DifesaEuropa
Esercitazione NATO in Estonia: come 10 operatori di droni ucraini hanno sbaragliato una brigata britannica
Un campanello d’allarme per la difesa occidentale: durante l’esercitazione NATO in Estonia, dieci specialisti ucraini hanno simulato la distruzione di una brigata britannica. I vecchi mezzi corazzati sono indifesi contro i droni e l’intelligenza artificiale. Ecco cosa deve cambiare.

Le guerre del futuro non si combatteranno solo con i grandi mezzi corazzati del passato, ma con agilità, mimetizzazione elettronica e sciami di droni a basso costo. Questa è la dura lezione emersa da Hedgehog 2025, un’imponente esercitazione militare della NATO tenutasi in Estonia, che ha visto la partecipazione di oltre 16.000 soldati provenienti da 12 nazioni alleate. Il risultato sul campo simulato è stato a dir poco disastroso per le forze occidentali: una brigata britannica e una divisione estone sono state letteralmente “spazzate via” da un pugno di operatori ucraini.
Ovviamente non ci sono stati caduti reali, ma l’esito del wargame ha fatto suonare un campanello d’allarme assordante nei comandi di Bruxelles e Washington. I militari occidentali si sono mossi sul terreno con una disinvoltura incompatibile con il campo di battaglia moderno. Come riportato dal Wall Street Journal, le truppe si spostavano allo scoperto, parcheggiando veicoli e montando tende senza alcun tipo di mimetizzazione, convinte di operare in un ambiente sicuro.
Di fronte a loro, un team di appena dieci specialisti ucraini, temprati da due anni di logorante conflitto reale contro la Russia, ha sfruttato a proprio vantaggio questa ingenuità tattica. Utilizzando un approccio spietatamente moderno, la squadra ha inflitto perdite virtuali pesantissime in pochissimo tempo:
- 17 veicoli corazzati distrutti in poche ore di simulazione.
- 30 attacchi coordinati a segno in mezza giornata.
- Due interi battaglioni resi del tutto inoperativi in un solo giorno.
Il segreto di questa supremazia asimmetrica risiede nell’uso del sistema di gestione del campo di battaglia ucraino Delta. Questa piattaforma sofisticata fonde i dati provenienti dai droni, dalle immagini satellitari e dall’intelligence in tempo reale, utilizzando l’intelligenza artificiale per identificare i bersagli. I tempi di reazione sono impressionanti: il sistema è in grado di rilevare l’equipaggiamento nemico in soli 2,2 secondi, comprimendo la catena decisionale dall’individuazione all’attacco a una manciata di minuti.
La situazione ha evidenziato una profonda frattura tra la dottrina tradizionale e le nuove esigenze belliche.
| Elemento Tattico | Dottrina NATO Tradizionale | Realtà del Conflitto Moderno (Era dei Droni) |
| Flusso di informazioni | Gerarchico, compartimentato e lento | Orizzontale, condiviso in tempo reale e rapido |
| Mimetizzazione | Tradizionale (visiva/fisica) | Elettronica, termica e dispersione delle truppe |
| Tempi di reazione | Coordinamento in decine di minuti/ore | Individuazione e colpo in meno di 3 minuti |
| Investimenti (Spesa) | Piattaforme pesanti ad altissimo costo | Droni low-cost, software IA, sistemi distribuiti |
L’assenza di copertura da un monitoraggio aereo costante rende impossibile nascondersi. Un comandante della NATO, osservando l’andamento disastroso della simulazione, si è lasciato sfuggire un laconico, ma inequivocabile: “Siamo fregati”.
Gli analisti stimano che oggi i droni siano responsabili di circa il 70% di tutte le perdite sul fronte ucraino. Tuttavia, l’Alleanza Atlantica appare ancora strutturalmente impreparata a questo livello di saturazione aerea. Il generale statunitense in pensione David Petraeus ha sottolineato un punto fondamentale, molto caro a chi analizza l’efficienza degli investimenti pubblici e militari: le lezioni non si possono considerare apprese finché non vengono riscritti la dottrina, la struttura delle forze e, soprattutto, i sistemi di appalto.
Continuare a finanziare pesanti e lenti apparati del Novecento senza investire in modo massiccio e rapido nell’adattamento tecnologico è uno spreco di risorse pubbliche, oltre che un rischio strategico inaccettabile. Il wargame estone è stato concepito proprio per creare stress e sovraccarico cognitivo, costringendo i partner a confrontarsi con le proprie vulnerabilità prima che lo faccia un nemico reale. La simulazione è finita, ma il lavoro per le forze armate occidentali è appena iniziato.








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