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Il Giappone non può produrre missile Patriot perché manca una componente essenziale Boeing

La terziarizzzazione della produzione dei missili Patriot non è servita, dato che comunque mancano componenti USA

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Dopo l’invasione russa e la conseguente guerra pluriennale in Ucraina, è diventato evidente che le scorte americane di munizioni, dai proiettili ai missili, si sono pericolosamente esaurite e che c’è una massiccia necessità di aggiornare ed espandere la capacità di produzione di armi a livello nazionale e all’estero nelle nazioni alleate, mentre il mondo si sta rapidamente frammentando in un incerto e pericoloso stato multipolare. Per questi motivi gli USA si sono rivolti a diversi partner per aumentare la produzione dei missili in questione, fra cui il Giappone.

Questa carenza di munizioni mette in pericolo la capacità degli Stati Uniti di  difendere il proprio spazio aereo e la capacità militare statunitense ne ha risentito. Ronald Reagan sarebbe rabbrividito se avesse visto la situazione attuale delle forze armate USA, ma sono passati quarant’anni e tante, troppe cose, sono cambiate.

Tuttavia, un nuovo rapporto della Reuters suggerisce che in Giappone si sono già verificati degli intoppi nella produzione dei missili di difesa aerea Patriot.

Secondo le fonti, i problemi della catena di approvvigionamento hanno reso difficile per la Mitsubishi Heavy Industries giapponese aumentare la produzione di missili Patriot da 30 a 60 all’anno su licenza del contraente della difesa Lockheed Martin.

Lanciatore Patriot

Questo potrebbe complicare il piano statunitense di aumentare la produzione di missili Patriot da circa 500 a più di 750 all’anno. Secondo le fonti, il blocco in Giappone è dovuto alla carenza di un componente critico prodotto dalla Boeing che guida il missile verso il bersaglio nelle fasi finali del volo. Un componente che contiene  molti segreti tecnologici. Il Giappone potrebbe produrlo tranquillamente, ma non è detto che gli USA lo permettano.

Uno degli addetti ai lavori ha dichiarato alla Reuters: “Potrebbero volerci diversi anni prima che la Mitsubishi Heavy Industries sia in grado di aumentare la produzione” a causa della carenza.

L’anno scorso, Boeing ha iniziato a espandere la capacità della tecnologia di ricerca del bersaglio negli Stati Uniti, con un aumento annuale del componente critico di circa il 30%. Tuttavia, le nuove linee di produzione non saranno operative prima del 2027. Quindi, anche se il Giappone ha tutto per costruire i nuovi missili, non li produrrà.

“L’intoppo produttivo in Giappone mostra le sfide che Washington deve affrontare per inserire l’aiuto industriale dei suoi alleati globali nelle sue complesse catene di fornitura”, ha sottolineato la Reuters.


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