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Il mondo infernale disegnato dal Senato francese. Fine della libertà

 

Il Senato francese, una delle due camere legislative francesi, anche se con poteri piuttosto limitati, ha predisposto un documento di studio in cui si parla di “Gestione digitale delle crisi”. Questo è uno studio ufficiale dell’organo dello stato francese in cui si fanno diverse ipotesi di utilizzo della AI e dei dati in campo sanitario e della sicurezza.

Qui, in mezzo anche alla prevenzione della caduta di oggetti spaziali tramite lo studio delle traiettorie, o lo studio dei dati digitali per prevenire i pericoli delle armi nucleari o biologiche, si parla anche del controllo sanitario e sociale. Vediamo cosa dice lo studio del Senato, che trovate direttamente QUI:

Anche se raramente sono presentati come tali, dispositivi come il pass sanitario  o il passaporto sanitario rientrano nella categoria di strumenti restrittivi , in quanto condizione, de facto o de jure a seconda dei casi, l’accesso a determinati luoghi e ad alcune attività . Di per sé, questo non è nulla di eccezionale: il passaporto “vero”, la carta di vaccinazione internazionale o la patente di guida fanno la stessa cosa, vale a dire autorizzare o vietare, una delle funzioni principali del potere pubblico.

E qui già ammettiamo la natura REPRESSIV del Pass sanitario

Ma la natura del vincolo cambia non appena è esercitato mediante il controllo , se necessario accompagnato da sanzioni . Ed è proprio qui che la tecnologia digitale potrebbe essere la più “efficiente”.

Va notato che esistono forme di controllo o di costrizione più implicite, ma non per questo meno efficaci  : un portale d’ingresso della metropolitana che inizierebbe a suonare molto forte al passaggio di una persona contagiosa o di una persona che dovrebbe essere confinata. non è nemmeno necessario trasmettere tali informazioni alle autorità preposte a vigilare sul rispetto delle regole. All’inizio del 2021, la stampa ha riportato il caso di una scatola collegata, indossata intorno al collo , che avrebbe anello (con un suono di 85 decibel) in caso di mancato rispetto delle regole di allontanamento da parte dei dipendenti di una società 

Che bello il futuro dove si prevede, si immagina, che ai malati venga messo un anello al collo per impedire che si allontanino da casa….

Mica è finita, dopo si passa dalla possibilità di passare da un sistema di sicurezza sociale “assicurativo” e non “Solidale”; o meglio meno solidale, si dice quanto segue:

Piuttosto che restringere drasticamente le libertà individuali dell’intera popolazione o di una parte di essa che potrebbe considerare questo inaccettabile 38* ) , la tecnologia digitale potrebbe consentire di internalizzare una frazione del costo collettivo corrispondente al comportamento di ogni individuo o di ogni gruppo di persone .

Applicato al confinamento, il ragionamento sarebbe il seguente: ogni uscita da casa mia comporta un rischio, non solo per me ma anche per il sistema sanitario nel suo complesso. Se ancora preferisco avere la mia libertà di andare e venire, ed effettivamente esco di casa, è legittimo che mi assuma in cambio una frazione del costo aggiuntivo pagato dalla società a causa dell’epidemia , ad esempio sotto forma di un piccolo aumento dei miei contributi sociali se il numero o la durata delle mie uscite supera una certa soglia.

Questo costo aggiuntivo sarebbe comunque minimo  : si tratta infatti di una logica assicurativa (il costo aggiuntivo è distribuito tra tutte le persone che scelgono di viaggiare, questo non è affatto vietato), e non di una logica sanzionatoria , il principio di il che è totalmente diverso (è vietato uscire di casa, la sanzione è calcolata per essere dissuasiva, ed è tanto più alta quanto più bassa è la possibilità di “essere scoperti”).

Un tale modello, ovviamente, funziona solo in caso di epidemia a bassa intensità , dove il sovraccarico imposto al sistema sanitario può essere assorbito dall’impegno di risorse finanziarie aggiuntive. Non è quindi adatto a situazioni di crisi acuta, dove sono necessarie misure più forti, e corrisponde più a situazioni in cui è rilevante “convivere” con una malattia circolante, con alcuni adattamenti.

Nel dettaglio, la calibrazione precisa di tale soluzione dipende poi dalle preferenze della società e dagli arbitrati politici . Potremmo quindi immaginare, prendendo l’esempio dell’alternativa al confinamento:

– un sistema “universale” o “beveridgiano”, dove ogni uscita conta allo stesso modo per il calcolo del premio aggiuntivo, qualunque siano i singoli fattori di rischio o le ragioni dell’uscita;

– un sistema “assicurativo” stricto sensu , o “Bismarckien”, dove chi corre un rischio maggiore (gli anziani ad esempio), e di conseguenza ha una maggiore probabilità di gravare sul sistema sanitario, paga un prezzo più alto per ciascuno dei le loro uscite;

– un sistema di “responsabilità” , dove il costo aggiuntivo non dipende dal rischio che si corre per sé, ma dal rischio che si fa correre agli altri, a seconda ad esempio del proprio stato di salute (vaccinato/immunizzato o no), le ragioni del viaggio (dall’attività professionale vitale all’uscita in discoteca) o le circostanze (in città, nell’ora di punta, ecc.). Quest’ultimo modello è più “giusto” ma anche più invadente, perché richiede più dati per essere sfruttato. A seconda dei criteri adottati, può comportare anche la valutazione della “legittimità” dei motivi di uscita (come i certificati cartacei, peraltro), nonché la loro natura vincolata o prescelta.

Al di là delle loro differenze, tutti questi modelli hanno in comune un principio di solidarietà e mutualizzazione del rischio 

ecco qui un  altro modo per imporre il controllo sociale collettivo: sei anziano ed esci di casa ? Allora pagherai di più di assistenza sanitaria. Vai ad un festa? Pagherai di più di assistenza sanitaria. Hai il raffreddore ed esci di casa ? Pagherai per il rischio di far ammalare gli altri. Anche se dicono il contrario, in realtà, tutto il sistema viene a incentivare i comportamenti considerati “Accettabili” dal potere politico, il tutto controllato tramite controllo dei ddai di geolocalizzazione, videocamere etc.

Praticamente la fine della libertà personale. Questo è un futuro immaginato dal Senato Francese: è anche quello che volete voi?


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