Finanza
Intelligenza Artificiale: nessuna bolla all’orizzonte, ma una nuova rivoluzione industriale. L’analisi di Larry Fink (BlackRock)
Larry Fink (BlackRock) da Davos smonta i timori sull’Intelligenza Artificiale: nessuna bolla speculativa, ma una rivoluzione da centinaia di miliardi in infrastrutture, energia e lavoro. Ecco l’analisi.

Da Davos, tra le nevi svizzere che ospitano il World Economic Forum, arriva una doccia fredda per i catastrofisti e un segnale di via libera per i mercati: l‘Intelligenza Artificiale non è una bolla speculativa. A sostenerlo è Larry Fink, CEO di BlackRock e figura centrale dell’evento, in una lunga intervista in cui smonta i timori di un imminente crollo tecnologico. Una voce che va contro corrente rispetto a quella di molti economisti.
Il capo del più grande fondo di investimento al mondo offre una lettura pragmatica e strutturale del momento economico che stiamo vivendo. Secondo Fink, non c’è incertezza sull’IA: siamo di fronte a una necessità di investimenti infrastrutturali (Capex) nell’ordine delle centinaia di miliardi di dollari, che fungerà da volano per la crescita globale. Non si tratta di speculazione su asset inesistenti, ma di economia reale.
Ecco il video che contiene la sua intervista :
Il darwinismo capitalistico e il nodo energetico
Fink non nasconde la realtà dei mercati, e lo fa con un certo realismo. Come in ogni fase del capitalismo, la trasformazione non sarà indolore.
Ecco i punti chiave della sua visione:
- Selezione naturale: Ci saranno fallimenti colossali e vincitori enormi, una dinamica fisiologica nella rotazione del capitale verso nuove tecnologie.
- La fame di infrastrutture: Per sostenere l’IA, i paesi dovranno ricostruire e potenziare le proprie reti elettriche.
- Energia a basso costo: L’IA non sarà solo un consumatore di energia, ma un acceleratore per lo sviluppo di nuove fonti energetiche abbondanti ed economiche, un elemento che potrebbe trasformare l’economia globale.
- Impatto sociale: I veri benefici si misureranno nella scienza e nella medicina, migliorando concretamente la vita umana.
Già oggi BlackRock è in prima linea, con una partnership multimiliardaria avviata con Microsoft, Nvidia e fondi mediorientali per finanziare la costruzione di nuovi data center, con un valore d’impresa che punta già ai 40 miliardi di dollari.
Oltre il PIL: la sfida del lavoro e la sveglia per l’Europa
Da un punto di vista macroeconomico, gli Stati Uniti stanno correndo, con stime di crescita del PIL superiori al 5% nel primo trimestre. Tuttavia, ed è qui che emerge la vera visione del banchiere, Fink lancia un monito: non dobbiamo più concentrarci solo sul PIL. Quest’ultimo è attualmente dopato dalla spesa per l’IA, ma la vera sfida per i governi sarà verificare se questa condizione economica sia in grado di generare “abbastanza posti di lavoro di grande qualità”. Una crescita tecnologica senza occupazione, infatti, rischia di essere zoppa. Il problema divenmterà il benessere delle persone, qualcosa che è stato dimenticato da troppo tempo.
Infine, uno sguardo all’Europa e alla geopolitica. Nonostante le turbolenze, Fink vede un mondo meno insicuro di quanto sembri. Persino le pressioni dell’amministrazione Trump affinché l’Europa aumenti le spese per la difesa e la NATO vengono lette in chiave positiva: un pungolo necessario. Il CEO di BlackRock si dichiara sorprendentemente “rialzista” (bullish) sul Vecchio Continente, a patto che l’Europa compia il passo decisivo verso l’unificazione del mercato dei capitali. Una cosa che, per la verità, nonostante il suo pensiero, non cambierebbe molto della finanzia del vecchio continente, dato che i mercati dei capitali sono riuniti da tempo.
In sintesi, il consiglio di Fink è di ignorare il rumore della volatilità a breve termine. L’IA è la nuova frontiera infrastrutturale: rimanere a guardare non è più un’opzione.







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