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I LEGAMI FRA I SERVIZI SEGRETI E ZONIN: BANCA NUOVA TESORERIA DELL’AISE

 

Cari amici

oggi il quotidiano La Verità ha pubblicato un articolo molto interessante sui collegamenti fra Servizi Segreti e la BPVI di Zonin.

Come sappiamo BPVI controllava in sicilia al 100% Banca Nuova, istituto di credito nato dopo l’acquisto nel 2000 della Banca del Popolo di Trapani da parte di Zonin. Questo istituto venne a possedere un centinaio di filiali fra Sicilia e Calabria, ma aveva anche una filiale di peso a Roma, a due passi dall’Ambasciata Americana.  Zonin in Sicilia si era inserito benissimo, stringendo utili amicizie con Mario Ciancio Santofilippo, propritario del quotidiano “La Sicilia” e monopolista delle affissioni e con la famiglia Ardizzone, che possiede invece il “Giornale i Sicilia”. Così la stampa era tutta a favore. Anche nelle “Alte Sfere” Zonin si era mosso bene, tanto da divenire stretto amico di Totò Cuffaro e da assumere le due nuore di Renato Schifani. Insomma BPVI aveva trovato forti appoggi in Trinacria.

Ora solitamente i nostri servizi, sino al duemila, avevano utilizzato come struttura di appoggio finanziario Banca Nazionale del Lavoro, ma quando questo istituto passa sotto il controllo di BNP Paribas non viene più avvertito come sicuro e si decide di utilizzare un altro istituto per appoggiare la tesoreria dell’allora SISMI, i servizi segreti militari. Quindi nel 2007 con governo Prodi, sottosegretario Letta e delega ai servizi segreti Micheli, si decide di cambiare banca, e, grazie anche alle molte amicizie siciliane, tra cui Niccolò Pollari, la scelta cade su Banca Nuova e sulla sua unica filiale romana in via Bissolati.

Non si tratta di un affare da poco per la banca che, dei suoi 5 miliardi di raccolta ne realizza 1 tramite i servizi di tesoreria. Tra l’altro essere la banca del Sismi prima e dell’Aise poi porta anche una clientela aggiuntiva fra gli alti gradi militari, tanto che si parla di un ammiraglio che avrebbe perso 300 mila euro con le azioni BPVI. Essere banca dei Servizi Segreti, in realtà, non vuol dire vedere pagamenti particolari, ma si tratta di una voluminosa ordinaria amministrazione con pagamenti di utenze, di buste paga ordinarie, regali, rimborsi spese, anche costosi etc. Ovviamente le informazioni riservate sono pagate cash, anche se poi la provvista, in un modo o nell’altro, proviene sempre da Banca Nuova.

La collaborazione fra l’istituto e l’Aise  prosegue anche con i governi Berlusconi, Monti e Letta, ma si interrompe bruscamente con Renzi. Pare che le critiche di Zonin al decreto popolari possano aver indispettito il fumino toscano che ha rotto questo lucroso rapporto in un momento critico per la banca siciliana. Non è impossibile che la relazione speciale con l’Aise abbia potuto fornire a Zonin qualche strumento che giustifica la sua attuale, totale, impunità.

 

 

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