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Germania

Germania: il Parlamento puzza, letteralmente. Gravi errori di costruzione. Il mito dell’efficienza tedesca che si sgretola

Il Parlamento tedesco puzza (letteralmente). L’errore di costruzione che imbarazza Berlino. Un’opera che dovrà essere presto ricostruita

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Se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi anni di crisi dell’Eurozona, è che la narrazione della “perfetta efficienza tedesca” spesso si scontra con una realtà ben più olfattiva. Al Bundestag tedesco, cuore pulsante della democrazia europea, non tira una brutta aria solo per le tensioni politiche: c’è proprio un odore terribile. La notizia è riportata dal quotidiano berlinese BZ

Non è una metafora malevola di qualche euroscettico del Sud Europa, ma la diagnosi ufficiale del vicepresidente del Bundestag, Omid Nouripour (Verdi). La causa? Una progettazione che definire “dilettantesca” sarebbe un complimento, dove l’estetica ha prevalso sulla banale, ma fondamentale, ingegneria idraulica. Il Parlamento è ospitato nello storico Reichstag, che è stato ricostruito negli anni novanta del secolo scorso.

Il trionfo dell’estetica sulla funzione (e i suoi costi)

Il problema risiede nelle viscere del Reichstag e della Jakob-Kaiser-Haus. Durante la costruzione o la ristrutturazione post-riunificazione, sono stati installati tubi di drenaggio SML (in ghisa senza bicchiere, EN877). Nulla di male, se non fosse per un “piccolo” dettaglio: sono stati montati in orizzontale. Non è stata data la necessaria pendenza per far colare via l’acqua.

Come ha spiegato candidamente Nouripour a Der Spiegel, questo errore è fatale per un motivo tecnico che anche uno studente al primo anno di idraulica dovrebbe conoscere:

  • L’installazione orizzontale impedisce il deflusso rapido;
  • Le acque reflue ristagnano;
  • Si forma acido solforico;
  • L’acido corrode i tubi, provocando perdite e, inevitabilmente, il cattivo odore.

“L’installazione orizzontale era tutt’altro che intelligente: tutti gli esperti lo sanno”, ha ammesso il vicepresidente. Eppure, nel tempio della tecnocrazia, nessuno sembra averci pensato al momento giusto.

Il Bundestag

Un conto salato per i contribuenti

Se pensate che basti chiamare l’idraulico per una riparazione veloce, vi sbagliate. Il danno è strutturale. Sebbene alcune pecche minori (come i tetti che perdevano acqua, altro classico dell’edilizia “di qualità”) siano state tamponate, il sistema fognario richiede interventi radicali.

I numeri del disastro sono impressionanti:

  1. Due terzi degli edifici del complesso parlamentare dovranno essere ristrutturati nei prossimi 20 anni. Se consideriamo che il Reichstag è stato re-inaugurato nel 1999 è un tempo veramente breve per un palazzo storico.
  2. Questo include non solo le aree comuni, ma gli uffici dei parlamentari e del personale.
  3. I costi, ancora non quantificati ufficialmente, si preannunciano astronomici e ricadranno sul bilancio federale.

Nouripour ha centrato il punto con una franchezza rara: “Sono stati commessi degli errori durante la costruzione. È stata data troppa importanza all’estetica e troppo poca all’affidabilità. Ora ne stiamo pagando il prezzo”. La Germania ha curata l’apparenza, non la sostanza.

La metafora di una nazione?

È difficile non leggere in questa vicenda una metafora della Germania odierna. Un Paese ricostruito con ambizione, capace di imporre standard rigorosi ai vicini (ricordate i compiti a casa sull’austerità?), ma che al suo interno nasconde infrastrutture che letteralmente marciscono.

Si è preferito l’aspetto esteriore, la facciata scintillante del vetro e dell’acciaio del quartiere governativo di Berlino, alla solidità funzionale dei tubi di scarico. Un po’ come la politica economica tedesca degli ultimi due decenni: grandi surplus commerciali “estetici”, ottenuti però trascurando gli investimenti interni, le infrastrutture e, ironia della sorte, le tubature. I Mediterranei , i Greci e i Romani, che hanno costruito opere e teatri usati ancora oggi (pensiamo all’Arena di Verona o all’Odeion di Atene), gli austeri tedeschi non vedranno opere durare così a lungo.

Ora bisogna ricostruire tutto, ma i costi sono esplosi. E mentre a Berlino si discute di bilancio, nei corridoi del potere si consiglia di tapparsi il naso. In tutti i sensi.


Domande e risposte

Perché i tubi del Bundestag si corrodono così velocemente? Il problema nasce dall’installazione orizzontale dei tubi di drenaggio SML. Questa posizione errata impedisce il corretto deflusso delle acque nere, causando ristagni. I ristagni favoriscono la formazione chimica di acido solforico all’interno delle condutture, che corrode il metallo molto più rapidamente del normale, creando perdite e cattivi odori diffusi negli edifici governativi.

Chi pagherà per questi errori di costruzione? I costi ricadranno inevitabilmente sul bilancio federale tedesco, quindi sui contribuenti. Non si tratta di una semplice manutenzione, ma di una ristrutturazione strutturale che coinvolgerà due terzi degli edifici parlamentari nei prossimi vent’anni. Essendo errori di progettazione risalenti a oltre vent’anni fa, rivalersi sulle ditte costruttrici originali potrebbe risultare legalmente complesso o impossibile.

Questo problema riguarda solo il palazzo del Reichstag? No, il problema è esteso. Oltre al famoso edificio del Reichstag con la cupola di vetro, i difetti strutturali e i cattivi odori interessano pesantemente anche la Jakob-Kaiser-Haus, il più grande edificio parlamentare che ospita la maggior parte degli uffici dei deputati. Si tratta di un difetto sistemico del quartiere governativo berlinese, non di un caso isolato.

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