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Il giornale che tutti aspettavamo. Abbonatevi alla nuova rivista Sovranità Popolare, la rivista partecipata dal basso.


di Davide Gionco

Quanti di noi non ne possono più di una informazione di bassa qualità, appiattita sul pensiero unico dominante, asservita alle posizioni dei partiti e soprattutto dei poteri finanziari?
Abbiamo più di 5 milioni di poveri, milioni di disoccupati, una immigrazione che crea nuovi problemi e che crea divisioni della nostra società e mille altri problemi di cui mai ci vengono spiegate le cause, anche nella loro complessità, e le possibili soluzioni.

Oggi l’informazione è ridotta a spettacolo, come un qualsiasi prodotto commerciale, è finalizzata a solleticare le passioni degli individui, non a metterli a conoscenza del mondo in cui vivono.

Sono anni che cerchiamo una informazione “libera e di qualità” soprattutto su internet, ben sapendo che non sempre questa libertà e qualità sono garantite. Sia per condizionamenti economici (difficile andare contro a chi ti dà da vivere), ma soprattutto per i condizionamenti culturali dei mass media mainstream, quelli finanziati dalle inserzioni pubblicitarie delle multinazionali, quelli che ricevono i finanziamenti pubblici con il benestare dei partiti: non è facile ritagliarsi un’autonomia culturale in questa situazione di disparità informativa.

In questi anni abbiamo imparato ad apprezzare alcune persone, a volte anche organizzate in associazioni, che più di altri sanno andare in profondità nella visione della società e del mondo in cui viviamo.
Queste conoscenze, queste capacità di lettura della realtà oggi si trovano diffuse su molti siti internet e blog. Vengono diffuse in libri, condivise tramite convegni sul territorio.
Queste conoscenze sono l’espressione della nostra sovranità popolare, giustamente richiamata all’art. 1 della Costituzione, la quale non ci sta a farsi sottomettere dal pensiero unico dominante, quello asservito agli interessi dei poteri forti. Non solo notizie, ma soprattutto le chiavi di lettura e di comprensione delle notizie che ci già ci arrivano, ma il cui significato ci sfugge a causa di una falsa narrativa all’interno della quale i media mainstream le racchiudono.
C’è un bisogno assoluto di un “luogo giornalistico” in cui riunire tutte insieme queste conoscenze, per uscire da internet e dalle sale dei nostri convegni; di un supporto cartaceo, che ci consenta di diffondere le conoscenze di mano in mano, da persona a persona.

Da questa esigenza è nata l’idea di dare vita a questo giornale, per il momento a scadenza mensile.
L’abbiamo chiamato “Sovranità Popolare”, perché l’informazione corretta non può che essere a servizio del popolo, come dice la nostra Costituzione. E perché l’informazione corretta non può che venire dal popolo, senza passare per il filtro inevitabile gruppi economici che oggi finanziano le principali attività editoriali del paese.

Editore del giornale è l’associazione Sovranità Popolare APS (associazione di promozione sociale). Chi si associa, si abbona alla rivista e diventa nello stesso tempo editore.
L’associazione, tramite il suo Consiglio Direttivo, controlla e supporta il buon andamento dell’iniziativa.
La redazione si occupa di raccogliere i vari contributi, dando agli articoli un equilibrio d’insieme, occupandosi della grafica e dell’impaginazione.

Stiamo tentando una impresa eccezionale, una rivista nata dal basso, senza nessun giornalista famoso, senza nessun grande finanziatore. Tutti insieme ce la possiamo fare!

Abbonatevi, fate abbonare i vostri conoscenti, diffondete l’iniziativa.

Tutte le informazioni sulla rivista, sull’associazione e sulle modalità di abbonamento si trovano sul sito internet

www.sovranitapopolare.org

Sul numero zero, già uscito nel mese di dicembre 2018, trovate i seguenti articoli:

Maurizio Torti (direttore editoriale)
Il successo di questa iniziativa dipende dai lettori. Sei invitato ad associarti, ancor più che a sostenere.

Filippo Abbate
Del tradimento dell’impianto costituzionale in materia di credito e risparmio operato dai Trattati, che non ci è stato mai raccontato dai politici che li hanno firmati. Dalla tutela del risparmio, prevista dalla Costituzione, alla legge sul bail-in, che permette alle banche private di aggredire i risparmi delle famiglie.

Tiziana Alterio
Al modello di capitalismo sfrenato e competitivo, volto ad accumulare profitti finanziari, guidato dai paesi del Nord del mondo ed orientato verso l’Atlantico, possiamo preferire un modello in cui l’arte di fare le cose con amore e passione è scaldata dal sole del Mediterraneo, e da prospettive più umane.

Atena
Come è stata attuata l’indipendenza della magistratura? Apriamo un tema scottante.

Ilaria Bifarini
Africa. Se ne sono andati gli eserciti dei paesi coloniali, sono stati sostituiti dagli organismi sopra nazionali della finanza mondiale e dalle multinazionali, protette da mercenari e collaborazionisti. Scacciano via i popoli, costretti ad emigrare, per prendersi, indisturbati, le terre e le risorse, immense.

Massimo Bordin
Acciaio. Industria meccanica. Privatizzazioni. Inquinamento. Un mondo complesso.

Marco Cattaneo
I CCF: certificati di credito fiscale. Cosa sono, come funzionano, come possono aiutarci a superare gli assurdi limiti i posti dai Trattati europei, che ci rendono difficile perfino lo spendere i nostri soldi. Perché non si usano?

