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GLI STATI BALTICI CHIEDONO PIU’ PROTEZIONE AGLI USA (MICA ALL’EUROPA..)

 

Cari amici,

il ministri degli esteri dei Paesi Baltici , in una recente visita a Washington, hanno chiesto direttamente al consigliere per la Sicurezza Nazione Bolton, noto falco, il rafforzamento della dei battaglioni NATO già presenti, domandando anche l’ampliamento delle coperture di difesa antiaerea. La NATO ha già corpi della dimensione di circa 4 battaglioni , uà pronti in gruppi di battaglia, con truppe, US ,UK , tedesche e canadesi, più reparti minori da altri 12 paesi, in rotazione, tra cui l’Italia.

Sotto la cappa della Europeia Deterrent Initiative, gli US hanno trasferito in Europa una brigata corazzata ed una brigata aerea con 2200 uomini. La loro localizzazione è in Germania, ma sono truppe di pronto intervento. Inoltre durante le recenti manovre “Swift response” oltre 8000 uomini aviotrasportati a stelle e striscie sono stati spostati nei paesi baltici, un segno della capacità di intervento della NATO, e degli USA, in caso di bisogno. Presto ci sarà Training Jucture, una nuova esercitazione che coinvolgerà ben 40 mila uomini e 70 navi da oltre 30 nazioni, una vera e propria fiera della forza.

Ora abbiamo due fattori essenziali:

a) la Russia non potrà ignorare queste sforze direttamente alla propria frontiera, letteralmente alle porte di San Pietroburgo. Non ci si dovrà stupire di un cambio strategico nella disposizione dei piani strategici russi.

b) Notiamo come gli Stati Baltici non si siano affidati in nessun modo alla Germania, o all’Unione Europea, ma si siano rivolti agli USA che ha agito attraverso la NATO. I motivi sono semplici:

  • l’Europa non ha un deterrente nucleare credibile, soprattutto dopo l’uscita del Regno Unito. Solo i fracesi hanno un minimo di deterrenza, veramente ridotto, con pochi missili ed un solo sommergibile sempre in mare. L’altro paese che avrebbe, negli anni 70-80 , sviluppare un deterrente nucleare, l’Italia , fu stoppato dagli USA. Purtroppo contro una grande potenza militare l’unico deterrente  resta quello nucleare. Quindi non ci può essere difesa senza deterrenza;
  • Si chiede l’aiuto agli USA, non alla Germania, non all’Europa. Per avere una difesa efficiente ci vogliono investimenti, e soprattutto pubblici. Austerità e difesa non vanno d’accordo. La Germania ha pure investito male, perchè combina scarsità di investimenti, un sistema di gestione degli stessi confuso, ed una scarsa comprensione del fenomeno militare, cosa curiosa in un paese che faceva del militarismo la propria spina dorsale. Questo ha portato a fatti , francamente , comici: ad esempio non c’è un sottomarino tedesco  funzionante. Una difesa europea dovrebbe basarsi su paesi in difficoltà di bilancio da un lato (Francia ed Italia) e che, soprattutto per il secondo, ha scarsi interessi nello scacchiere baltico e nordico. Del resto Leuropa, cioè la stramba Unione , ha mostrato scarsissimo interesse nel Mediterraneo orientale, scacchiere cruciale per Italia, Grecia e Cipro, per cui non si capisce perchè le nostre navi dovrebbero impegnarsi, oltre il minimo, nel Baltico.

Quindi chi vule una tutela deve andare  Washington, da Trump, e questo rende inutili i desideri di indipendenza di Francia e Germania. Tutto il resto è fuffa.

 

 

 

 


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