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Gli effetti del “pensiero debole”

Gli effetti del “pensiero debole” che inducono a obnubilare la ragione di masse intere fino a rinnegare i fondamenti stessi della virologia, come ad esempio il fatto che l’immunità naturale è migliore di qualsiasi vaccino, portano molti dottori a vaccinarsi anche se sono già immuni per avere preso il virus e averlo sconfitto.

Si può parlare anziché di immunità di gregge, di follia di gregge?

Questo è il punto molto interessante e pertinente trattato da RadioRadio nell’intervista di una psichiatra e di un virologo, e questo è il punto che lascia sgomenti tutti coloro ai quali è rimasto un briciolo di raziocinio: il vedere con sgomento l’assenza completa di logica nei nostri concittadini condizionati ad arte dalla paura, che sragionano completamente.

Il “pensiero debole” è quel riflesso di massa gregario che fa conformare i più alle follie di gruppo pur di non entrare in disaccordo con il gruppo di cui fanno parte, vuoi per conformismo, vuoi per pigrizia vuoi per paura di ritorsioni “sociali” come il licenziamento o quant’altro.  Debolezza, appunto.

Questo è il meccanismo chiave che ci avrebbe dovuto far capire, nello studiare la storia, il come si sia potuti arrivare ai campi di sterminio e alle deportazioni di massa, un meccanismo mai capito né studiato, ma conosciuto e manipolato ad arte dall’elite mondiale.

Questa conoscenza è la chiave per uscire dall’incantesimo mortifero, o dalla realtà autoavverante che stiamo vivendo grazie ai riti, ai mantra, ai meme, che quella stessa elite, attraverso i media e il pensiero debole diffuso, utilizzano per ipnotizzare le masse.

Con successo .
Nforcheri 09/01/2021


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