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Il processo di elaborazione del Bilancio dello Stato in accordo coi regolamenti europei.

Numbers under Magnifying Glass --- Image by © Kelly Redinger/Design Pics/Corbis

 

All’interno dei trattati europei il principio della sana finanza pubblica (sound fiscal policy), per cui il processo di formazione del bilancio pubblico dello stato italiano deve essere coerente con questo principio informativo generale.

Le linee guida di carattere  giuridico sono fornite dall’articolo 121 e 126  del trattato di funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), sviluppati a partire dal Patto di Stabilità e Crescita (PSC) del 1997. L’articolo 121 costituisce il “Braccio preventivo”, mentre l’articolo 126 ne è il “Braccio correttivo”. Successivamente queste norme sono state integrate nel 2005, nel 2011 (six pack) e nel 2013 (two pack).

Ricordiamo che principi base stabiliti dal trattato di Maastrich erano il rispetto del limite del 3% al deficit pubblico ed  il raggiungimento di un rapporto debito/PIL pari al 60%. Tutto questo ha portato alla definizione, all’interno del PSC dei principi di Stabilità, per il breve periodo, e di Sostenibilità, per il lungo periodo. Con il primo termine ci si riferisce, nel breve, alla capacità della P.A. di far fronte alle proprie obbligazioni, mentre con il secondo termine si fa riferimento alla necessità di far si che le attività attualizzate siano superiori alle passività attualizzate. Praticamente un bilancio Sostenibile è un bilancio che , in prospettiva, non porta ad un incremento del debito.

Nel 2005 , per permetter un più stringente rispetto dei parametri del 3% e del 60%, è stato introdotto l’obiettivo del “Parametro a medio termine” (OMT) , variabile da paese a paese.  Per i paesi dell’area euro è stato stabilito che il deficit non possa superare l’1% per i paesi con rapporto debito/PIL inferiore al 60%, e lo 0,5% per i paesi con rapporto debito/PIL superiore. Nel 2011 è stata introdotta le “Regola della Spesa”: per i paesi che non hanno raggiunto lo OMT le  entrate straordinarie devono andare a riduzione del disavanzo e quindi del debito, e non possono essere utilizzate per incrementare le spese. Se lo OMT è stato raggiunto invece la spesa si può incrementare, ma solo di una percentuale pari ad un tasso di crescita del PIL prudenziale.

Nel 2011 non si era inoltre soddisfatti degli impegni di riduzione dei debiti di quei paesi che superavano il rapporto 60% debito/PIL, per cui venne introdotta la “Regola del debito”, su cui abbiamo già scritto, che obbliga i paesi con debito oltre il limite stabilito a ridurre questo differenziale per un valore pari ad 1/20 del differenziale stesso ogni anno. Bisogna dire che, in caso di violazione di questo parametro,  non scatta automaticamente la procedura di infrazione, in quanto si dovrebbe procedere ad una valutazione più complessa che tiene conto dell’indebitamento del settore privato, del tasso di riduzione del debito , delle passività prospettiche derivanti dal sistema pensionistico.

 

Il “Braccio preventivo” del TFUE agisce a partire dal “Semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche” . In questo semestre, che inizia il primo gennaio vengono definitele scadenze per la presentazione dei Programmi di Stabilità (PdS) e dei Programmi Nazionali di Riforma (PNR).  Il Semestre permette quindi l’analisi preventiva dei programmi di bilancio e quindi il rispetto delle procedure .

Il PdS contiene una situazione di bilancio passata, quella attuale, ed i bilanci futuri per i successivi tre anni. Inoltre contiene una comparazione con gli obiettivi di medio termine e le misure necessarie a raggiungere gli obiettivi stessi. Questo PdS viene quindi valutato da parte della Commissione Europea sulla base dei dati e delle misure previste, per  valutare se siano appropriati, sufficienti, se le misure programmate siano coerenti con i regolamenti e se le previsioni siano realistiche. se queste

Quindi la procedure di predisposizione del bilancio parte dal novembre di due anni prima il bilancio entri in vigore:

NOVEMBRE ANNO X-2

Vengono definite da parte della Commissione europea le priorità e le linee guida per l’anno successivo.

MARZO ANNO X-1

Il Consiglio europeo stabilisce gli orientamenti UE per le politiche nazionali

FINE APRILE X-1

Ciascuno stato sottopone il proprio Programma di Stabilità ed il Piano Nazionale di Riforma

FINE MAGGIO-INIZIO GIUGNO X-1

La Commissione elabora le raccomandazioni di politica economica, sulla base dei contenuti del PdS e del PNR.

Come vedete si tratta di un processo lungo ed estremamente complesso. A questo processo di coordinamento segue poi un programma di controllo, di cui ci occuperemo separatamente.

 

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