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Johnson vince la prima battaglia sulla Legge «illegale». L’Europa dovrà piegarsi


Il primo ministro Boris Johnson ha effettivamente messo la Gran Bretagna sulla strada per un accordo commerciale “in stile australiano” con l’UE dopo che il suo “Disegno di legge intermarket”, duramente attaccato dall’Unione e perfino da una minoranza dei conservatori inglesi.

Il passaggio ha aperto la porta a un’uscita  disordinata dall’UE per la Gran Bretagna, aumentando anche la possibilità che un confine fisico possa tornare a separare l’Irlanda del Nord dalla Repubblica d’Irlanda (uno stato membro dell’UE). Molti temono che possa portare a una rinascita della violenza settaria in un ritorno ai “guai”.

A questo punto la UE potrebbe veramente abbandonare i colloqui, che comunque erano bloccati, con Londra, e quindi aprire la strada al famoso Hard brexit ed  un’uscita senza accordo che mette tutte le regole commerciali in mano alle regole del WTO, che, comunque, prevedono dazi molto bassi, dell’ordine del 7% massimo. tasse che sarebbero però applicate all’enor me surplus commerciale dell’Unione.
La norma è passata a larghissima maggioranza, indicando come la posizione di Boris Johnson sia comunque molto forte all’interno del Parlamento. Il biondo non è Theresa May, per capirci.

Un team di analisti di Goldman FX ha dichiarato in una nota ai clienti che il mercato sta attualmente scontando una probabilità del 40-45% del risultato della Brexit “senza accordo”. In  realtà i trader si aspettano che comunque ci sia un accordo, magari dopo un secco litigio fra le due parti. Del resto, come abbiamo detto, Johnson non è la May, ed a lui basta, alla fine aspettare. Infatti , mentre la volatilità è alta, ma la sterlina scende, i fondi stanno mettendosi in posizione lunga sulla sterlina:

Quindi i casi sono due, per gli investitori istituzionali:
a) si arriverà ad un accordo a breve;
b) la Brexit, perfino quella Hard, sarà un successo per il Regno Unito…

ed allora saranno guai per l’Europa.

La reazione dell’Unione è stata furiosa, quanto meno, ma ora, tolta la possibilità di Barnier di escludere le merci britanniche dall’Irlanda del Nord, rimangono ben poche armi per obbligare Johnson a piegarsi su accordi non  desiderati. Il voto di ieri dimostra che la volontà di un popolo unito, espressa in un forte parlamento, può raggiungere qualsiasi risultato. Ecco perchè in Europa, ed anche in Italia, si vede la Democrazia con disprezzo. 


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