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La moltiplicazione degli Tsipras

Gli italiani non vogliono mai farsi mancare nulla: anche di Tsipras ne hanno voluti due!

Questa è la breve considerazione che mi ha fatto un amico stamattina. Dunque, si era partiti da un deficit battagliero al 3%, poi portato al 2.4%. Ieri si è scesi al 2%. Ma non al 2% preciso, no: sperando che gli italiani non capiscano – visto che molti concittadini hanno fatto giusto le scuole di base, se le hanno fattela furbizia italiana lombardo-campana ha escogitato addirittura il 2.04%, ben sapendo che lo zero in mezzo magari non si vede o non si capisce. Tradotto, magari la gente magari non se ne accorge.

La stessa furbizia – faccio notare – che ci ha cacciati, assieme all’ignavia ed all’innata attitudine a vendersi al miglior offerente, nella palude di tasse, rigore e bassa crescita attuale. Da cui non se ne esce.

Alla fine devo riconoscere che i francesi, i tedeschi, gli inglesi, gli americani, presto o tardi pensano al bene della loro gente. E dunque inevitabilmente sottraggono ricchezza agli stranieri per mantenere il proprio tenore di vita in patria, quello che precisamente succede nell’EU da tanti anni ormai. Da qui le famose colonie (anche se va detto che gli americani non sono colonialisti nel senso classico del termine, visto che sono e saranno ricchissimi, …) .

I governanti italiani invece no: se possano puntano alla ricchezza del “prossimo italiano”, al concittadino, “mai fosse che si fa arrabbiare lo straniero di turno e ci salta la consulenza famigliare….“. O qualcosa del genere.

Alla fine pensateci bene, sebbene con i dovuti distinguo non ci vado troppo lontano. Diciamo che oggi – non ancora almeno – i gialloverdi se certamente non sono arrivati al parossismo interessato dei predecessori di sinistra potrebbero arrivarci a tempo debito (follow the money: guardare please lavori, consulenze a figlie nipoti e lavori ottenuti a fine carriera da parte di politici “passati” famiglia inclusa, soprattutto se ex). Appunto, ovunque -ed in Italia soprattutto – alla fine tutti tengono famiglia….. (qualche dotto saggiamente lo chiamava “familismo amorale”).

Tristissimo per me fare queste considerazioni oggi, credetemi.

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Ma cosa è cambiato negli scorsi giorni tra il governo gialloverde e l’EU? Come è possibile una cotanta, tragica, subitanea resa? Diciamo che tra Giggino – col padre che puntualmente è stato scoperto fare sospetti piccoli abusi edilizi – e magari anche il compagno di avventura del nord che a forza di selfie e di feste – come il Corriere ci illustra, feste romane – speriamo non abbia fatto qualche click di troppo (personalmente mi sono preoccupato quando ho visto i selfie della “ex” Isoardi con il capitano, a letto): Andreotti docet, vere o false che siano – nessuno lo hai mai capito con il Giulio – una volta che certe cose diventano al 70% di pubblico dominio, zac, sei fregato.

Volendo trovare una soluzione seria – e non è il caso italiano – ad un problema certamente grave, in questi casi l’unica carta da giocare, parlo per neutralizzare un sistema marcio, è il metodo russo: sostituire nottetempo il potere rappresentativo dandolo in mano ad un perfetto sconosciuto, ma che sia illibato. La stessa cosa che fece la Russia post Yeltsin, ben sapendo che tutto l’entourage politico Yeltsiniano era corrotto. Il KGB, ossia il sistema, tirò fuori una sua persona, anonima, dell’apparato, perfetto sconosciuto, preparatissimo, senza scheletri, per il bene del Paese. I risultati sono davanti agli occhi di tutti.

L’Italia invece ricicla continuamente gli stessi, che man mano accumulano scheletri. E poi si arriva a giornate disonorevoli come quella di ieri, in cui le speranze si dissolvono….

(Non che non me lo aspettassi, lo si intuiva da giorni…)

Ora un po’ di dovuto pragmatismo: era chiaro a tutti che NON si sarebbe potuto resistere alle pressioni esterne dell’EU asimmetrica ed ingiusta, quella che permette alla Francia di sforare impunemente ed invece all’Italia no (ricordando però che i francesi si sono sporcati le mani andando a protestare per i loro diritti; gli italiani invece hanno preferito vedere gli scontri in TV). A maggior ragione se le “armate” degli interessi stranieri erano infarcite di insider italiani: diciamolo, la magistratura è in costante attacco, non esistendo più la ragion di Stato (guarda caso le sue pensioni d’oro non sono state toccate dai gialloverdi), i media di proprietà dei miliardari anche, l’opposizione sembra difendere interessi non italiani… Ecco che alla fine la soluzione resta sempre la stessa, la resa. Ossia, far pagare il conto a quelli che hanno poco ma non nulla……

Pensateci un attimo per favore, state coi piedi per terra. Vi cito un esempio illuminante: dato che si è sull’orlo del baratro, si era detto di tagliare le pensioni altissime, superiori a 4000-4500 euro mensili, iniziando da quelle che non hanno contributi sufficienti a copertura. Il risultato è invece che, sì, ci sarà un taglio per le pensioni di 90’000 euro lordi, chissenefrega se coperte da contributi versati o meno, pari a qualche decina di euro mensili, forse si arriva in certi casi al centinaio…. (ieri Repubblica spiegava bene la situazione). Domandatevi chi prende le pensioni statali più alte in Italia? Notai? Generali in pensione? Professori? No, la magistratura! Appunto….

"Ecco dunque le cifre fascia per fascia di quanto si perde. Per chi ha un reddito annuale che oscilla tra i 90mila e i 130mila euro lordi arriva una sforbiciata del 10 per cento. Ad esempio per chi percepisce 91mila euro l'anno al mese perderà circa 8 euro al mese per un totale di circa 100 euro all'anno. "

E nel mentre si obbliga di fatto il popolino a cambiare la “vecchia” (10 anni o anche meno) auto Euro4 diesel per una nuova, pagando il 23% di IVA (per su un’auto nuova da 12’000 euro, bisogna pagare circa 2500 euro di tasse, ben più del costo del taglio delle pensioni altissime citate sopra….).

In tutto questo gioco di ricatti e contro-ricatti quello che almeno si sarebbe chiesto è la decenza: evitare il 2.04%, facendo il giochetto dei numeri. E soprattutto dire agli italiani che si è stati messi contro voglia con le spalle al muro, “siamo stati costretti dall’EU” [è vero!], “è l’EUropa che ci costringe”. Mentre alla Francia si permette tutto o quasi….

Evidentemente se non l’hanno fatto è perchè non possono (…).

Paese finito, non vi resta che emigrare. L’unica residuale speranza sta in un macro-evento, che solo gli USA di Trump possono determinare, ma a loro vantaggio (sempre ricordare che il Donald non ha parenti italiani, please)

Auguri di buon Natale, io per un pezzo in Italia ho finito di scrivere.

Mitt Dolcino

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