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Kamala si sarebbe assicurata già i delegati sufficienti. Trump non dovrebbe sottovalutarla

TedCruz, importante senatore repubblicano, mette in guardia Trump dal sottovalutare la sfida

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Secondo l’Associated Press, la vicepresidente Kamala Harris si è assicurata i delegati necessari per la candidatura alla presidenza del Partito Democratico.

Questo dopo che il presidente Biden ha annunciato domenica pomeriggio la sospensione della sua campagna di rielezione.

Lunedì sera, Harris si è assicurata il sostegno di almeno 2.579 delegati, secondo un sondaggio condotto dall‘Associated Press, superando i 1.976 delegati di cui ha bisogno per vincere la nomination al primo turno.

Il presidente dei Democratici dello Stato della California, Rusty Hicks, ha dichiarato che il 75%-80% dei delegati dello Stato si è riunito martedì e ha sostenuto all’unanimità Harris, il cui Stato di origine è la California.

“Non ho sentito nessuno nominare o invocare un altro candidato”, ha dichiarato Hicks all’Associated Press. “Il voto di stasera è stato importante”.

Ma Harris non è ancora il nuovo candidato presunto, perché i delegati della Convenzione nazionale democratica possono ancora votare per il candidato di loro scelta alla convention di agosto o se i democratici procedono con un appello virtuale prima di quell’evento, ha riferito l’Associated Press. Nello stesso tempo però questo passaggio sembra sempre più solo una formalità, alla faccia del sistema delle primarie che dovrebbe assicurare una scelta democratica dei candidati.

Questo dovrebbe far pensare profondamente sulla democraticità del sistema USA: nel momento in cui, nel giro di poche ora, le pressioni esterne riescono a cambiare un presidente, cosa impedirà che lo stesso processo si venga a ripetere con la Harris, per sostituirla in futuro con un altro candidato senza nessuna legittimazione democratica? L’appoggio immediato di Soros alla vicepresidente dovrebbe far pensare.

Ted Cruz: attento Trump, non sottovalutarla

Il senatore repubblicano del Texas Ted Cruz ha messo in guardia i repubblicani dal sottovalutare la vicepresidente Kamala Harris, che sta emergendo come la principale contendente alla nomination presidenziale del Partito Democratico.

“I repubblicani, temo, sottovalutano ampiamente Kamala Harris. Non hanno una grande opinione di lei. Non pensano che sia terribilmente brillante. Quando tu o io facciamo il nome di Kamala Harris negli ambienti repubblicani, la gente ride. È subito una battuta”, ha detto Cruz lunedì nel suo podcast “Verdict with Ted Cruz”.

Cruz ha messo in guardia i repubblicani dal celebrare preventivamente una vittoria di Trump-Vance a mesi dalle elezioni, sostenendo che i democratici e i media promuoveranno Harris come una candidata “storica”.

“Credo che le persone stiano sottovalutando i miliardi di dollari dei media gratuiti, dell’intero complesso dei media aziendali corrotti, che la promuovono come una combinazione di Madre Teresa, Oprah e Gandhi”. La santificazione è giàà in corso, con la celebrazione delle sue virtù taumaturgiche sui media Dem e sul mainstream occidentale.

Perfino i meme che sono esplosi sul web, per quanto la prendano in giro, contribuiscono a rendere la sua figura simpaticamente sciocca. Paradossalmente il due Trump Vance appare fin troppo serio.


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