Il 2014 sarà “il primo esercizio in cui produrrà un aumento netto dell’occupazione nel secondo semestre, il primo dall’inizio della crisi nel 2008”, ha assicurato il ministro dell’economia, Luis De Guindos, aggiungendo che “tutti gli indicatori anticipati mostrano da mesi che si sta producendo un’incipiente ripresa”.
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Si spaccia per miglioramento e ripresa la ridicola crescita successiva allo sfracellamento degli ultimi anni (oltretutto, come vedremo, sostenuta ampiamente da deficit pubblico).!
6 novembre 2013.
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“Spagna, Rajoy: Economia tornerà a crescere nel 2014”

Madrid (Spagna), 6 nov. (LaPresse/AP) – L’economia della Spagna continuerà a contrarsi il prossimo anno, ma dovrebbe invertire la tendenza e tornare a crescere nel 2014.
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L’economia si contrae il prossimo anno MA inverte la tendenza e torna a crescere? Ma possibile che non vi sia un solo giornalista capace di rispondere a tono a questi incompetenti nonché venduti? Veramente sembra di sentir parlare Don Chisciotte che scambiava per nemici i Mulini a vento!

24 Dicembre 2013
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Quotidiano IL NORD:
INCHIESTA / SPAGNA: SISTEMA SANITARIO DEVASTATO DAI TAGLI DEL GOVERNO, CASI DI TUBERCOLOSI NON CURATI (MALATI MORTI)

La spesa sanitaria è stata ridotta del 13,7% nel 2012 e del 16,2% nel 2013 (inclusi i servizi sociali).

“Puoi escludere le persone, ma non puoi escludere le malattie”. Rifiutarsi di vaccinare i figli degli immigrati, per esempio, non è solo meschino, ma anche inefficiente. E’ molto meno costoso vaccinare piuttosto che dover affrontare il diffondersi di un’epidemia. Ciononostante, è quello che sta succedendo in molte regioni spagnole.

E’ evidente cosa ha causato l’euro. Ha provocato l’imbarbarimento dell’Europa, diventata un lager per i disperati e una gabbia per tutti gli altri.
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24 Dicembre 2013, la sinistra (finalmente) batte un colpo (in Italia no perché è allineata con le teorie e la metodologia Rajoy)
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EXPANSION.COM: Valeriano Gómez: ”la Spagna non crescerà abbastanza nel 2014 per ridurre l’”immensa” disoccupazione”
Valeriano Gómez:
1) la Spagna non crescerà abbastanza nel 2014 per ridurre la disoccupazione “immensa”;
2) “C’è una parte della disoccupazione che è off the record” con l’effetto scoraggiamento, i cittadini smettono di andare a chiedere il lavoro e si cancellano dalle reigistrazioni della disoccupazione;
3) “Molti cittadini sono poi emigrati;
4) “La riforma del lavoro è completamente sbilanciata, il quadro delle relazioni industriali, che è una chiave essenziale per il benessere sociale, non ha pagato: Ci sono più disoccupazione, meno lavoro, meno forza lavoro e salari più bassi “.
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A tali affermazioni mi permetto di aggiungere che le mitiche riforme del mercato del lavoro, auspicate per il recupero della produttività, in realtà non servono a un granché quando l’economia domestica non funziona (a dimostrazione dell’endogenità della medesima):

PRODUTTIVITA' SPAGNA

 

Il quarto trimestre 2008 la produttività era a 106, salita notevolmente dal 2007, mentre l’ultimo trimestre 2013 la produttività sempre a 106 è, senza considerevoli salti in avanti!


Complimenti Don Rajote e Saenz Panza, il vostro è un grandissimo successo: meno crescita, più debito e più malessere sociale.
Non c’è che dire, proprio gli Statisti adatti ad un paese, la Spagna, terra di sangue e gladiatori, paese di arene, dove sacrificio e crudele eleganza ripetono all’infinito il rito del confronto fra la vita e la morte.  Questo da sempre è la Spagna e questo hanno deciso di dar loro quelli del centrodestra spagnolo.

 

E pensare che il Natale altro non è che “aumento dell’Offerta di Moneta” (Massa Monetaria M3)!

 

Potrebbe essere Natale ogni giorno!

 

Maurizio Gustinicchi
Economia 5 Stelle

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