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La fusione nucleare sarà privata. Il fallimento dei grandi programmi europei

L’energia da fusione nucleare è il futuro, ma l’incapacità della Commissione sta regalando anche questo premio ai privati, e fuori dalla UE. Negli ultimi 100 anni, la fusione nucleare commerciale è esistita in un regno molto più vicino alla fantascienza che alla pratica scientifica. Infatti, quando il matematico e astronomo inglese Arthur Eddington ipotizzò che il nostro sole e le stelle generassero il proprio potere attraverso un processo di fusione di atomi per creare enormi quantità di energia, calore e luce solo un secolo fa, fu quasi liquidato come un ciarlatano . Però, da quel momento la fusione ha fatto grandi passi avanti dal punto di vista pratico e teorico.

Il processo, che permette di produrre enormi quantità di energia senza reazioni chimiche, quindi senza creazione di gas serra. è semplice: due atomi leggeri di idrogeno si fondono in un unico atomo pesante di elio, librando un’enorme quantità di energia nel processo. Le fusioni avvengono però in uno stato della materia particolare, il plasma, un gas caldo e altamnte ionizzato, la cui produzione e governo risulta essere la sfida per i tecnici.  Ricreare il tipo di condizioni che si trovano nel nucleo del sole è un compito arduo. Sorprendentemente, gli scienziati sono già in grado di creare reazioni di fusione nucleare artificiali in spazi controllati. Il problema è che provocare queste reazioni richiede immense quantità di energia, e finora gli esperimenti di fusione nucleare controllati non sono stati in grado di produrre più energia di quanta ne consumano.

Sperimentare la fusione nucleare è un’impresa straordinariamente costosa. I reattori che sono costruiti abbastanza grandi da ottenere una fusione potenzialmente praticabile dal punto di vista commerciale sono enormi e richiedono enormi quantità di materiali costosi, nonché anni di ricerca e sviluppo guidati da alcuni degli scienziati più intelligenti in circolazione. A causa di queste enormi barriere all’ingresso, enormi progetti governativi hanno portato la carica verso la fusione nucleare.

ITER, un progetto intergovernativo situato nel sud della Francia, ha annunciato che prevede di raggiungere l’energia netta positiva nel suo enorme reattore tokamak entro il 2036, con un prezzo di circa 22 miliardi di dollari. La Cina ha anche un “sole artificiale” che ha stabilito un record per una reazione al plasma nucleare sostenuta quest’estate, ma  ora, per la prima volta nella storia della fusione nucleare, le aziende private stanno entrando nella corsa per arrivare prima alla fusione commerciale.

In quello che può essere visto come un chiaro segno che la fusione nucleare si sta avvicinando alla fattibilità, i finanzieri privati ​​vengono coinvolti nel processo di ricerca e sviluppo e incanalano denaro nelle startup di fusione nucleare. Proprio questo mese, Helion Energy, con sede nello Stato di Washington, è stata oggetto di quella che è presumibilmente la più grande raccolta di fondi per una società di fusione privata nella storia. La società ha raccolto 500 milioni di dollari solo in questo round e riceverà altri 1,7 miliardi di dollari, subordinatamente al raggiungimento di traguardi prestazionali designati. Il reattore di Helion ha già raggiunto la soglia di temperatura necessaria di 100 milioni di gradi Celsius e la società afferma che raggiungerà l’energia netta positiva entro il 2024. Si tratta di 12 anni di anticipo rispetto al Tokamak di ITER che rischia di essere superato quando nterà in funzione. L’ennesimo esperimento fallito della burocrazia europea.

Altre società private hanno fissato obiettivi simili: TAE Technologies in California afferma che sarà commercialmente redditizio entro il 2030, mentre Commonwealth Fusion Systems del MIT si aspetta che il suo reattore raggiunga questo obiettivo entro il 2025.  Il Regno Unito pensa di giungere all’energia nucleare a fusione nel 2040, ma con solo 2325 milioni di euo di investimento, una cifra infinitesimale rispetto al 22 miliardi del Tokamak di ITER:

Quindi la UE, che ha imposto al mondo gli obiettivi climatici, con grande abilità riesce a fallire perfino l’obiettivo minimo di fornire una fonte energetica sicura e rinnovabile alla propria popolazione, lasciando che questo diventi un appannaggio dei privati. Del resto da enti inutili non c’è da aspettarsi nulla di buono.


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