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GUERRA CON LA COREA DEL NORD ? IL PROBLEMA PRINCIPALE NON SONO LE TESTATE NUCLEARI

 

Il consigliere per la sicurezza nazionale generale McMaster ha confermato che i comandi militari stanno preparando i piani per un attacco preventivo con la Corea del Nord. Del resto Trump h più volte affermato che non tollererà che la Corea del Nord possa essere una minaccia per  gli USA, e PyongYang ha proseguito con il suo sviluppo dei missili balistici intercontinentali. Il divieto assoluto ai cittadini statunitensi di recarsi nella Corea del Nord può essere un segnale di un conflitto imminente, così come lo spostamento di 175 mila soldati cinesi al confine con la penisola.

Ora gli Stati Uniti stanno ancora puntando sulla via diplomatica, sia tramite l’ONU, con l’imposizione di nuove sanzioni, sia facendo pressioni sulla Cina, ma sappiamo che sinora questi strumenti non sono serviti per convincere Kim Jong Un, il paffuto leader Nord Coreano.

Gli USA in realtà stanno probabilmente valutando l’opzione militare già da tempo, ma la minaccia è diventata immediata quando i test sugli ultimi missili intercontinentali hanno avuto successo. Hwangsong 14, l’ultime missile testato proprio nello scorso mese, ha una gittata di 10 mila km e può colpire facilmente gli USA sino al Midwest e praticamente tutta l’Europa , Italia compresa, ma si dubita che PyongYang sia in grado di dotarli con una delle sue 20-30 testate nucleari.

Eppure la guerra con la Corea del Nord presenta dei problemi strategici e tattici estremamente rilevanti e forse irrisolvibili, dovuti essenzialmente proprio alla configurazione geografica della penisola. Seoul, la capitale della Corea del Sud, città con 10 milioni di abitanti solo nella parte centrale , dista 75 chilometri dal confine con la Corea del Nord, appena 50 se consideriamo i suoi sobborghi. Con queste distanze non è necessario utilizzare nessun missile balistico per provocare una strage nella popolazione civile: basta l’artiglieria.

Il cannone semovente M-1978 da 170 millimetri, costruito in diverse migliaia di unità, è in grado di sparare fino a 60 km, in grado quindi di colpire i sobborghi della città dai rifugio corazzati a poca distanza dal confine della zona demilitarizzata. Non si tratta di pochi pezzi di artiglieria, ma di migliaia di cannoni, e neanche la più potente aviazione del mondo può pensare di riuscire ad eliminarli tutti in modo preventivo. L’unico sistema di protezione sarebbe l’israeliano “Iron Dome”, ma è impossibile pensare di poterne spiegare un numero sufficiente per proteggere la Corea del Sud. Aggiungiamo poi alcune migliaia di missili scud ed i 300 almeno Rodong 1 , in grado di colpire il Giappone.

A cosa servono le testate nucleari Nord Coreane ? PyongYang potrebbe , in teoria, caricarli su qualche vecchio bombardiere subsonico Ilyushin Il 28, roba degli anni ’50 che nel resto del mondo si vede solo nei musei, e provare a mandarlo verso sud,  facendolo abbattere dalla difesa aerea di Seoul o di Tokio. Molto più probabilmente cercherebbero di portarlo al sud tramite i tunnel scavati in questi anni sotto la zona demilitarizzata, di cui  4 sono stati già scoperti dal Sud.

Il resto della Corea del Nord è “Non pervenuta”. In teoria i 70 sottomarini diesel potrebbero tentare un attacco di massa contro la flotta USA, ma per occuparsene non sarebbe necessario disturbare l portaerei, perchè basterebbero le marine Sud Coreane e Giapponese, fra le più armata del’Asia. L’aviazione ha la sua punta di lancia in una trentina di Mig 29 russi, che già dovrebbero affrontare  gli F 15 sud coreani o giapponesi, ed i Mitsubishi F2 (basati sugli F16) di Tokio, con tra l’altro un controllo tattico molto superiore. Perchè il problema di PyongYang è che la sola reazione possibile contro gli USA sarebbe colpire i suoi alleati , ma questi non sono disarmati, anzi.

Nonostante questo si prevede che una guerra contro la Corea del Nord potrebbe portare fino ad un milione di perdite fra militari e civili, essenzialmente per la presenza di aree urbani densamente popolate e facili da colpire, la cui protezione totale è impossibile.

Cosa succederebbe se gli USA non intervenissero ? La Corea proseguirebbe nella miniaturizzazione delle testate nucleari, divenendo una vera minaccia per gli USA, non tanto per le distruzioni, quanto per la possibilità di causare un’esplosione ad alta quota con un conseguente impulso elettromagnetico ad alta intensità che riporterebbe una larga fetta dell’America del Nord ai primi del novecento. Una minaccia che colpirebbe anche l’Europa.  Lo scontro difficilmente sarebbe cancellato, la solo rimandato, tranne che, Kim Jong Un ed il vertice Nord Coreano non venissero, preventivamente, eliminati.

 

 

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