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Gli USA tolgono il bando ultradecennale di vendita armi a Cipro

Il momento giunge in modo significativo durante la situazione di stallo nell’esplorazione del gas mediterraneo della Turchia con Grecia e Cipro, che lo scorso fine settimana ha quasi portato a colpi di arma da fuoco, poiché il conflitto diventa sempre più militarizzato: gli Stati Uniti hanno annunciato che revocheranno un embargo sulle armi contro Cipro vecchio di decenni.

Per ora, la mossa degli Stati Uniti consentirà solo l’esportazione di articoli militari “non letali” a Cipro. Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha comunicato il cambiamento al presidente della Repubblica di Cipro Nicos Anastasiades in una telefonata di martedì.

Pompeo ha inoltre “riaffermato il sostegno degli Stati Uniti a un accordo globale per riunificare l’isola” – dato che l’embargo sulle armi è stato imposto in primo luogo nel 1987 nella speranza che incoraggiasse la riunificazione, a seguito dell’invasione militare e dell’occupazione della metà settentrionale dell’isola da parte della Turchia. 1974.

Il presidente Anastasiades ha accolto con favore la revoca temporanea delle sanzioni, mentre prevedibilmente la Turchia vede questa mossa  come una minaccia diretta, esortando immediatamente Washington a invertire la rotta:

“Avvelena l’ambiente di pace e stabilità nella regione”, ha detto il ministero degli Esteri turco, aggiungendo che “non è conforme allo spirito di alleanza” tra Stati Uniti e Turchia, non rendendosi conto che la Turchia da un lato ha già distrutto la pace con le esplorazioni in area greca e che con l’acquisto del sistema russo S400 dei  buoni rapporti con gli USA non è rimasto molto.

Il ministro ha perfino proseguito minacciando un po’ tutti: “la Turchia, come paese garante, intraprenderà le necessarie contromisure decisive per garantire la sicurezza del popolo turco-cipriota, in linea con le sue responsabilità legali e storiche”, ma Pompeo ha ribadito su Twitter che “Cipro è un partner chiave nel Mediterraneo orientale” e ha aggiunto: “Rinunciamo alle restrizioni sulla vendita di articoli e servizi per la difesa non letali alla Repubblica di Cipro per il prossimo anno fiscale”.

Adesso la situazione di fa molto complessa per Erdogan, soprattutto dopo  il Welt ha pubblicato la notizia, smentita da Ankara, secondo la quale il Sultano avrebbe chiesto di affondare una nave o abbattere un aereo greco, ordine che i generali si sono rifiutati di applicare. La Grecia si sta riarmando a tempo di record ed ha ordinato caccia francesi Rafale, nuovi ed usati. La Turchia ha annunciato esercitazioni militari congiunte con la Russia nelle aree contene, ma da Mosca non ci sono risposte e fino a ieri la Russia non ostacolava la definizione greca di acque territoriali.


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