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La Cina apre i rubinetti: massiccia iniezione di liquidità della PBOC in vista del Capodanno Lunare
La Banca Centrale Cinese inietta 600 miliardi di Yuan per il Capodanno Lunare. Una mossa massiccia per garantire stabilità a banche e famiglie tra bond e buste rosse.

La People’s Bank of China (PBOC) ha deciso di non lasciare nulla al caso. Con l’avvicinarsi delle festività del Capodanno Lunare, la banca centrale cinese sta incrementando in modo significativo l’offerta di moneta disponibile per il sistema bancario. L’obiettivo è chiaro e pragmatico: garantire che gli istituti di credito possano far fronte all’impennata della domanda di contante tipica di questo periodo, senza creare scossoni sui tassi interbancari.
Alla fine della scorsa settimana, la banca centrale ha iniettato un totale di 600 miliardi di yuan (l’equivalente di circa 86,4 miliardi di dollari) attraverso accordi di riacquisto (Repo) a 14 giorni. Questa mossa segna la fine di una pausa di due mesi per questo tipo di operazioni, segnalando un cambio di passo nella gestione della liquidità a breve termine. Secondo le previsioni di Industrial Securities, questo è solo l’inizio: la PBOC potrebbe immettere nel sistema fino a 3,5 trilioni di yuan (3.500 miliardi) attraverso strumenti simili prima che le festività prendano ufficialmente il via domenica prossima.
Il “buco” di liquidità da colmare
Le iniezioni di liquidità non sono un vezzo espansivo, ma una necessità tecnica per colmare un gap di liquidità stimato da Bloomberg in circa 3,2 trilioni di yuan. Il sistema bancario cinese si trova infatti di fronte a una “tempesta perfetta” di prelievi e scadenze che drenano fondi dai bilanci delle banche.
Per la PBOC, mantenere ben oliati gli ingranaggi finanziari è essenziale. Non si tratta solo di evitare una crisi di liquidità stagionale, ma di mantenere lo slancio economico in un momento in cui i venti contrari globali e interni si fanno sentire. Già a gennaio, la Banca Centrale aveva raddoppiato i suoi acquisti di obbligazioni e aggiunto la cifra record di 1.000 miliardi di yuan di fondi a medio-lungo termine nel sistema bancario.
Come sottolineato da Ming Ming, capo economista di Citic Securities:
“La banca centrale ha ampio margine per rinnovare la liquidità. È prevedibile che la PBOC possa compensare il deficit di finanziamento combinando iniezioni attraverso strumenti di liquidità convenzionali con una scala costante di acquisti di obbligazioni, mantenendo stabili le condizioni nel mercato obbligazionario.”
Dove finiscono i soldi? I fattori di drenaggio
Ma da dove deriva questa massiccia richiesta di liquidità? Le pressioni che la PBOC deve compensare sono molteplici e derivano sia dal comportamento delle famiglie che dalle scadenze tecniche e fiscali. Ecco i principali fattori che stanno prosciugando le riserve bancarie:
- Il fattore culturale (Hongbao e viaggi): Gli analisti di Huaxi Securities prevedono un drenaggio di ben 900 miliardi di yuan dovuto ai viaggi per le vacanze e, soprattutto, alla tradizione di regalare contanti nelle buste rosse (gli hongbao) durante i festeggiamenti. È l’economia reale che bussa alla porta delle banche.
- Scadenze tecniche: Secondo i calcoli, circa 405,5 miliardi di yuan di reverse repo della PBOC andranno in scadenza questa settimana, rimuovendo ulteriore liquidità. A questo si aggiunge la scadenza di outright reverse repo per altri 500 miliardi di yuan.
- Emissioni di titoli di Stato: La Cina sta anticipando le vendite di titoli di stato. Le autorità locali prevedono di vendere circa 950 miliardi di yuan di obbligazioni nelle prime due settimane del mese (un aumento del 18% rispetto a gennaio), a cui si sommano 412 miliardi di emissioni del governo centrale.
- Il mercato valutario: Gli esportatori cinesi stanno convertendo i guadagni in dollari in yuan, in seguito a un rally della valuta locale del 2,6% da fine ottobre. Questo, se da un lato rafforza la valuta, dall’altro stringe le condizioni di liquidità immediate.
Prospettive future: tassi e riserve
Oltre alle iniezioni di contante a breve termine, la PBOC sta lavorando anche sui fondamentali. Secondo fonti vicine alla situazione, il mese scorso la banca centrale ha permesso che il tasso di interesse su un prestito di politica monetaria a un anno scendesse al minimo storico dell’1,5% per favorire la ripresa.
Guardando avanti, il mercato si aspetta mosse ancora più incisive:
- Un taglio del coefficiente di riserva obbligatoria (RRR) per le banche di 50 punti base entro quest’anno.
- Ulteriori tagli dei tassi di interesse, guidati dai dati sull’inflazione attesi per questa settimana.
Nonostante i costi di finanziamento a breve termine siano leggermente risaliti dai minimi del 2023, gli analisti ritengono che i tassi rimarranno contenuti. Questo riflette l’impegno della PBOC a sostenere il mercato durante i picchi stagionali, una lezione di keynesismo pragmatico che molti osservatori occidentali notano con interesse.
Come riassunto efficacemente dagli analisti di Huachuang Securities:
“L’ultima cosa di cui i mercati devono preoccuparsi quest’anno è la tendenza della PBOC a mantenere ampia la liquidità. Nonostante la volatilità dei tassi repo dovuta a fattori stagionali, l’offerta di denaro sembra ancora molto abbondante.”
In sintesi, Pechino conferma la sua linea: di fronte alle incertezze, meglio abbondare con la liquidità che rischiare l’asfissia del credito. Una strategia che, almeno per ora, garantisce stabilità ai mercati e serenità alle famiglie in festa.







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