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La nuova arma della CIA: la “Bomba Ninja”

 

Come colpire un nemico causando il minor danno collaterale possibile? Affettandolo con una spada! Questa semplice idea deve aver colpito la CIA ed ecco la soluzione, semplice, elegante: La Bomba Ninja, che noi potremmo anche tradurre come il Missile Tritacarne.

 

Si tratta di un missile Hellfire modificato, adatto ad  essere trasportato da droni e quindi lanciato da remoto. La peculiarità è che non c’è nessuna carica esplosiva, nessun TNT o altro tipo di materiale esplosivo. L’arma uccide con la forza del proprio peso reso ancora più dirompente da sei lame affilate che si protendono dall’arma e  che quindi affettano l’obiettivo non lasciandogli possibilità di scampo.

In questo modo, come riportato dal New York Times, le vittime collaterali sono ridotte al minimo, anche se ovviamente è necessaria la massima e totale precisione. Il nome ufficiale è R9X, ma la stampa lo ha chiamato Ninja Bomb oppure “Ginsu Missile”, dal marchio commerciale di un tipo di lame molto diffuso negli Stati Uniti.

Il missile R9X pare ave già avuto utilizzi in Libia, Siria  Egitto e Somalia, ma non ci sono troppe foto. Però pare che sia stato utilizzato nell’eliminazione in Siria del numero due di Al Qaeda, Abu Al-Khayr al-Masr, ucciso mentre si trovava nella sua auto a Idlib.

Se potete vederlo il colpo è stato così preciso da colpire il posto di guida senza neanche distruggere completamente l’autovettura, i cui vetri laterali sono intatti.

In quel momento, 2017, non si era capito cosa avesse ucciso il numero due dell’organizzazione terroristica, ma ora sappiamo che è stato tritato da sei lame di spada….

 


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