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I derivati pagati dall’Italia a Morgan Stanley e lo strano caso dell’ex Ministro dell’Economia assunto dalla banca americana a Londra

Abbiamo rilevato sui media un aspetto importante negli affari economici dello Stato: i derivati – con annesse perdite in conto capitale – accesi dall’Italia con le banche internazionali con il fine della gestione ottimale del debito pubblico. In poche parole trattasi di contratti utilizzati dallo Stato per proteggersi da una salita dei tassi (acquisto di una opzione call sui tassi pagati) finanziandosi con la vendita di una put che ne limita il ribasso.  Tale strumento, zero cost collar, è un normale strumento di gestione accessibile a chiunque sia dotato di medi rudimenti di gestione del rischio finanziario.

Ora, tutti si scagliano contro chi ha sottoscritto tali strumenti finanziari oggi in perdita, per altro – ripeto – perfettamente leciti ed anzi auspicabili in una gestione professionale: se i tassi di interesse pagati dall’Italia fossero saliti nessuno si sarebbe lamentato del fatto che si sarebbero guadagnati dei denari, mentre oggi quello che vediamo sui media sembra funzionale a cercare lo scandalo di turno utile per fini politici. L’ipocrisia italica con annessa (ed innata) vena polemica crea infatti uno scandalo ogni qual volta sia utile buttarla in caciara. Il punto critico sta piuttosto in un altro aspetto: con chi sono stati sottoscritti tali contratti derivati. La parte del leone la fanno le banche internazionali ed in particolare Goldman Sachs e Morgan Stanely***, senza contare le varie Deutsche Bank, UBS e banche americane come JPMorgan e l’ex Merrill Lynch.

Ed ancora, il punto non sta qui: mi sono soffermato in particolare su due banche, Goldman Sachs e Morgan Stanley in quanto la prima può annoverare tra i suoi ex collaboratori il mitico Mario Monti (come advisor, leggasi consulente), la seconda annovera tuttora Domenico Sinicalco come responsabile europeo. La domanda è semplice: è etico che un ex ministro dell’economia o un ex primo ministro abbiamo prestato servizio per banche con cui magari in precedenza [come per D. Siniscalco] sono stati sottoscritti dallo Stato impegni per miliardi – e sottolineo miliardi – di euro? Appunto, come nel caso dei derivati? E’ etico che un funzionario statale mescoli la propria appartenenza ad organi governativi che dovrebbero fare l’interesse dello Stato con rappresentanze estere che inevitabilmente potrebbero avere conflitti di interesse in relazione a quelli della cittadinanza che tali politici rappresentano? Purtroppomi casi citati non sono gli unici (anzi……..), come ben ci indica Dagospia* [DA LEGGERE!, vedasi nota in calce].

I casi limite non finiscono qui: l’ex Ministro Scajola fu insignito della Legion d’Onore francese, massimo riconoscimento d’oltralpe di memoria napoleonica, solo alcuni mesi prima dello scoppio dello scandalo Anemone, per intenderci pochi mesi prima del disastro di Fukushima che bloccò i progetti nucleari italiani. Chissà cosa sarebbe successo senza la catastrofe giapponese, magari avremmo visto una centrale francese costruita da Areva nella pianura padana al posto del dinosauro Montalto di Castro… Encore, è etico che un ministro in carica venga fregiato del massimo riconoscimentio d’oltralpe, onoreficenza che – come spiegato da Wikipedia” – viene assegnata per i seguenti motivi: ” In pratica, nell’uso corrente, l’ordine è conferito, oltre che a militari anche ad imprenditori di alto livello, impiegati di alto livello della pubblica amministrazione francese, campioni sportivi come pure a persone che hanno collegamenti con la parte più alta del potere esecutivo“. Esiste conflitto di interesse? Sia in questo caso che in quelli precedenti nulla di illegale, ben inteso (e ci mancherebbe altro). Qui si sta parlando di un aspetto desueto (temo), ossia dell’aspetto etico… O anche di opportunità politica vis a vis con i propri concittadini se volete.

Eh si, il conflitto di interesse. Questo è un aspetto difficile da gestire, normalmente la magistratura si arroga il diritto di poter giudicare anche questi aspetti, secondo chi scrive di dubbia liceità – ma l’intervento giudiziario di norma non avviene in presenza di protezioni internazionali di alto rango, ad es. avete mai visto condannato un funzionario vicino ad ambienti statunitensi che contano? ndr -: in questo caso, come in quelli sopra citati, giustamente non è intervenuta. Il problema è semplicemente di opportunità politica, la cittadinanza deve essere sicura che i propri governanti facciano gli interessi del Paese che rappresentano non solo a termini di legge ma anche a livello etico! E soprattutto in un momento di crisi economica epocale! E quindi, è etico mescolare la rappresentanza italiana in un ministero con interessi materiali di aziende straniere o addirittura di Stati esteri come nel caso di Scajola e la sua Legion d’Onore?

