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Il grande freddo della domanda asiatica spinge il GNL australiano fino in Canada: un viaggio da record
Il crollo della domanda asiatica di gas costringe l’Australia a spedire GNL fino in Canada con un viaggio record di 16.000 miglia. Mentre la Cina rivende le sue scorte, l’Europa approfitta dei prezzi spot in picchiata per fare il pieno di energia.

La debole domanda di GNL in Asia ha spinto uno dei maggiori esportatori, l’Australia, a spedire un carico di combustibile fino al Canada orientale, compiendo un viaggio di 16.000 miglia, secondo i dati di tracciamento delle navi raccolti da Bloomberg. Un cammino strano, ma quasi obbligato in assenza di domanda.
La nave metaniera Maran Gas Hector dovrebbe arrivare nel Canada orientale giovedì, dopo aver lasciato l’Australia più di un mese fa e aver viaggiato attraverso la punta meridionale del Sud America e lungo le coste atlantiche del Sud e del Nord America.
Si tratta della prima spedizione di GNL dall’Australia al Canada orientale, osserva Bloomberg, citando i dati di tracciamento delle navi di Kpler risalenti al 2008.
L’Australia ha anche recentemente inviato un carico di GNL in Turchia, il primo almeno dal 2017, secondo i dati raccolti da Bloomberg.
L’Australia, terzo esportatore mondiale di GNL dopo Stati Uniti e Qatar, sta cercando di vendere il combustibile sul mercato spot ad acquirenti al di fuori dei suoi clienti tradizionali nel nord dell’Asia, poiché la domanda di GNL in Asia è attualmente inferiore alle aspettative.
La domanda più debole, anche in Cina, ha reso disponibili più carichi spot dall’Australia per gli acquirenti al di fuori del mercato asiatico chiave.
La Cina sta addirittura rivendendo carichi con clausole di destinazione flessibili, segnalando che quindi quanto eccesso di gas naturale ci sia in estremo oriente.
I prezzi spot del GNL in Asia sono crollati dall’inizio dell’anno, poiché gli attuali carichi sono destinati alle consegne di aprile, quando la domanda invernale in Asia sarà terminata e quella estiva non sarà ancora aumentata.
Mentre la domanda asiatica è in calo, l’Europa sta facendo incetta di GNL, sulla buona strada per stabilire un altro record di volume di importazioni di GNL per febbraio.
Gli arrivi record di GNL in Europa sono stati favoriti dalla minore domanda cinese che ha esercitato pressione sui prezzi del GNL sul mercato spot, rendendo il combustibile più accessibile. Secondo i dati di Kpler, le importazioni cinesi di GNL questo mese saranno pari a 3,38 milioni di tonnellate. Si tratterebbe del livello più basso dall’aprile 2018 e di un calo tangibile rispetto a febbraio 2025, quando le importazioni di GNL hanno raggiunto i 4,47 milioni di tonnellate.







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