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IL REGNO NEI CIELI, LA REPUBBLICA IN TERRA

Nel Vangelo trovi la famosa frase di Gesù sulla necessità, per gli adulti, di tornare bambini perché dei bambini è il Regno dei Cieli. L’affermazione si presta a plurime interpretazioni e applicazioni, tutte interessanti, ma una si impone sulle altre quando cominciamo a occuparci di economia e di finanza: dobbiamo tornare bambini se vogliamo capirci qualcosa, di tutto il dannato casino che c’è. In questo potrebbe aiutarci uno straordinario manuale (‘Riforma del sistema monetario’) dato alle stampe da un ingegnere provvisto di autentico ingegno, Fabio Conditi, il quale si è messo in testa, un bel giorno, di porsi – e di porci – le domande infantili che nessuno si fa – e ci fa – sul denaro, la sua offuscata origine e il suo incerto destino. Fabio muove da alcuni dati di realtà impressionanti.
 
Per esempio, il fatto che il PIL annuo mondiale ammonta a 75 miliardi di dollari, il debito pubblico mondiale a 200 miliardi, e le somme mosse dai mercati finanziari a 1 milione di miliardi e che il 10 per cento della popolazione mondiale detiene l’87 per cento delle ricchezze, mentre il residuo 80 per cento si spartisce il 13 che resta. Poi Conditi affronta una questione che avrebbe incuriosito persino Gesù, il quale non teneva le ricchezze in gran conto: ma i soldi da dove vengono? Cioè, se io guadagno dei denari per un servizio che ti ho reso, i soldi provengono da te. Ma tu da chi li hai presi? Mi risponderai: da un terzo a cui ho reso un servizio o venduto una merce. E se andassimo a interrogare quel terzo, ci risponderebbe, a sua volta: da un quarto. Ma, risalendo risalendo – si interrogherebbe uno scolaro di quinta – dove approdiamo? Da dove sbucano, in ultima analisi, le monete e tutti gli analoghi strumenti di pagamento? Ebbene, la risposta è sconcertante: scaturiscono da un debito. Anzi, nascono addirittura, fin da principio, come debito. Per la precisione, e restiamo in Europa per comodità, il 97,3 per cento della liquidità circolante, sotto forma di banconote dette euro o di moneta elettronica, sgorga da un debito contratto da qualcuno nei confronti di qualcun altro.
 
Quel qualcuno sono gli Stati e i loro cittadini. Quel qualcun altro sono la BCE, le Banche Centrali nazionali e le banche private. Nel 2014 il totale della massa monetaria era pari a 2.252 miliardi di euro. Di questi, 2.094 sub specie di moneta elettronica e 151 di banconote. Le banconote sono state generate dal nulla (e generosamente prestate al sistema bancario) dalla BCE e dalle Banche nazionali, su autorizzazione della BCE, mentre la moneta elettronica è stata partorita dal niente (e prudentemente prestata ai suoi clienti) dal medesimo sistema creditizio. Ora, se il denaro nasce sempre come debito, quel debito può essere (da un punto di vista rigorosamente matematico) estinto? Ovvio che no, perché va restituito con interessi per pagare i quali sarà indispensabile contrarre nuovo debito, in una spirale senza fine. Ecco perché il debito pubblico, e quello privato, nonostante gli sforzi titanici dei tenutari del Manicomio Europeo, non potranno mai né calare, né tantomeno estinguersi. Beati i bambini perché di essi è il Regno dei Cieli. Beati gli adulti, se si svegliassero, perché di essi sarebbe la Repubblica in terra.
 
Francesco Carraro
www.francescocarraro.com
 

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