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IL CONTRATTO DEI MOVIMENTO 5 STELLE. UN DOCUMENTO PER TUTTE LE STAGIONI

 

Cari amici,

oggi il Movimento 5 Stelle ha pubblicato, con un certo anticipo, il famoso “Contratto” che dovrebbe guidare le decisioni sulle alleanze.. La pubblicazione era attesa per il 30 aprile, ma il prof Della Cananea ha fatto gli straordinari, e fra quelli che lo hanno aiutato c’è Gustavo Piga, ex Consip, ex CdA Gala (in cui guidò, casualmente alla fittoria in una gara d’appalto CONSIP , naturalmente in modo casuale)  economista eurista della prima ora…. Le malelingue dicono che quest’anticipazione non sia che un favore fatto a Fico che oggi ha ricevuto l’incarico “Esplorativo” per testare il PD.

La lettura del testo fa cadere un po’ le braccia, ma non per il contenuto, di cui parlerò il seguito. La tristezza cala per il fatto che un partito, che dovrebbe essere ed avere una classe dirigente, si debba rivolgere ad un esterno per un compitino che era all’altezza di uno studente universitario. Senza voler nulla togliere ai docenti, non si trattava d una traduzione del sumero o dal sanscrito antico, oppure della formulazione della Psicostoria di Asimov: si trattava di prendere tre testi in lingua italiana e vedere punti di contatto e di separazione, il tutto facilitato da un notevole grado di fumosità e di approssimazione dei documenti. Sorge un lieve dubbio su chi veramente governerà in un ministero con il M5s dove i suoi leader non riescono autonomamente a svolgere questo semplice compito.

Detto questo passiamo ai contenuti divisi in tre parti:

 

  • punti di somiglianza e di differenza
  • premesse di governo;
  • punti qualificanti;
  • linee guida per il governo e la soluzione dei conflitti.

Inizio dal terzo punto, togliendo un po’ di suspance:

Questi punti sono poi affrontati un po’ più nel dettaglio, ma non aspettatevi di legger grossi aspetti pratici, l’unica cosa veramente rilevante è la sparizione della cancellazione, o perfino della riforma,  della legge FORNERO, e questo è il grosso unico elemento che viene a diffeenziare dalla Lega attuale e che strettamente avvicina al PD. Per dare un’idea del tono generale

Ora sarebbe interessante vedere il programma di una forza politica che dicesse l’opposto e, a parole, negasse la necessità di intervenire a favore della povertà. Se mai il problema è la definizione dei metodi più efficienti. di chi dovrebbe godere degli aiuti, di come affrontare il problema, da dove prendere i finanziamenti , etc etc. Ci sono delle curiosità:

Che sembrerebbe un via libera per la TAP; a cui segue un a parte sulle sinergie etc etc che meriterebbe una specifica collocazione nella “Aria Fritta , Acqua Calda”:

Parliamoci chiaro, questi 10 punti, per come sono scritto , potrebbero essere tranquillamente firmati non solo dal PD e dalla Lega, ma anche da Forza Italia, Fratelli d’Italia, CasaPound ed i Comunisti di Marco Rizzo. Forse per + Europa sarebbe un po’ poco repressivi, ma magari si adatterebbero pure loro, mentre LeU chiederebbe che tutti i sostantivi fossero formulati  Gender Neutral  con ” * “, operazione lunga, inutile, ma non impossibile. Non so se mi hai capit*.

Anche sul quarto punto ci sono delle cose leggermente ovvie, cioè che le forze politiche dovrebbero collaborare con lealtà (cavolo ed io pensavo di allearmi con Cesare Borgia detto “Il Valentino”.. ah bei tempi..), mentre abbiamo il democristiano ritorno alle “Verifiche di Programma” , per le quali, probabilmente , bisognerà rispolverare qualche manuale di Andreotti.

Sul secondo punto , il confronto dei programmi, data la loro natura e data la visione, diciamo così a volo d’uccello, c’è da stupirsi che non esista un partito unico, perchè, secondo Della Cananea, non ci sono quasi differenze. Ad esempio:

Faccio una domanda: ma perchè cavolo di motivo non è stata ancora riattivata la legge bancaria del 1936 con la netta divisione fra banche d’affari e banche commerciali. Siete tutti d’accordo, o c’è solo un accordo nel prendere per i fondelli la gente ? Come fa ad essere d’accordo il PD che ha addirittura cancellato gli unici due settori salvati dalle devastanti riforme degli anni novanta, cioè le Bance di Credito Cooperativo e le Banche Popolari? Non è che ci prende in giro?

A dir la verità qualche differenza c’è e su temi Molto a cuore agli italiani, cioè quelli fiscali.

M5s e Lega sono per l’inversione dell’onere della prova fiscale, cioè per la cancellazione di quella bestialità giuridica che colpisce milioni di italiani costretti a dimostrare al fisco la propria innocenza a priori, mentre il PD è per il solito generico “Patto coi cittadini” che abbiamo visto già volte e che non conduce a nulla. 

 

La prima parte è quella che ha dato più da pensare, perchè è apparsa una sorta di regalo al PD ed ai poteri forti, con il suo europeismo spinto,  a contraddire le radici di protesta del movimento. Esempio:

 

Ora qui il problema, come ben sa chi ci legge non è legato alle relazioni con la Lega, che comunque per ora non mette come priorità l’uscita immediata, ma con la logica: ormai ho perso la voce e le dita, insieme a tutti gli autori di Scenarieconomici, per spiegare come nell’Europa attuale NON sia possibile una crescita equa, le cui condizioni non verrebbero accettate dagli altri stati. Sarebbe interessante poi sapere  cosa farebbe il M5s nel caso le sue richieste venissero respinti a livello europeo, perchè questo è veramente il punto qualificante: sarebbe pronto a rompere su alcuni punti azzerandoli (vedi Lega) o si piegherebbe a 90% (vedi PD). Non credo ci sia forza politica che non desideri il bene e la ricchezza  dei suoi concittadini a parole, il problema è cosa sono disposte a fare per raggiungerlo 

Questo documento , che potete leggere nella sua interezza QUI , potrebbe giustificare l’alleanza del M5s con CHIUNQUE, letteralmente, anzi , letto così sarebbe proprio Forza Italia il partito più vicino programmaticamente. Dire che si sceglierà sulla parte del programma è un gioco delle parti, e vedremo dove ci porterà questa partita.

 

 

 

 


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