IndiaPakistan
Il Grande Gioco in Asia Centrale: l’India rincorre l’uranio e l’energia per arginare l’avanzata del Pakistan
L’India intensifica gli sforzi diplomatici ed economici in Asia Centrale con mega-accordi su energia e uranio, nel tentativo di contrastare l’aggressiva espansione commerciale e portuale del Pakistan.

Nel grande scacchiere asiatico la geografia è spesso un destino, ma le infrastrutture e i capitali sono i veri motori dell’economia reale. Mentre le cancellerie di mezzo mondo sono distratte da altre crisi, nel cuore dell’Asia si sta consumando una silenziosa, ma intensissima corsa commerciale e geopolitica. Da una parte troviamo l’India, determinata a consolidare la propria egemonia regionale; dall’altra il Pakistan, che offre alle repubbliche centroasiatiche (prive di sbocco sul mare) ciò che Nuova Delhi fatica a garantire: l’accesso diretto ai porti marittimi per i mercati globali.
Il volume degli scambi tra l‘India e le cinque nazioni dell’Asia Centrale ha sfiorato i 2,5 miliardi di dollari nel 2025, una cifra che rappresenta circa il triplo dell’interscambio registrato da Islamabad. Tuttavia, i vantaggi storici si erodono in fretta. Negli ultimi quattro mesi, i presidenti di Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan si sono recati in Pakistan con l’obiettivo esplicito di aprire nuove e redditizie rotte commerciali. Soltanto l’Uzbekistan, per fare un esempio concreto, ha appena fissato l’ambizioso target di portare il commercio bilaterale con il Pakistan dagli attuali 400 milioni di dollari a ben 2 miliardi entro il 2030.
La controffensiva diplomatica e industriale di Nuova Delhi
Per non perdere quote di mercato, l’India ha impresso una netta accelerazione alla propria diplomazia economica, applicando una sorta di pragmatismo economico: usare gli investimenti statali e parastatali in grandi infrastrutture per stimolare l’integrazione. Negli ultimi dieci giorni, i vertici indiani hanno avviato colloqui serrati su più tavoli per diversificare l’impegno oltre i tradizionali settori dell’energia e della farmaceutica.
Ecco le principali manovre indiane in corso:
- Uzbekistan: Ad aprile è prevista a Tashkent la Commissione intergovernativa indo-uzbeca per il commercio. Per capitalizzare l’evento, sono in cantiere due grandi forum aziendali tra la capitale e Samarcanda.
- Turkmenistan: L’inviato indiano Bandaru Wilsonbabu sta spingendo per accordi nei settori dei fertilizzanti, della chimica e delle telecomunicazioni, mentre resta strategico lo sviluppo del gasdotto TAPI (Turkmenistan-Afghanistan-Pakistan-India).
- Tagikistan e Kirghizistan: Sotto la regia del Ministero dell’Energia indiano, il colosso Tata Power sta esplorando contratti per ammodernare la rete di distribuzione elettrica tagika e sviluppare le fonti rinnovabili. Parallelamente, il Kirghizistan cerca capitali indiani per sbloccare l’annoso progetto idroelettrico CASA-1000, essenziale per esportare energia verso sud.
L’affare dell’uranio kazako
Il vero “game changer” potrebbe però arrivare dal Kazakistan, oggi il secondo partner commerciale di Nuova Delhi nell’area. È sul tavolo un accordo colossale per l’esportazione di enormi volumi di concentrato di uranio verso i reattori indiani, un affare stimato in oltre 3 miliardi di dollari. L’agenzia statale kazaka Kazatomprom andrà al voto il prossimo 7 aprile 2026. L’approvazione è data quasi per scontata, forte del sostegno del fondo sovrano Samruk-Kazyna.
Di seguito, un riepilogo delle forze in campo:
| Paese Centroasiatico | Competitor Avvantaggiato | Settore di Espansione Strategica | Valore Stimato / Obiettivo |
| Kazakistan | India | Energia Nucleare (Uranio) | Oltre 3 miliardi $ |
| Uzbekistan | Pakistan | Interscambio commerciale merci | 2 miliardi $ (entro il 2030) |
| Kirghizistan | India (in trattativa) | Idroelettrico (Progetto CASA-1000) | Da definire |
| Turkmenistan | Bilanciato | Gasdotti (TAPI), Chimica, Trasporti | Da definire |
In sintesi, l’India sta rispondendo al dinamismo portuale del Pakistan con la forza dei capitali e dei contratti energetici. Chi saprà garantire le infrastrutture migliori non vincerà solo una gara d’appalto, ma le chiavi di un intero subcontinente, con aree ricchissime di risorse naturali il cui sfruttamento potrebbe cambiare molti equilibri.







You must be logged in to post a comment Login