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Gas: ad aprile consumi -8,6%, ai minimi da 11 anni, ma +3,2% per l’Industria

I dati di Staffetta gas mensile. Lieve ripresa per l’industria (+3,2%) ma termoelettrico -20%, stabile il domestico

Passato l’effetto del freddo fuori stagione, che in marzo aveva risollevato i consumi, in aprile la domanda di gas torna a scendere a causa dell’ennesimo tonfo del settore termoelettrico, che compensa ampiamente il lieve incremento della domanda industriale”. Secondo le elaborazioni della Staffetta Quotidiana sui dati di Snam Rete Gas, in aprile l’Italia ha consumato “4.778,5 mln di mc di gas, quasi mezzo mld mc in meno rispetto ad aprile 2012 (-8,6%) e il 2,9% in meno dello stesso mese del 2011. Analizzando la domanda per settore di consumo, il settore civile ha richiesto 2.200 mln mc, in linea col 2012 (+0,1%) e in forte aumento sul 2011 (+41,4%). Le centrali elettriche hanno richiesto in tutto 1.404,4 mln mc, in calo del 20,7% sul 2012 e del 32,7% sul 2011. L’industria, infine ha consumato 1.111 mln mc, in aumento del 3,2% sullo scorso anno e in calo dello 0,5% su due anni fa. In un confronto tra i mesi di aprile degli ultimi undici anni attraverso i numeri indice (2003=100), quello appena concluso con 80,3 segna il livello più basso, seguito da aprile 2009 (80,6) e 2011 (82,7).

gas

 

IL PRIMO QUADRIMESTRE

A livello cumulato, nel primo quadrimestre 2013 l’Italia ha consumato 30.841,9 mln mc, in calo del 5,5% sullo stesso periodo del 2012 e del –6,5% sul 2011. Il settore domestico ha richiesto 18.227,5 mln mc, lo 0,9% in più di un anno fa e il 4,5% in più di due anni fa”. Le centrali elettriche, prosegue Staffetta, “hanno consumato 7.167,1 mln mc, in calo del -17,5%, sul 2012 e del -26,4% sul 2011. L’industria infine, con 4.659,1 mln mc flette rispettivamente del -3,1% e del -3,4%.

L’OFFERTA

Passando all’offerta, ai minori prelievi nel mese è corrisposta una contrazione ancora maggiore delle importazioni, in calo del 24,1% sul 2012 a 4.538,3 mln mc (-17,9% sul 2011). Si è nel contempo registrata una nuova flessione della produzione interna (568,4 mln mc, -16,6% sullo scorso anno e -14,1% su due anni fa) e una brusca frenata delle immissioni in stoccaggio rispetto agli scorsi anni: solo 328,1 mln mc, il 77,1% in meno del 2012 e il 74,2% in meno del 2011. A livello cumulato l’import del primo quadrimestre si è attestato a soli 21.317,9 mln mc (-19,2% sul 2012 e -21,5% sul 2011), la produzione nazionale è diminuita sia sul 2012 (-13,4%) che sul 2011 (-8,6%) attestandosi a 2.352,2 mln mc. Venendo infine alla scomposizione dell’import per punto d’ingresso: il crollo dell’import non ha impedito comunque alle importazioni di gas russo di registrare un nuovo forte aumento mensile (+43,8% a 2.626,7 mln mc). In frenata invece tutti gli altri punti di ingresso, a cominciare soprattutto dal gas algerino in entrata a Mazara del Vallo (-70% a 623 mln mc). Ancora debolissimi i flussi dal Nord Europa a Passo Grise (-72% a 192 mln mc) mentre recupera un po’ il libico a gela (+8,5% a 633). A zero i flussi di Gnl a Panigaglia mentre a Rovigo la flessione è del 23% a 459 mln mc”.

 

CONCLUSIONI

Il dato e’ da leggere con cautela. Il crollo del Termoelettrico e’ conseguenza di una richiesta di energia elettrica debole, ma soprattutto del boom della produzione di energia rinnovabile (specie eolica ed idroelettrica, quest’ultima ai massimi storici grazie ad una piovosita’ eccezionale). I consumi civili tengono sia ad Aprile che nel quadrimestre.

Interessante l’andamento dei consumi industriali, che flettevano del 5% nel primo trimestre, e salgono ad Aprile del 3%. E’ vero che Aprile 2013 ha un giorno lavorativo in piu’ del 2012, ma senza dubbio e’ un segnale incoraggiante per la produzione dell’Industria.

 

By GPG Imperatrice

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