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Il Dipartimento di Giustizia indaga il Governatore Walz e il Sindaco Frey per “Cospirazione”. Scontro istituzionale in vista?

Scontro USA: DOJ indaga Walz e Frey per cospirazione contro l’ICE Tensione alle stelle in Minnesota: il Dipartimento di Giustizia apre un’inchiesta sul Governatore e sul Sindaco di Minneapolis. L’accusa è di aver ostacolato 3.000 agenti federali scatenando il caos.

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Un’escalation senza precedenti nel braccio di ferro tra l’amministrazione Trump e le roccaforti democratiche: nel mirino le dichiarazioni contro il dispiegamento federale a Minneapolis.

Quello che sta accadendo in Minnesota non è più solo una divergenza politica, ma si sta trasformando in una vera e propria crisi costituzionale e penale. Secondo quanto riportato dalla CBS che cita fonti interne, il Dipartimento di Giustizia (DOJ) ha aperto un’indagine formale nei confronti del Governatore del Minnesota, Tim Walz, e del Sindaco di Minneapolis, Jacob Frey. L’accusa è pesantissima: cospirazione per ostacolare gli agenti federali dell’immigrazione.

Si tratta di un salto di qualità nello scontro tra Washington e le amministrazioni locali democratiche. L’indagine, confermata da un funzionario statunitense, trae origine dalle dichiarazioni pubbliche e dalle azioni intraprese dai due amministratori in risposta al massiccio invio di forze federali nella regione.

Il sindaco di Minneapolis Jacob Frey

Il contesto: Minneapolis sotto assedio?

Per comprendere la gravità della situazione, bisogna guardare ai numeri. Nelle ultime settimane, circa 3.000 agenti federali – tra uomini dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) e della Border Patrol – sono stati dispiegati nell’area di Minneapolis. L’obiettivo dichiarato è l’arresto di immigrati irregolari e l’indagine su presunte frodi sistemiche in Minnesota. Il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) ha definito questa manovra come “la più grande operazione della sua storia”.

Questa presenza massiccia non è passata inosservata. La tensione è salita alle stelle, culminando purtroppo nella morte di una residente, Renee Good, uccisa da un agente dell’ICE la scorsa settimana. Un evento che ha scatenato proteste, disordini e una reazione durissima da parte delle autorità locali.

Le accuse incrociate: “Terrorismo” e “Caos”

Il clima politico è diventato incandescente, con toni che raramente si sentono in una democrazia occidentale matura.

  • La posizione locale: Walz e Frey hanno denunciato la militarizzazione delle Twin Cities. Il sindaco Frey ha dipinto un quadro surreale: “Siamo in una posizione in cui i residenti chiedono al limitato numero di agenti di polizia locale di combattere gli agenti dell’ICE per strada. Non possiamo trovarci in un’America dove due entità governative si combattono letteralmente tra loro”.
  • La risposta di Washington: La reazione federale è stata, se possibile, ancora più dura. Il Vice Procuratore Generale Todd Blanche ha utilizzato su X (ex Twitter) una retorica di fuoco, scrivendo: “Walz e Frey – Sono concentrato sul fermare il VOSTRO terrorismo con ogni mezzo necessario. Non è una minaccia. È una promessa”.

  • L’accusa del DHS: Il Segretario alla Sicurezza Interna, Kristi Noem, ha rincarato la dose, accusando i due amministratori democratici di “incoraggiare l’impedimento e l’aggressione contro le nostre forze dell’ordine”, definendo tale comportamento un crimine federale.

L’aspetto tecnico: l’articolo 372

L’indagine non è vaga, ma si basa su uno statuto preciso: il 18 U.S.C. § 372. Questa norma federale punisce la cospirazione di due o più persone volta a impedire, ostacolare o ritardare l’esecuzione dei doveri di un ufficiale degli Stati Uniti attraverso “forza, intimidazione o minacce”.

Storicamente, questa legge è stata utilizzata per perseguire atti violenti o coordinati fisicamente contro i federali. L’applicazione di questo statuto a funzionari eletti, sulla base di dichiarazioni pubbliche o direttive politiche, rappresenta un terreno giuridico scivoloso e potenzialmente esplosivo. Sebbene la critica politica sia protetta dal Primo Emendamento, l’accusa sostiene che la retorica di Walz e Frey abbia “perpetuato” la violenza, superando il confine della libertà di parola per entrare in quello dell’istigazione.

Walz e Frey sono accusati di aver cercato di impedire l’azione delle Forze Federali, in questo caso l’ICE, anche se richiamando un tema di ordine pubblico. Uno scontro fra  Stati democratici e stato Federale che non sembra potesse più essere rinviato e il cui risultato peserà molto sulla prossima storia futura degli USA. 

Domande e risposte

Cosa rischiano concretamente Walz e Frey con questa indagine? L’accusa si basa sul titolo 18 U.S.C. § 372. Se venissero incriminati e condannati, la legge prevede sanzioni pecuniarie o la reclusione, solitamente non superiore ai sei anni, o entrambe. Tuttavia, la vera sfida per l’accusa sarà dimostrare che le dichiarazioni politiche dei due amministratori costituiscano una “cospirazione” basata su forza, intimidazione o minacce concrete, e non semplice dissenso politico protetto dalla Costituzione. È probabile che si apra una lunga battaglia legale che arriverà fino alla Corte Suprema.

Perché sono stati inviati 3.000 agenti federali proprio in Minnesota? L’amministrazione Trump ha giustificato il dispiegamento come necessario per ripristinare l’ordine e la legalità. Gli obiettivi ufficiali sono due: arrestare individui sospettati di trovarsi illegalmente nel Paese e indagare su presunte frodi non meglio specificate all’interno dello Stato. Il Minnesota è diventato un punto focale dello scontro politico, essendo uno stato a guida democratica che ha spesso contestato le politiche migratorie federali più restrittive. Il Segretario Noem ha definito questa come la più grande operazione nella storia del DHS.

Qual è l’evento che ha fatto precipitare la situazione? Sebbene la tensione fosse già alta a causa del massiccio dispiegamento di agenti, il punto di rottura è stato l’uccisione di Renee Good, una residente del Minnesota, per mano di un agente dell’ICE. Questo evento tragico ha scatenato proteste violente e la reazione indignata di Walz e Frey, che hanno accusato i federali di creare caos e minare la sicurezza pubblica con tattiche aggressive. Le loro dichiarazioni successive a questo evento sono il fulcro dell’indagine per cospirazione.

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