Patrizia Cecconi
Acqua, principio di vita. Acqua, strumento di dominio sui popoli. Palestina assetata. Di acqua, di solidarietà, di giustizia.

Dom De Mar
Come vivono le famiglie di stranieri che si sono insediate in Italia, anche da più generazioni? Chi si sbraccia per riconoscere loro il diritto all’accoglienza, li ha davvero “accolti”? Numeri impietosi.

Nicoletta Forcheri
Se la moneta si può creare dal nulla, come fa la Banca Centrale Europea, e se il suo valore è dato esclusivamente dalla fiducia che gli accordano gli utenti, nulla impedisce ad una comunità di adottare, su base volontaria, una moneta parallela. Una rivoluzione possibile: dal debito di tutti, che ci asfissia, al credito per tutti, che ci libera.

Massimo Franceschini
Non conosciamo la nostra Costituzione, figuriamoci i Trenta Diritti Umani contenuti nella “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”. Sta alla politica scegliere se riconoscerli, e cercare di attuarli. Ma noi, popolo sovrano, come possiamo pretendere che vengano rispettati, se neppure li conosciamo?

Antonella Grana
Ma lo sai cos’è il “Chirocefalo dei Marchesoni”? Vive nel Lago di Pilato, vieni a scoprirlo, assieme al bisogno di armonia nella natura.

Davide Gionco
Un mondo in cui poche famiglie controllano l’economia globale, la politica e l’informazione, oppure un mondo in cui il popolo sovrano inizia a concepire circuiti economici a dimensione umana? Dipende dalle nostre scelte, e dalla nostra capacità organizzativa.

Guido Grossi
Le élite mondiali hanno realizzato la loro utopia: un sistema in cui i poveri si sentono in colpa per non essere ricchi e assistono impotenti alla concentrazione di ricchezza e potere. Una rivoluzione culturale diffusa ci permetterà di attuare la nostra, di utopia, che è più bella, e già abbozzata nella Costituzione.

Mario Guadalupi
Responsabilità sociale ed etica, perfino nei commerci e nell’impresa, sono fastidi di cui il capitalismo finanziario ha cercato in tutti i modi di liberarsi. Eppure, la loro importanza era chiara sin dagli albori della storia.

Francesca La Bella
Terre di fiumi importanti, e di guerre: il ruolo dell’acqua nelle guerre, in Iraq e in Siria.

Giovanni Maggiotto
Marxismo Classico e Marxismo Culturale. Dall’economia alla cultura. dai diritti economici ai diritti civili.

Teodoro Margarita
Prenditi i semi, e controllerai il mondo. Pratiche di guerra e di leggi, fatte per favorire colossi come la Monsanto. E la Bayer, che investe 60 miliardi di dollari per comprarsela.

Claudio Messora
Informazione e democrazia. Indipendenza e pluralità. Televisione e internet. La porta per la libertà ha bisogno dell’impegno del popolo sovrano, per poter essere aperta.

Cristiana Moretti
Di guerre nel mondo ce ne sono state e ce ne sono ancora troppe. È ora di organizzare seriamente la Pace, anche con un apposito Ministero.

Giovanni Passali
Monete complementari. Dalle monete usate come Crediti commerciali, ai buoni sconto. Cosa possono fare per noi.

Luigi Pecchioli
La Costituzione economica, questa sconosciuta. Conoscerla, capirla, comprendere i legami fra principi fondamentali e le disposizioni sul lavoro, l’impresa, la proprietà, il credito e il risparmio, e le responsabilità della Repubblica, è il primo passo per darle vita.

Davide Storelli
Creazione della Moneta e reddito di cittadinanza. Riflessioni importanti su una materia troppo poco dibattuta.

Angelo Paratico
Gli italiani all’estero. Una realtà importante, che resta esclusa da una legge elettorale che non funziona. Vediamo perché.

Anna Polo
Le spese per gli armamenti sono in aumento, nel mondo. E pure in Italia. Che senso ha?

Sergio Pomante
Fusione fredda. Argomento fantascientifico e complottista, o realtà di cui si sono occupati fisici di fama mondiale? Il segreto, arma micidiale a danno dei popoli.

Pietro Ratto
La scuola della burocrazia e delle “furbizie”, ci insegna a sopravvivere o a pensare? Illuminante provocazione.

Roberto Salvato
La scuola delle competenze, la scuola del pensiero critico… e la scuola dei desideri di una bimba di quarta elementare.

Laura Scalabrini
Agroalimentare. Dalla terra ai nostri corpi, una chimica pensata per uccidere, protetta da leggi irresponsabili.

Massimo Sernesi
Cripto valute e blockchain. Follie o grandi opportunità, non solo nel campo della speculazione?

Patrizia Stabile
Rivoluzione francese. Luci, ombre, massoni e giacobini. Dagli ideali illuminati all’attrazione fatale del potere.

 

INTERVISTE
Paolo Maddalena, Presidente emerito della Corte Costituzionale
Marco Guzzi, Filosofo e poeta, ideatore dei Gruppi Darsi Pace

RETI E COMUNITA’
Loonity, Rete di Mutuo Credito, Circuito Wigwam, Il Mondo del Consumo.
Realtà vive di sovranità popolare nell’economia.

 

Nella parte centrale del giornale viene pubblicato l’intero testo della Costituzione della Repubblica Italiana.


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