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FMI: IL MANTRA POLITICO DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE? ONDE EVITARE LA MADRE DI TUTTE LE RIFORME STRUTTURALI !

Perché i politici, ben retribuiti da noi popolo bue, o si inventa una classe imprenditoriale che passa dai settori non-tradable ai settori tradable (AUTO-ATTUANDOSI LE RIFORME CHE SERVONO AL PAESE PER RICREARE OCCUPAZIONE SENZA COMPROMETTERE IL CONTO CORRENTE) o sarà costretto a fare l’unica e vera riforma strutturale che consenta di recuperare occupazione e PIL senza che il conto corrente torni in negativo: WAGE HAIRCUT!

Tutte le economie che erano in deficit con la crisi hanno avuto notevoli contrazioni dei disavanzi delle partite correnti.

Tali contrazioni riflettono:

– fattori ciclici;

– fattori strutturali.

Se riflettono fattori strutturali, sono state effettuate svalutazioni interne e i  cambiamenti intervenuti sono strutturali e permetteranno un ritorno al basso tasso di disoccupazione senza creare nuovi squilibri esterni.

Se invece le svalutazioni interne non sono state effettuate, e il tutto è legato a fattori ciclici, allora i conti correnti torneranno a deteriorarsi sensibilmente quando il output gap sarà ridotto o l’economia e i finanziamenti esterni recupereranno (in alternativa, il vincolo di bilancio esterno stretto non permetterà un ritorno ad un basso tasso di disoccupazione).

Fate attenzione, il fatto che gran parte della rettifica relativa al Costo Unitario del Lavoro per ora (ULCS) ha riflesso un aumento della produttività guidata da aumento della disoccupazione non fa ben sperare per un rapido ritorno alla bassa disoccupazione senza che ciò non si rifletta nel peggioramento dei saldi di conto corrente.

I paesi in deficit dell’Euroarea hanno conseguito aggiustamenti di conto corrente dopo la crisi grazie ad una combinazione di:

– compressione delle importazioni (in particolare in Grecia e in Portogallo),

– un aumento delle esportazioni (in Irlanda, Spagna, e  Portogallo).

In Grecia, il calo delle importazioni è stato il principale contributore al miglioramento delle partite correnti e in Spagna il declino delle importazioni è stato comunque più importante dell’aumento delle esportazioni.

Screenshot_1

 

Inversioni cicliche sono stati molto significativi in paesi in disavanzo tra il picchi pre-crisi e 2012. Stime del World Economic outlook indicano sostanziali cambiamenti nell’output gap di Grecia, Irlanda e Spagna .

FMI EXTERNAL ADJUSTMENT

Dal grafico si nota che i paesi hanno risposto in modo differente tra loro, chi ha fatto più riforme competitive e chi meno, chi ha migliorato la marshall-lerner ottenendo miglioramenti inspiegabili rispetto all’elasticità della domanda al prezzo o ai valori che ci saremmo attesi dalla domanda mondiale. L’indicatore dell’output gap segnalano un permamente squilibrio interno.

Da quanto sopra riportato, si evince che i miglioramenti dei conti correnti (il cui deterioramento è per l’economia nel gold standard come un tumore per noi uomini) sono stati ottenuti:

– per fattori ciclici;

– ma anche per fattori strutturali.

1) I fattori ciclici osservati hanno dato un grosso contributo al miglioramento del conto corrente, tra il 2007 e il 2012, di:

– Grecia (50%) = 5,3% del Pil,

– Irlanda  (32%) = 2,5% del Pil,

– Spagna (27%) = 2,2% del Pil. 

 

 

 

Le analisi del Fondo Monetario Internazionale suggeriscono che i grandi gap negli output e il rientro delle importazioni sotto le esportazioni hanno svolto un ruolo importante nella riduzione dei disavanzi delle partite correnti.

Per quanto abbiamo detto sopra, se l’OUTPUT GAP si dovesse ridurre, riemergerebbero gli squilibri esterni, a meno che la produzione non sia progressivamente spostata dal settore NON TRADABLE al settore TRADABLE onde consentire all’economia di crescere preservando il valore positivo della bilancia commerciale. Se invece l’output gap fosse specificato in modo errato, non sarà possibile un tale spostamento e allora la domanda interna dovrà rimanere sottomessa al vincolo e la disoccupazione molto alta per un lungo periodo di tempo. Questo, a meno che non vi sia un ulteriore aggiustamento strutturale: IL TAGLIO DEGLI SALARI  CHE SAREBBE DAVVERO STRUTTURALE ! ! !

 

 

 

 

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