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I peggiori auspici si stanno concretizzando: secondo il Sole 24 Ore la Germania sta aiutando la Francia a strappare l’ok alla manovra (a scapito dell’Italia…)

Come indicato nel titolo, la doppia morale e la falsa regola dellUE sta colpendo ancora: se la notiza riportata da Der Spiegel e ripresa dal Sole 24 Ore è vera significa confermare quanto stiamo sostenendo da tempo, ossia che l’Europa senza Francia significa la rottura dell’Euro e che la Germania farà qualsiasi cosa per evitarlo. Per cui sembra lecito, al fine di tenere in piedi lo strumento che tanto potere ha dato ai teutonici dai tempi dell’invasione della Francia e di Parigi (la moneta unica), sacrificare le regole comuntarie  sull’altare del pragmatismo a beneficio tedesco. Ergo, riassumendo, le regole non sono uguali per tutti, la Francia vista la sua importanza strategica potrà sforare il deficit, l’Italia no….

Cito dal Sole 24 Ore di ieri sera: “…Alle spalle degli altri membri della Ue, inclusa l’Italia, la rigorista Germania sta aiutando la Francia a non vedersi bocciare da Bruxelles il bilancio del 2015. Bilancio che come Parigi ha già annunciato non rispetterà il vincolo del 3% del deficit ma anzi raggiungerà il 4,4% e resterà sopra il limite previsto da Maastricht fino al 2017…”

Non aggiungo altro, se non che il destino dell’Italia, in assenza di una seria e risoluta presa di posizione per uscire dall’Euro, è segnato: miseria e conquista/confisca  straniera dei beni italici, siano essi il risparmio delle famiglie (le tasse attuali servono anche per pagare il debito estero, senza alcuna contropartita in termini di crescita futura), le aziende di Stato (pesantemente insidiate dal blocco tedesco, a partire da ENEL che dovrebbe/potrebbe salvare il settore utilities tedesco – strategico per un paese manufacturing & export oriented -, quello che secondo Proglio ex CEO di EdF è costuito da (…)aziende defunte o che stanno malissimo…) o più semplicemente il benessere italico come l’abbiamo conosciuto dalla fine dell’ultima guerra mondiale.

Penso che oggi “la casta” (odio questo termine ma ormai è entrato nel gergo comune e rende bene l’idea) si stia finalmente rendendo conto che se cede e non reagisce anche il proprio personale e settario benessere/interesse a termine è pure segnato, sono in troppi ad approfittarsi del banchetto italico. Come al solito, l’Italia come Don Abbondio, vaso di coccio in mezzo a vasi de fero*…  Forse anche la redazione del Sole 24 Ore – alla buon’ora! – si è resa conto che se non si fa nulla oggi per evitare il COLLASSO economico del Paese alla fine non ci sarà nessuno in grado di pagare le loro laute pensioni: in effetti è ormai chiaro che se la Germania dovesse effettivamente applicare quanto previsto dal piano Funk attraverso l’austerity – leggasi, colpendo il Paese nelle proprie risorse, riducendolo ad un paese di meri consumatori/manodopera a basso costo senza risparmio – in 10 anni il 90% della “casta” attuale verrà annichilita assieme al benessere dell’ex ceto medio… Solo per questa ragione oggi vediamo una piccola reazione, diciamo un abbozzo di reazione che è meglio…

Sarà una battaglia durissima ed il primo passo sarà come sempre per l’Italia – vedasi le ultime due guerre mondiali – il più difficile, quello di riconoscere chi sono i veri nemici, a partire dai neo-collaborazionisti…

Mitt Dolcino

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*[…] Il nostro Abbondio, non nobile, non ricco, coraggioso ancor meno, s’era dunque accorto, prima quasi di toccar gli anni della discrezione, d’essere, in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiar in compagnia di molti vasi di ferro […]. 

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