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Giulio Sapelli: «Sia Trump sia Biden vedono la Cina come un nemico»

Il professor Giulio Sapelli ci spiega il perchè della situazione complessa attuale. le origini sono nella disgregazione dell’Unione Sovietica, dopo la quale non vi fu, come dopo la fine di Napoleone o della Seconda Guerra Mondiale, una conferenza internazionale per riequilibrare il potere fra le varie parti in gioco. Invece si andò verso il monopolarismo USA, tradendo gli accordi fra Raegan e Gorbachov, prima con al Clinton che fece entrare i paesi ex sovietici nella NATO (repubbliche baltiche) e poi con i neocon USA , estremamente interventisti con la scusa dei diritti umani.

Tutto ciò ha portato ad un disastro perchè da un  lato la Clinton ha dato spazio alla Cina, e Bush ha destabilizzato mezzo mondo, ma alla fine ha lasciato che paesi non democratici fossero ai vertici dei diritti umani in tutto il mondo, con l’Arabia Saudita che li guida all’ONU,  e la Cina che comanda l’OMS: Il mondo va verso una completa disgregazione:; nella Cina vi è la lotta nascosta fra borghesia e Xi Jingping, nel Mediterraneo l’espansionismo turco, legato alle sue necessità energetiche viene controbilanciato da una politica militare di Macron in Libano ed al fianco della Grecia, ed il caos impera nell’Africa Centrale, nuovo cuore della crisi.

Nel frattempo gli USA hanno una visione in cui la Cina viene ad essere vista come il nemico , anche perchè non si capisce quello che potrà succedere in un paese chiuso, dittatoriale e contraddittorio. Comunque la politica mondiale si sta disgregando e le classi politiche non sono più in grado di far fronte alle varie sfide.


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