E che dire della polemica nata a mezzo stampa sull’appartenenza della direttrice del ministero del Tesoro, Cannata, alla massoneria [la dottoressa Cannata ha già denunciato il gran maestro Magaldi, per calunnia mi sembra di ricordare]. E’ chiaro che al cittadino comune – non capendo – istintivamente qualche dubbio nasce collegando tutto, anche senza sapere che ad esempio Morgan Stanley può essere definita la banca massonica d’eccellenza nel panorama USA (…). E questo dubbio – che oggi sembra diventare astio – nasce in un contesto difficile, diverso da trenta anni fa: oggi chiaramente il funzionario statale che dissipa ricchezza del Paese lo fa in un contesto di enorme e progressivo impoverimento italico e quindi di disagio della popolazione, sono pronto a scommettere che costoro alla fine rischieranno davvero di pagarla cara nel momento in cui ci fosse l’implosione del sistema (forconi?). Intanto noi spieghiamo i fatti, poi vedremo cosa succederà…

L’Italia è un Paese selvaggio, un vero Far West moderno. Se una persona diciamo normale entra nel tritacarne dell’amministrazione, anche e soprattutto fiscale, rischia di finire distrutto. E per non parlare dello scandalo delle intercettazioni pubblicate sul giornale prima della chiusura indagini, come diceva Pignatone** troppo spesso se non si riesce ad incriminare qualcuno basta rovinargli la reputazione per via mediatica….

Noi discutiamo spesso su questo sito su come e se l’Italia si possa salvare dalla trappola dell’Euro austero a solo vantaggio tedesco: ma, siamo onesti, in un paese come questo quale può essere l’epilogo razionale? Un paese in cui tutti fanno i propri interessi, in cui lo spirito di corpo troppo spesso non esiste? Un paese in cui lo Stato, l’amministrazione e le leggi sono le prime a determinare un rapporto asimmetrico con i cittadini [normalmente quelli meno in grado di difendersi ne escono con le ossa rotte], può salvarsi? O anche, eticamente, un Paese così merita di salvarsi, non è meglio che diventi veramente schiavo dello straniero? Ed aggiungo, è lo stesso paese in cui un ex primo ministro come E. Letta attacca il primo ministro in carica molto probabilmente perchè ancora furente per avergli sottrratto l’osso invece di mettere gli interessi dello Stato al primo posto… E l’atteggiamento potrebbe anche essere politicamente accettabile se detto ex primo ministro non andasse a lavorare a partire dal prossimo settembre per la scuola di geopolitica di Francia a Parigi, quella dove hanno studiato la gran parte degli ex presidenti della Repubblica francesi da Pompidou in avanti. Per inciso, geopolitica significa interesse asimmetrico del proprio paese CONTRO quello degli altri….

Iniziano a sorgermi molti dubbi. E questo la dice lunga sulla stanchezza che provo nel cercare di difendere l’indifendibile, vedendo – mentre io sottraggo il poco tempo che ho alla famiglia ed al lavoro per informare e creare opinione indipendente – politici impresentabili ed anche di terzo livello come nel caso di E. Letta fare chiaramente i propri interessi [interessi politici ben inteso, ma a carro di quelli di Paesi stranieri con cui andrà a collaborare, paesi storicamente interessati ad un’Italia instabile ed ingovernabile, ndr] anche se eventualmente contro quelli del proprio Paese. Poi, se proprio devo dirla tutta, dovremmo anche smetterla di continuare a dire reiterate balle su temi economici solo per tenere in piedi un’architettura di Paese tecnicamente insostenibile [ed aggiungo, in assenza di una chiara dissociazione da questo euro austero, anche a danno degli stessi concittadini]. Questo ultimo richiamo lo indirizzo a Firenze…

Mitt Dolcino

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* http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/domenico-siniscalco-conflitto-interessi-non-esiste-come-presidente-14531.htm

** al minuto 22:45: http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/riascolta/2014-05-05/mix24/gSLAT2d3f

***http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/05/derivato-morgan-stanley-pm-roma-indagano-per-manipolazione-mercato/1478298/

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