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LA DISOCCUPAZIONE AI MINIMI DAL 2012.. Autonomi e dipendenti.

 

Buone notizie dal punto di vista dell’occupazione. Oggi sono stati lasciati i dati ISTAT sull’occupazione  e sono abbastanza positivi.

Dopo un aprile piuttosto stabile, a maggio 2019 la stima degli occupati risulta in crescita su base mensile di un +0,3%, pari a +67 mila. Il tasso di occupazione sale al 59,0% , con un incremento dello 0,1 percento.

Ad essere stati chiamati al lavoro sono stati soprattutto uomini, mentre le donne sono stabili. Interessante l’analisi per classi di età:  stabili i 15-24enni, in calo i 35-49enni (-34 mila) e in aumento le altre classi di età, prevalentemente gli ultracinquantenni (+88 mila), per cui non c’è stato nessun effetto “Quota 100” sul mondo del lavoro e chi lavora preferisce continuare. Si registra una crescita sia degli indipendenti (+28 mila) sia dei dipendenti, permanenti e a termine (+39 mila nel complesso). Quindi il decreto dignità non ha avuto nessun effetto negativo.

 

Le persone in cerca di occupazione sono in calo (-1,9%, pari a -51 mila). La diminuzione è determinata da entrambe le componenti di genere ed è distribuita in tutte le classi d’età tranne i 35-49enni, elemento di una certa preoccupazione perchè . Il tasso di disoccupazione cala al 9,9% (-0,2 punti percentuali). Siamo ai minimi dal 2012, praticamente ci sono voluti 7 anni per superare i danni del Governo Monti sull’occupazione, anche se siamo ancora molto lontani dal recuperarli dal punto di vista della crescita economica.

Il fatto che il calo non abbia colpito la classe 35-49 anni è preoccupante perchè è la classe dei lavoratori prima stabilizzati,  e questo potrebbe essere un sintomo che il sistema industriale sta espellendo i lavoratori più tutelati e costosi per sostituirli con lavoratori a minor prezzo. Anche la presenza di regimi autonomi agevolati può essere un segno di una flessibilizzazione che aumenta gli occupati, ma non le ore complessive lavorate e quindi le remunerazioni totali. Per quello sarà necessario uno shock della domanda.

Anche in ambito di zona euro l’occupazione ha un andamento positivo, acneh se rimane un certo distacco con l’Italia:


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