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LA BRAVATA DELL’ELEMOSINIERE SARA’ PAGATA DA TUTTI. COMPLIMENTI

 

Franco Bechis fa trasparire un certo disappunto in Vaticano per come si è comportato l’elemosiniere papale che si è recato in un palazzo occupato da Action ed abitato da 450 abusivi, oltre che da un’osteria ed un teatro, ed ha strappato i sigilli posti per morisità, 300 mila euro, e riattaccato le connessioni elettriche. Complimenti vivissimi.

Ora ci si potrebbe attendere che il prode prelato si rechi passo passo dalle altre 9 milioni di famiglie italiane che non riescono a pagare le bollette e che rischiano il distacco, anche perchè non si capisce come mai un collettivo “Rosso” sia degno di tanto onore e gli altri italiani o stranieri in difficoltà si debbano invece trovare al freddo ed attaccare al tram. Forse solo perchè non sono aiutati da Action? Quindi la Chiesa, nella sua elemosina, privilegia il padrinaggio politico?

L’azione è stata eclatante, quando probabilmente inutile, foriera di procedimenti penali, e dannosa alla collettività. Inutile perchè i 300 mila euro dovuti dal 2003 potevano essere probabilmente discussi e ridotti ad una cifra molto più bassa, visto che la legge di bilancio 2018 prevedeva un limite di prescrittibilità di 2 anni, e su questo un predicatore che avesse unito capacità dialettiche a qualche soldo avrebbe potuto puntare per ottenere dei risultati senza gesti oggettivamente violenti. Inoltre saprete chi pagherà la bravata del cardinal Krajewski, l’elemosiniere? Tutti i clienti di Acea la multiutility che suo malgrado, (Libero affermava Hera) fornisce il palazzo in questione.

Come ha scritto una settimana fa Fabio Lugano le multiutility sono società di diritto privato, gestite con criteri privatistici, che cercano di dare all’azionista un rendimento stabile (oltre il 10% in termini di ROE). Secondo voi dove scaricheranno le perdite per questi gesti eclatanti, non volendo tagliare gli utili?

  • sui clienti non morosi gestione luce;
  • sui clienti dei servizi in monopolio (acqua in primis), che tanto sono pecore da tosare e che nulla possono fare.

Certo, poteva essere un momento di discussione del problema dei monopoli naturali,  delle modalità di elargizione degli aiuti. Magari anche per un’iniziativa a favore delle famiglie in difficoltà, invece lo si è trasformato in un momento di illegale esibizione muscolare di una Chiesa che ormai da solo politica, e solo in una direzione.

Che dire, complimenti. Intanto ci elargisce una predica pro migranti? Ne sentiamo la mancanza.

 


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