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KATAINEN HA RAGIONE: IL GOVERNO DEVE DIRE LA VERITA’ AGLI ITALIANI. CIOE’ CHE PERDERANNO I SOLDI CON LE BANCHE E CON LE TASSE

 

Cari amici

ancora oggi sentiamo le polemiche dovute all’affermazione di Katainen per cui gli italiani dovrebbero sapere la verità. Probabilmente il “Diversamente simpatico” ministro finlandese si voleva riferire alla lentezza nella riduzione del debito pubblico italiano, o meglio alla mancanza della sua riduzione,  Eppure ha  ragione. Inziamo a dire qualche verità.

CRESCITA SENZA OCCUPAZIONE A CHE SERVE. Già precedentemente abbiamo scritto che la crescita italiana non avviene con un aumento nè dell’occupazione  full time, nè delle paghe. Soprattutto le classi reddituali inferiori non riescono a veder crescere la propria remunerazione. Insomma siamo un paese in cui la crescita, se c’è , non si traduce in benessere diffuso ? Tra l’altro il primo ministro ha detto che cresciamo più del Regno Unito. Benissimo, ma guardiamo sempre le paghe dei lavoratori delle classi inferiori qui e in UK

Il Regno Unito crescerà meno, ma le paghe più basse crescono molto più che in Italia, diminuendo le differenze sociali. Per fortuna che al governo c’è la sinistra….

Comunque se volete una comparazione fra Regno Unito ed Italia sull’andamento delle paghe in generale è piuttosto impietoso.

A cosa serve una crescita che non aumenta in benessere dei cittadini? Tra l’altro maggior benessere vuol dire maggiori consumi, e quindi una crescita reale e sostenuta, non solo appoggiata sulle esportazioni, quindi eterodiretta.

IL BUCO A PRIMAVERA (DOPO LE ELEZIONI) E LE NUOVE TASSE. Dato che la supercrescita 2017 non è previsto si ripeta nel 2018, e dato che comunque il fabbisogno dello stato è stato di 16 miliardi a settembre 2017, la Commissione vuole “Una Correzione”. Però ci sono le elezioni, per cui la correzione viene rimandata alla prossima primavera. Si sa anche la cifra, circa 5 miliardi, più o meno l’IMU sulla prima casa (così avete un’idea di dove andranno a prendere i soldi). Per ora è una letterina, vuoi mai che vincano i “Populisti”….

L’EURO MONETA LIMITATA E DEFLAZIONISTICA, QUINDI ADATTA A FAR SALTARE IL SISTEMA BANCARIO, GRAZIE ALLA BCE, ED A DISTRUGGERE IL RISPARMIO. Come sappiamo la BCE non ha come obiettivo la crescita, ma solo l’inflazione. Come del resto registrano le rilevazioni statistiche ci riesce benissimo, dato che siamo ben sotto il target del 2%, lo saremo sino al 2019 sicuramente, ed il tutto nonostante un poderoso QE. Tassi bassi ed inflazione a 0 fanno “Cuocere” il sistema bancario, che non riesce a generare margini operativi lordi sufficienti dall’intermediazione. Quindi le banche, soprattutto quelle che ancora fanno il loro lavoro e non giocano con la finanzia derivata, vengono a trovarsi in grande difficoltà. Sarebbe logico quindi che la BCE abbia, nei confronti del sistema bancario, un atteggiamento più rilassato…. Invece è l’esatto contrario. Ricordiamo:

  • l’addendum per la copertura degli NPE (not performing exposure, debiti dalla sofferenza al difficile incasso) al 100%, con quindi enormi esborsi per gli azionisti dei nostri istituti o la svendita degli stessi;
  • la BCE richiede alla commissione di cancellare la garanzia sui CC sino a 100 mila euro, sinora esistente, come si può leggere dalle richieste in questo documento a pagina 29. Al suo posto al massimo dovrebbe esserci una specie di “Corallito”, non la moneta del prode Taddei, ma un limite ai prelievi giornalieri, stile Grecia. A cosa serve una banca centrale che non svolge l’attività di ultimo prestatore e garante, ma anzi gioca allo strozzo?

I risultati si vedono. Nonostante le rassicurazioni di Padoan, che non ne azzecca mai una, CARIGE e CREVAL  stanno andando a picco, con la prima sempre più vicina alla risoluzione. Non solo si assiste ad un curioso fenomeno per cui le banche NON vogliono più operare in europa, come rileva la BCE stessa in questa comunicazione recentissima:

La BCE si aspettava una migrazione delle banche attualmente con sede nel Regno Unito a causa della Brexit, ma questa non sta accadendo. Evidentemente le banche preferiscono aprire solo delle “Caselle Postali” in Europa, mantenendo il cuore delle proprie attività  altrove, perchè, se così non fosse, non avrebbe senso la lamentela della BCE contenuta in questo comunicato. Ora dato che il mercato europeo è ampio le autorità di controllo dovrebbero chiedersi COME MAI le banche non vogliono operare sul territorio europeo….

PER CONCLUDERE. Katainen ha ragione nel contenuto: gli italiani devono sapere la verità. Solo che questa è ben diversa da quella decantata sia a Roma sia a Bruxelles, ed è che l’Unione Europea e l’Euro sono un mezzo di repressione economica, politica e sociale, che ha come obiettivo la distruzione della classe media e la dominanza totale di una elite ristretta. Questi sono i fatti facilmente comprensibili dai comportamenti della comunità. Il resto sono solo parole al vento. 

 

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