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IL DILEMMA DELLA FED… E PRESTO ANCHE DELLA BCE. OVVERO LA NECESSITA’ DI POLITICHE MONETARIE EFFICACI (E LA BCE …??)

 

 

Cari amici,

ieri Zerohedge è tornato su un tema che noi abbiamo affrontato da tempo, cioè il dilemma che si trova ora di fronte alla FED ed alla sua politica monetaria.

Il problema è semplice, direi lineare. La politica monetaria e sui tassi di interesse viene ad influeri su due aspetti:

  • sull’economia reale, cioè sulla crescita economica e sulla crescita delle remunerazioni dei lavoratori;
  • sulla finanza , influenzando i corsi dei titoli obbligazionari, soprattutto a reddito fisso , ed i titoli azionari.

Solitamente se l’economia e le paghe crescono si agisce con il pedale del freno, aumentando i tassidi interesse per evitare una crescita eccessiva dell’economia (e delle paghe) e quindi evitare spnte inflazionistiche. Nello stesso tempo, se la crescita è  robusta, fa si che i mercati finanziari riescano ad assorbire gli aumenti dei tassi. Se questo non accade qualcosa non va, perchè vuol dire che i mercati sono cresciuti solo per la sovraofferta monetaria e non per le vere prospettive di aumento degli utili per la crescita economica.

Cosa sta preoccupando la FED?  Lo vediamo in alcuni grafici, giustamente evidenziati da Zerohedge. Le paghe negli USA stanno, fianlmente, dopo lungo tempo, iniziando a crescere:

Quindi ci siamo , giustamente la BCE può ritoccare i tassi. Però quando lo ha fatto, i mercati finanziari, soprattutto quelli azionari, non l’hanno presa per niente bene…

Siamo al cuore del dilemma:  dovremmo aumentare i tassi, ma se li aumentiamo rischiamo di far scoppiare una bolla finanziaria che rischia di rimandarci in recessione. Un vero e proprio dilemma anche perchè, a furia di ribassare i tassi di interesse, le banche centrali non hanno più proiettili nelle canne dei loro fucili.

Ora che  può fare la FED? Contenere l’inflazione o curare i mercati? Finora ha soprattutto stimolato mercati e crescita infischiandosene dell’inflazione, sinora bassa, ma le cose cambiano . L’ideale sarebbe contenere l’inflazione, ma non la crescita , e non ammazzare i mercati, ma questo richiederebbe un intervento “Alla Giapponese” sui mercati.

Cosa succede in Europa ? Qui la BCE se ne infischia bellamente dei mercati, come ha detto domenica Ewald Nowotny, governatore della Banca Centrale Austriaca e membro del Board della BCE, ha detto:

However, one has to say that the task of central banks isn’t to satisfy markets but to ensure overall economic stability. So if necessary, interest rates will have to rise and markets will adapt to that

Comunque, come si dice il fine delle banche centrali non è soddisfare i mercati ma garantire la stabilità economica generale. Così, se sarà necessario aumentare i tassi di interessi, i mercati si adatteranno. 

Logico e perfetto, più o meno il discorso che fece la FED nel 1928-29 e nel 2005-07. Alla fine i mercati non influiscono sull’economia reale. La gente normale non risparmia, non investe in azioni ed in titoli ed i mercati influenzati dalla BCE sono quelli di Marte.

Marte, il pianeta rosso…..

 


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