USA
La firma di Trump sui dollari americani: rottura storica per i 250 anni degli Stati Uniti
Dal prossimo giugno, la valuta statunitense cambierà volto: per celebrare i 250 anni degli USA, la firma di Donald Trump sostituirà quella del Tesoriere sulle nuove banconote da 100 dollari, rompendo una tradizione lunga 165 anni.

A partire da questa estate, la valuta cartacea degli Stati Uniti subirà una modifica tecnica e visiva senza precedenti. Per la prima volta nella storia americana, la firma di un presidente in carica, Donald Trump, apparirà sulle banconote. Questa decisione del Dipartimento del Tesoro segna una svolta significativa in occasione del 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti, ridisegnando l’estetica del biglietto verde.
Dal 1861, la tradizione ha sempre previsto che sulle banconote figurassero le firme del Segretario al Tesoro e del Tesoriere degli Stati Uniti. Con questo nuovo corso istituzionale, la firma del Tesoriere verrà eliminata, ma sostituita direttamente da quella del Presidente. Le prime banconote a subire questo restyling saranno i biglietti da 100 dollari, la cui stampa inizierà nel mese di giugno, seguiti dai tagli minori nei mesi successivi. Sulla carta moneta campeggeranno, quindi, le firme di Donald Trump e dell’attuale Segretario al Tesoro, Scott Bessent.
La mossa ha un profondo valore politico e simbolico. Come ha dichiarato lo stesso Bessent, non esiste modo più potente per riconoscere i traguardi storici del Paese nell’anno del Semiquincentennial. Apporre la firma del capo dell’esecutivo rafforza visivamente il legame tra la liquidità circolante e l’amministrazione in carica, un dettaglio cruciale per consolidare la fiducia nelle istituzioni finanziarie.
As America enters a new Golden Age, our nation’s notes and coinage continue to stand as a timeless symbol of prosperity, resilience, and the enduring spirit of the American people.
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— U.S. Treasurer Brandon Beach (@TreasurerBeach) March 26, 2026
Ecco i punti salienti del cambiamento in corso:
- Le prime emissioni: Le banconote da 100 dollari saranno le prime a circolare a partire da giugno 2026.
- Rottura della tradizione: Viene eliminata la firma del Tesoriere, una consuetudine tecnica ininterrotta da ben 165 anni.
- Il contesto celebrativo: L’iniziativa rientra nelle celebrazioni ufficiali per i 250 anni della fondazione degli Stati Uniti.
Trump ha emesso delle valute virtuali e memecoin, per cui appare un po’ curioso che ora voglia personalmente firmare le banconote. In ogni modo, che questa tradizione prosegua o si interrompa con l’attuale presidenza, le prime banconote emesse con la firma presidenziale diventeranno oggetto di collezione.
Non sono mancate le consuete polemiche politiche, ma l’esecutivo procede spedito. Persino il Tesoriere attuale, Brandon Beach, pur vedendo escluso il proprio nome dai futuri dollari, ha elogiato la manovra definendo Trump l’architetto di una “rinascita economica dell’età dell’oro”. Resta da vedere come i mercati globali accoglieranno questa personalizzazione istituzionale, ma il messaggio di Washington appare cristallino. Probabilmente l’andamento dell’economia, influenzato dalle vicende del medio oriente, avranno un peso maggiore che la firma presidenziale.







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