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Gazprom taglia le forniture all’Italia del 15%. Si inizia a ballare e aumenta il pericolo di black-out

Gazprom PJSC ha tagliato le forniture di gas all’Italia, ha dichiarato mercoledì il colosso petrolifero statale Eni SpA, citando una comunicazione dell’azienda russa.

La riduzione ammonta a circa il 15% dei flussi totali dalla Russia all’Italia, ha dichiarato un portavoce dell’Eni. Gazprom non ha fornito alcun motivo per la decisione, ma è probabilmente da ricollegarsi o a questioni politiche , o tecniche per la riduzione di Nord Stream 1.

La Gazprom, con sede a Mosca, ha dichiarato martedì che ridurrà del 40% i flussi attraverso Nord Stream, un gasdotto chiave per le esportazioni di gas russo verso l’Europa, a causa di problemi tecnici alla sua stazione baltica, aggravando ulteriormente i problemi di approvvigionamento nel continente. Questo ovviamente ha ricadute anche sull’Italia, tanto più che le forniture dall’Ucraina sono calate per la chiusura di uno dei due punti di passaggio del gas russo.

L’Eni sta guidando gli sforzi del governo del primo ministro Mario Draghi per ridurre la dipendenza dell’Italia dal gas russo, anche grazie ai suoi legami di lunga data con i Paesi produttori africani. Però l’Algeria non può sostituire completamente la Russia nelle forniture.

Il tutto mentre il terminale Freeport per il LNG  americano resterà chiuso fino a fine anno per i danni di un’esplosione. Blackout e interruzioni del gas sempre più probabili anche in Italia.

 


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